La Camera propone congedo di paternità obbligatorio, l’opinione della Scoleri

La Camera propone congedo di paternità obbligatorio, l'opinione della Scoleri COMUNICATO STAMPA La Camera propone congedo di paternità obbligatorio, l'opinione della Scoleri La viceresponsabile per le Pari Opportunità dell'Italia dei Diritti: "Le aziende dovrebbero aprirsi a tale provvedimento con l'entusiasmo di chi compie un buon investimento" Roma, 14 giugno 2010 - Quattro giorni di ferie a stipendio pieno per i neo papà, un congedo obbligatorio a carico delle aziende per i lavoratori dipendenti e del sistema previdenziale per gli autonomi.

14/giu/2010 17.01.24 Italia dei Diritti Contatta l'autore

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COMUNICATO STAMPA

 

La Camera propone congedo di paternità obbligatorio, l’opinione della Scoleri

 

La viceresponsabile per le Pari Opportunità dell’Italia dei Diritti: “Le aziende dovrebbero aprirsi a tale provvedimento con l'entusiasmo di chi compie un buon investimento”

 

 

Roma, 14 giugno 2010 -  Quattro giorni di ferie a stipendio pieno per i neo papà, un congedo obbligatorio a carico delle aziende per i lavoratori dipendenti e del sistema previdenziale per gli autonomi.  Sono così sintetizzabili le due proposte presentate alla Camera, una dalla maggioranza e l’altra dall’opposizione, attualmente all’esame della commissione Lavoro di Montecitorio.
Per prima è arrivata quella dell’onorevole Alessia Mosca (Pd), firmata da 25 deputati, poi è stata depositata quella della deputata Barbara Saltamartini (Pdl), sottoscritta da 36 colleghi.
Una maniera, asseriscono le due firmatarie, per riequilibrare un’altra stagione della vita dopo l’equiparazione dell’età pensionabile, un’occasione per passare dalle pari opportunità alle pari responsabilità ,veicolando il messaggio che la cura dei figli non può essere a carico solo delle mamme.

“Voglio ben sperare �“ commenta  Francesca Scoleri, viceresponsabile per le Pari Opportunità dell’Italia dei Diritti �“ che questo ‘obbligo’ non sia avvertito come tale da parte dei neo papà. La condivisone del lieto evento è senza dubbio un atto d' amore verso la famiglia che si è costituita e verso il nascituro. Il fatto che, laddove è presente il congedo facoltativo, la richiesta sia bassissima, non è incoraggiante in questo senso. C'è bisogno di padri che si facciano carico del ‘piacere’ di accudire i figli e che non vivano questi momenti straordinari con ansia e intolleranza”.

Netto il  riferimento alla situazione attuale in Italia, dove, in attesa del congedo coatto, quello facoltativo è una rarità: richiesto soltanto dal 4% dei padri. Obbligati a stare con i figli, dunque, per imparare a volerci stare. Adeguandosi al resto dell’Europa dove leggi simili sono già presenti e attuate.

 

“Le aziende �“ conclude l’esponente del movimento presieduto da Antonello de Pierro �“ dovrebbero aprirsi a tale provvedimento con l'entusiasmo di chi compie un buon investimento. La  famiglia  è senza dubbio il pilastro  portante della società. Garantire sostegno alla sua organizzazione è una scelta coscienziosa”.

 
 

 

 

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