controlli carabinieri

08/gen/2010 14.51.28 fipe Contatta l'autore

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Roma, 1 agosto 2010

 

 

FIPE: «ESERCENTI FRENANO ABUSI DI ALCOL»

Controllo notturno a tappeto dei carabinieri sulle strade della movida: sopra il limite del tasso alcolemico dello 0,5 solo un automobilista su cento

 

 

«Il punto di arrivo ancora non è stato raggiunto, ma la strada percorsa è stata tanta. E soprattutto è quella corretta. I controlli di questa notte dei carabinieri lo dimostrano chiaro: per contrastare il fenomeno delle vittime degli incidenti stradali bisogna lavorare sulla prevenzione, sull’informazione più capillare al cittadino e soprattutto bisogna rilanciare l’idea del dispositivo blocca motore quando il conducente è in uno stato psicofisico alterato».

È questo il commento di Edi Sommariva, direttore generale Fipe, ai controlli di questa notte effettuati dai carabinieri in servizio in prossimità del Lago di Garda su due strade fra le più frequentate nelle ore notturne della movida.

Il resoconto dei carabinieri è però positivo: su 500 autovetture fermate soltanto l’un per cento dei conducenti è risultato positivo sia pur di poco (fra lo 0,52 e lo 0,60) all’acol test, eccezion fatta per una ragazza, decisamente ubriaca, che oltretutto si era già vista ritirare in passato la patente per lo stesso motivo. I controlli messi in atto dal comando dei carabinieri con il supporto della prefettura di Verona sono stati qualitativamente fra i più scrupolosi. Alle forze dell’ordine in servizio dalle 23,30 di sabato sera fino alle 5 di questa mattina a Peschiera del Garda e sulla strada Gardesana che porta a Bardolino, erano stati messi a disposizione due tir proprio per poter effettuare oltre al test dell’etilometro anche il prelievo del sangue e quello delle urine. Le pattuglie dei carabinieri non si sono limitate però ad esercitare un’operazione di controllo, ma hanno svolto un lavoro anche di informazione. A conducenti e passeggeri delle autovetture fermate i carabinieri hanno spiegato gli effetti che possono essere anche mortali di una guida in stato di ebbrezza.

«Il numero così ridotto di conducenti che avevano infranto la legge - afferma Sommariva - è la dimostrazione di quanto sia alto il senso di responsabilità sociale degli esercenti e che i cittadini stanno capendo il pericolo delle sbornie notturne. Condividiamo l’analisi dei carabinieri dell’importanza di sensibilizzare i cittadini informandoli ed educandoli ad avere un comportamento più equilibrato nei confronti dell’alcol il cui uso sconsiderato è dannoso all’organismo oltre che essere deleterio soprattutto se associato alla guida. I giovani - prosegue Sommariva - che sono la fascia più a rischio per il loro naturale e giusto desiderio del divertimento notturno, spesso sono anche portati a sottovalutare il loro stato reale di lucidità quando si mettono alla guida e a sottovalutare quindi anche l’importanza della sobrietà quando si impugna il volante di un’auto. Per questo insistiamo sull’ipotesi del dispositivo blocca motore che negli Stati Uniti è già legge. Uno strumento di questo genere faciliterebbe anche il lavoro delle forze dell’ordine, facendo anche risparmiare soldi all’amministrazione pubblica». 

 

 
Gentile collega,
In allegato un commento di Fipe ai controlli stradali dei carabinieri sull'abuso di alcol.
Cordiali saluti
 
Elisabetta Tonni
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Responsabile Comunicazione Fipe
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