Monica Cerutti risponde agli attacchi dei cacciatori

19/mar/2010 16.23.36 Monica Cerutti Contatta l'autore

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La consigliera del Comune di Torino, candidata per Sinistra Ecologia Libertà con Vendola nella Regione Piemonte, risponde agli attacchi dei cacciatori, in seguito all'approvazione di un ordine del giorno contro la "caccia selvaggia" prevista dalla Legge Comunitaria.

 

  
Torino, 19/03/2010. In seguito all'approvazione di un ordine del giorno da me proposto presso il Consiglio comunale di Torino contro la "caccia selvaggia" prevista dall'art.38 della Legge Comunitaria, sono stata oggetto di una serie di attacchi di basso profilo, mezzo internet, da parte di alcuni cacciatori. Il tono dei commenti rasenta (e spesso oltrepassa) il turpiloquio, dando il segno dell'infimo livello culturale dei cacciatori che frequentano determinati siti web.
 
Se sarò eletta mi impegno a portare avanti la battaglia contro ogni deregolamentazione in materia di caccia. La società italiana è sempre più contraria a questo tipo di pratica, e i cacciatori sono ormai ridotti a una lobby poco numerosa che vede sgretolarsi ogni giorno che passa il consenso da parte dei cittadini.
 
Più in particolare, come candidata in Regione, mi impegno a proporre l’istituzione di una consulta tecnica regionale per la tutela e il benessere degli animali, che possa collaborare con il corpo forestale, sulle seguenti problematiche:
 
1) la chiusura degli esercizi commerciali (vendita di cuccioli) pluri-indagati, che invece continuano ad esercitare con modalità non a norma. Il fenomeno è estremamente diffuso e, nonostante i ripetuti controlli e sequestri da parte delle forze dell'ordine, la situazione permane quasi invariata;
 
2) i maltrattamenti degli animali da ''reddito'' (alimentazione), sia in fase di trasporto sia in fase di stallo e di conseguente macellazione.
 
Un altro obiettivo ambizioso è l’istituzione di una normativa regionale che ponga il divieto di attendamento sul territorio regionale di circhi con animali. Al momento esistono solo sporadiche realtà comunali che hanno deliberato in questa direzione. Un divieto in tal senso costituirebbe un esempio a livello nazionale, e andrebbe a rivestire un importante significato e valore a livello educativo (far capire già ai bambini che detenere animali selvatici in cattività ed addestrarli ad atteggiamenti non consoni alla loro natura è equivalente al maltrattamento etologico).
 
In ultimo, è fondamentale continuare a promuovere campagne pubblicitarie periodiche sull'incentivazione delle adozioni di gatti e cani (con particolare riguardo a quelli anziani) e sulla sensibilizzazione sul fenomeno del randagismo, anche attraverso corsi attuabili nelle scuole di ogni ordine e grado.
 
 
Monica Cerutti, Capogruppo Sinistra Ecologia Libertà Consiglio Comunale di Torino
 
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