La Piredda boccia gli aumenti autostradali previsti nella manovra

La Piredda boccia gli aumenti autostradali previsti nella manovra COMUNICATO STAMPA La Piredda boccia gli aumenti autostradali previsti nella manovra La responsabile per i Trasporti dell'Italia dei Diritti: "Misure che colpiscono solo chi ha già sofferto a causa della crisi economica" Roma, 30 Giugno 2010 _" "Ennesima dimostrazione di come questa manovra economica, lungi dal tagliare in maniera intelligente, colpisca solo i ceti medio _" bassi su cui già grava il peso della recente crisi economica".

30/giu/2010 14.37.05 Italia dei Diritti Contatta l'autore

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COMUNICATO STAMPA

 

La Piredda boccia gli aumenti autostradali previsti nella manovra

 

La responsabile per i Trasporti dell’Italia dei Diritti: “Misure che colpiscono solo chi ha già sofferto a causa della crisi economica”

 

 

Roma, 30 Giugno 2010 �“ “Ennesima dimostrazione di come questa manovra economica, lungi dal tagliare in maniera intelligente, colpisca solo i ceti medio �“ bassi su cui già grava il peso della recente crisi economica”. La responsabile per i Trasporti dell’Italia dei Diritti Maruska Piredda lancia l’allarme in merito all’aumento dei pedaggi autostradali previsto nella legge finanziaria. I rincari scatteranno il 1 Luglio e saranno di due tipi: il primo prevede una maggiorazione forfettaria di 1 euro per auto e motoveicoli, e 2 euro per camion; nel secondo caso invece l’aumento sarà da 1 a 3 millesimi di euro per chilometro per le classi di pedaggio A e B e le classi 3, 4 e 5, su tutte le autostrade d'Italia. Non saranno oggetto di pedaggio il Grande Raccordo Anulare di Roma e la Roma �“ Fiumicino, ma il rialzo dei prezzi colpirà chi vi transiterà in entrata e in uscita dalla capitale utilizzando uno dei raccordi autostradali di collegamento. “Un aumento palesemente penalizzante nei confronti dei tanti pendolari che ogni giorno si recano a Roma per lavoro �“ prosegue l’esponente del movimento presieduto da Antonello De Pierro �“ a cui si somma anche il taglio dei fondi al trasporto ferroviario nell’ambito degli accordi tra Regioni e Ferrovie dello Stato; senza contare poi che tale provvedimento avrà effetti anche sui prezzi dei generi alimentari trasportati su gomma. Il delicato momento economico sicuramente impone una certa austerità �“ conclude la Piredda �“ ma questi ulteriori balzelli non aiuteranno il paese ad uscire dalla crisi, serviranno solo a mettere in ginocchio le famiglie già in difficoltà”.

 

 

 

 

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