Fw:sedita [comunicati lilliput] SGRENA: STOP ALLA CENSURA SULL'INFORMAZIONE

Rete Lilliput/Campagna Fermiamo la censura di guerra!

06/mar/2005 03.47.47 Luigi Sedita Contatta l'autore

Questo comunicato è stato pubblicato più di 1 anno fa. Le informazioni su questa pagina potrebbero non essere attendibili.
non mi piace nessuna forma di censura ... conseguentemente inoltro con
preghiera di fare altrettanto verso analoghe sensibilita' ...
cari saluti a tutti
luigi sedita

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Sent: Saturday, March 05, 2005 11:19 PM
Subject: Fw: [comunicati_lilliput] SGRENA: STOP ALLA CENSURA SULL'INFORMAZIONE



> Comunicato stampa
> Rete Lilliput/Campagna Fermiamo la censura di guerra!
>
> SGRENA: STOP ALLA CENSURA SULL'INFORMAZIONE
> La campagna "Fermiamo la censura di guerra!" invita a fare pressione ai
> deputati via mail in vista della revisione dei codici militari penali
> prevista per lunedì 7 marzo
> ---------------------------
> Alla felicità per la notizia della liberazione di Giuliana Sgrena si somma
> lo sconcerto per l'uccisione di Nicola Calipari. In questo momento misto
> tra gioia e dolore è giusto e necessario rilanciare la pressione sui
> deputati affinché si fermi il processo di revisione parlamentare dei
> codici militari penali, una campagna che ha visto e vede Giuliana Sgrena
> in prima linea per la difesa dei diritti civili nel nostro paese. La
> discussione approda alla Camera dopodomani, lunedì 7 marzo. Se la riforma
> passasse non sarebbe più permesso alla libera stampa di esercitare il
> diritto/dovere di informazione in "tempo di guerra", come garantito
> dall'art.21 della Costituzione repubblicana.
>
> Il tempo stringe, sono state già raccolte oltre 1600 firme, ma per fermare
> questa perversa riforma ne servono di più. La campagna "Fermiamo la
> censura di guerra!" invita per questo tutti i cittadini ad aderire
> all'appello pubblicato alla pagina
> http://www.ostinatiperlapace.org/ostinati/indices/index_1828.html dove è
> anche possibile inviare le mail ai parlamentari.
>
> Se il progetto di riforma della delega venisse approvato ci sarebbero
> forti ripercussioni in tema di libertà di informazione in quanto, ad
> esempio, è previsto che nei paesi dove esiste una presenza di militari
> italiani, come in Iraq, il Codice Penale Militare di Guerra verrebbe
> applicato anche per i civili tra cui volontari di Ong in missione
> umanitaria e giornalisti, con grosse ricadute sulla libertà di
> informazione.
>
> Dopo un primo stop della riforma in Commissione giustizia e difesa della
> Camera, le organizzazioni promotrici della campagna - tra cui Rete di
> Lilliput e Art. 11 di Roma - rilanciano così la pressione verso i deputati
> che lunedì si troveranno a discutere il testo di riforma. Tra i punti
> sollevati dalla campagna la sottrazione al Parlamento della funzione
> sancita dall'art. 78 della Costituzione, relativa alla delibera dello
> stato di guerra, a tutto vantaggio dell'Esecutivo che attraverso decreto
> potrà dichiarare il "tempo di guerra".
>
> L'introduzione di incisive modifiche nell'ordinamento giudiziario militare
> incrementerebbe la competenza della giurisdizione militare attraverso la
> militarizzazione dei reati comuni commessi da militari. Da sottolineare
> che questa competenza è stata abolita in tutti i paesi Nato ad eccezione
> della Turchia e dell'Italia. All'appello e alla petizione on line si
> aggiunge la presenza fisica che da lunedì e per i giorni necessari verrà
> portata davanti a Montecitorio con volantinaggi pubblici. In caso di voto
> saranno pubblicati sul sito della campagna i tabulati delle votazioni con
> i nomi dei vari parlamentari.
>
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> Cristiano Lucchi
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