Ma quanto costa un pezzo di carta?

17/mar/2010 21.14.33 COMUNICATION Contatta l'autore

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Ma chi fa televisione è davvero corretto e professionale oppure, appoggia il più forte ed il più ricco?

La televisione è un mezzo per contaminare il pensiero, ed influenzare la mente degli ascoltatori.

Si parla tanto di corruzione, allora cominciamo a cambiare ad essere professionisti e corretti, a dire le cose come stanno e non a travisarle appoggiando loschi individui che possono permettersi di pagare per farsi dire e far sistemare le cose a proprio piacimento.

In Italia fino a che i posti vengono assegnati per conoscenze, per imbrogli, per corruzione, e via di seguito, significa che i poveri ed i deboli che hanno più conoscenze istruttive, e maggiori capacità dovranno consegnare strada sempre ai più forti, e raccomandati. Allora come diamine vogliamo rendere l’uguaglianza un valore reale ed effettivo?

Oggi in Italia la classe dirigente è completa e solo loro hanno diritto a studiare e vedere i frutti delle loro applicazioni, tutti gli altri invece è come se perdono i loro diritti appena hanno compiuto gli studi necessari e si affacciano sul mondo del lavoro.

Vogliamo riconosciuti tutti i nostri diritti, senza togliere niente. In Italia molti hanno commesso reati e truffe ma mantengono ancora intatti i loro titoli e le loro cariche, perché?

Una parte è davvero stufa di parare il sedere a chi invece non ha i requisiti per rappresentare la posizione che gli è stata assegnata in modo disonesto.

Almeno avessero la faccia di mostrare un po’ di dignità, invece si accodano a leccare il sedere dei potenti come fosse gelato al cioccolato.

Essere uomini significa avere dignità, onestà, molti uomini rinunciano anche a mangiare per farsi rispettare, ma sono delle mosche bianche in mezzo ad una manica di quaquaraqua.

Vergogna. La merda galleggia sempre e non affonda mai.

Il mondo del lavoro non è come il calcio, dove impari a segnare e diventi un campione, si fanno dei paragoni davvero demenziali, lavorare e specializzarsi significa andare a scuola, e fare esperienze di lavoro sul campo che la scuola ha preparato, e non che finite le medie entriamo a lavorare e dopo trentanni ci definiamo degli ingegneri, o medici o avvocati o geometri e via di seguito. Chi è senza scuola per suo mal pianga se stesso e non rompa i coglioni agli altri.

Fatevi un bagno forse ve svegliate, e impararate a leggere ed a scivere.

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