Antiplagio, satanismo ecc. nell'Avanti

07/mar/2005 19.16.27 Telefono Antiplagio Contatta l'autore

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Quotidiano AVANTI del 7 marzo 2005
SAREBBERO ALMENO 500, SECONDO UN RECENTE CENSIMENTO, LE SETTE CHE SI RICHIAMANO AL DIAVOLO
La faccia nascosta dell’Italia che ama Satana
La palma della città più “nera” dello Stivale resta ancora a Torino. Seguono a ruota la capitale e le città del Veneto. Intanto, per arginare un fenomeno sempre più diffuso (e preoccupante) la Chiesa inaugura il primo corso per esorcisti
ROMA - Il clamore suscitato dal recente processo alle Bestie di Satana ha riacceso i riflettori su fenomeno assai diffuso nel nostro Paese. Questo, nel momento in cui la Chiesa, infrangendo uno storico tabù, andava ad inaugurare (presso l'Ateneo Pontificio Regina Apostolorum di Roma) il primo corso di studi per esorcisti. Ma chi sono e quanti sono i seguaci del demonio in Italia? I dati sulle sette, direttamente o indirettamente legate a Satana, sono a dir poco allarmanti: siamo passati dalle 366 ufficiali attive sul territorio nazionale, rilevate dal primo censimento del ministero degli Interni del 1994, alle cinquecento registrate nel rapporto sul satanismo in Italia del telefono antiplagio nel 2004 ( www.antiplagio.org ). Comunque data la segretezza in cui si svolgono le attività delle sette, un reale censimento è pressoché impossibile. Considerando che molti centri sono segreti, praticamente inaccessibili se non agli iniziati, si comprende quanto risulti difficile un censimento reale. Secondo il Cesnur, il Centro studi sulle nuove religioni, gli aderenti sarebbero addirittura un milione. Il culto al principe degli Angeli si concentra prevalentemente tra Torino, cui spetta il "primato", seguita da Roma e dalle città del Veneto. La setta più famosa è quella dei “Bambini di Satana” soprattutto per le vicende giudiziarie che hanno coinvolto il suo leader Marco Dimitri. Conta circa sessanta adepti e ha sede a Bologna. Si rifà alla Chiesa di Satana fondata da Anton La Vey nel 1966, coinvolta spesso in vicende di abuso su minori e violenze sessuali, anche se di norma segue rituali innocui. Le “Chiese di Satana di Torino” con quarantamila membri seguono un rituale meno macabro rispetto ad altri gruppi. La “Confraternita Luciferiana” con sede a Roma, guidata dall'occultista Efrem del Gatto, conta circa 150 adepti. Il rito prevede flagellazioni liberatorie e autolesioni a mani e braccia per offrire sangue a Lucifero. I 'Figli di Satana' setta clandestina localizzata in Piemonte, dedita alla profanazione di cimiteri e 'Ierudole di Ishtar' misterioso gruppo al femminile scoperto a Pescara, sono gruppi minori. Infine, completa il quadro il 'Tempio di Set' la più importante setta satanica americana, fondata nel 1975 da Michael Equino, la cui sede italiana è a Napoli ed è accusata di aver organizzato una messa nera nei sotterranei dello Stadio San Paolo. Tali sette rientrano in quello che gli studiosi definiscono 'satanismo organizzato', riguardante una percentuale non significativa della popolazione italiana. Ampiamente studiati i meccanismi di reclutamento dei nuovi membri, sedotti attraverso il plagio. Il più usato è il “Love bombing”, gli aderenti della setta bombardano d'amore il neofita, allo scopo di vincerne le resistenze. Segue l'isolamento dalla famiglia, dal mondo esterno: l'unica realtà accessibile diventa il gruppo. La privazione del sonno crea nel soggetto uno stato confusionale e suggestionabile. Se non si può affermare che tutte le sette siano illegali o socialmente pericolose, è pur vero che nella maggioranza dei casi è così.
Mariacristina Iermano
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