Antiplagio e occulto in Trentino

15/apr/2005 03.53.57 Telefono Antiplagio Contatta l'autore

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Trentino e Corriere delle Alpi del 14/4/05
L’occulto spopola: ecco come salvarsi
Le cifre del Telefono Antiplagio. «Ma sono trucchi o fenomeni insoliti».
TRENTO. Settemila sono in Italia gli “operatori dell’occulto” che si pubblicizzano attraverso tv e radio e 15 imila quelli che operano senza pubblicizzare la loro attività. I dati della loro distribuzione geografica ci dicono, inaspettatamente, che sono per lo più concentrati nelle regioni del centro-nord, e che ben il 17% dell’intera popolazione italiana, (dieci milioni di persone!), ha usufruito, pagando fior di quattrini, dei loro “servigi”.
Sono dati resi noti dal Telefono Antiplagio che Silvano Fuso, segretario regionale del Cicap-Liguria, ricercatore nel campo della spettroscopia molecolare e autore di numerose pubblicazioni su riviste scientifiche internazionali, ha letto ieri sera al pubblico durante il suo intervento al “Caffè Scientifico” del Teatro Sociale. Riprendendo il discorso da dove, una settimana fa, il segretario nazionale del Cicap (Comitato italiano per il controllo delle affermazioni del paranormale) Massimo Polidoro lo aveva lasciato, tra psicologia dell’insolito e pseudoscienza, Fuso si è concentrato prima di tutto sull’analisi della diffusione della credenza nell’occulto, attingendo a “cifre” che dovrebbero far riflettere seriamente sui risvolti sociali di questi fenomeni: il giro di affari annuale del mondo dell’occulto nel nostro paese riesce infatti a raggranellare la strabiliante somma di cinque miliardi di euro. E non siamo il paese messo peggio né in Europa né fuori: recenti ricerche svolte negli Stati Uniti hanno rilevato percentuali altissime di persone che dichiarano di credere a fantasmi, case infestate, possessioni e streghe. Riguardo a queste ultime in particolare il dato è più che stupefacente: oltre il 26% degli americani dichiara di crederci.
A nulla quindi sono serviti gli sforzi che in centotrent’anni scienziati della portata di Mendelev (quello della tavola periodica) hanno compiuto per smascherare chi, consapevolmente o meno, si dichiarava dotato di poteri paranormali? «Negli anni Venti del secolo scorso una rivista scientifica americana arrivò addirittura a chiedere l’aiuto del celebre Houdini per svelare i trucchi di alcuni medium che, spesso, riuscivano a beffare anche gli scienziati - racconta Fuso mentre su un maxi schermo scorrono fotografie e immagini degli esperimenti più famosi - quando non si tratta di illusioni o autoinganni, o addirittura di trucchi o imbrogli, siamo di fronte a fenomeni insoliti scambiati per straordinari»: Come la fotografia Kirlian per esempio, capace secondo i pranoterapeuti di mostrare l’esistenza intorno alle loro mani di quell’aura misteriosa prova inconfutabile, dicono, delle loro capacità curative, ma che è, in realtà, il risultato di semplici alterazioni molecolari. Oppure la goccia d’olio fatta cadere in un piatto pieno d’acqua: se scompare, più che al malocchio, pensate a mettere più sapone nella vostra lavastoviglie. La sua visibilità dipende infatti dalla percentuale di grasso ancora presente nel piatto. Tommaso Pasquini
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