AMIANTO: le carte, i pericoli, la legge

AMIANTO: le carte, i pericoli, la legge AMIANTO le carte, i pericoli, la legge L'oggetto è un capannone di 10000 mq, denominato ex fornace Corvaia, situato in località Golfarolo (Comune di Oricola, AQ) e confinante con i territori e le comunità abitative, commerciali e industriali della Piana del Cavaliere, Carsoli, Pereto, … I soggetti - la proprietà del sito - la Procura della Repubblica di Avezzano - il Comune di Oricola - il Dipartimento della Protezione Civile di Roma - la Prefettura dell'Aquila - l'Amministrazione Provinciale dell'Aquila - la ASL di Avezzano-Sulmona - l'agenzia per l'ambiente ARTA Abruzzo - la Regione Abruzzo Le carte - le carte, …che riferiscono esposti e denunce, ispezioni e analisi, ordinanze e ingiunzioni, sequestri e processi …costituiscono un faldone ormai cospicuo e polveroso più del sito dei veleni che denunciano, accusano, condannano … - le carte, … tante e nessuna che protegge davvero dalle sostanze nocive che contaminano l'aria, la terra, le acque e che incombono ogni momento, gravi, pericolose, terribili, …cancerogene - le carte, … giacciono tutte lì, negli uffici che ricevono le segnalazioni e si rimpallano i doveri, nelle stanze dove si registra, si protocolla, si sentenzia … - le carte, …pesanti e ferme come e più della struttura incriminata che pur qualche sussulto manifesta nel crollo e nella dispersione aerea dei suoi pezzi - le carte, …scritte per dare concretezza alle disposizioni previste e avviare a soluzione una vicenda di offesa alla salute e all'ambiente - le carte, … pronte per realizzare un passo che rafforzerebbe quella fiducia per le istituzioni che talvolta vacilla.

05/ott/2010 22.56.15 Virgilio E. Conti Contatta l'autore

Questo comunicato è stato pubblicato più di 1 anno fa. Le informazioni su questa pagina potrebbero non essere attendibili.

AMIANTO
le carte, i pericoli, la legge
 
L’oggetto
è un capannone di 10000 mq, denominato ex fornace Corvaia, situato in località Golfarolo (Comune di Oricola, AQ) e confinante con i territori e le comunità abitative, commerciali e industriali della Piana del Cavaliere, Carsoli, Pereto, …

I soggetti
- la proprietà del sito
- la Procura della Repubblica di Avezzano
- il Comune di Oricola
- il Dipartimento della Protezione Civile di Roma
- la Prefettura dell’Aquila
- l’Amministrazione Provinciale dell’Aquila
- la ASL di Avezzano-Sulmona
- l’agenzia per l’ambiente ARTA Abruzzo
- la Regione Abruzzo
Le carte
- le carte, …che riferiscono esposti e denunce, ispezioni e analisi, ordinanze e ingiunzioni, sequestri e processi …costituiscono un faldone ormai cospicuo e polveroso più del sito dei veleni che denunciano, accusano, condannano …
- le carte, … tante e nessuna che protegge davvero dalle sostanze nocive che contaminano l’aria, la terra, le acque e che incombono ogni momento, gravi, pericolose, terribili, …cancerogene
- le carte, … giacciono tutte lì, negli uffici che ricevono le segnalazioni e si rimpallano i doveri, nelle stanze dove si registra, si protocolla, si sentenzia …
- le carte, …pesanti e ferme come e più della struttura incriminata che pur qualche sussulto manifesta nel crollo e nella dispersione aerea dei suoi pezzi
- le carte, …scritte per dare concretezza alle disposizioni previste e avviare a soluzione una vicenda di offesa alla salute e all’ambiente
- le carte, … pronte per realizzare un passo che rafforzerebbe quella fiducia per le istituzioni che talvolta vacilla.
La domanda
Quando potranno queste carte avere risposte dalle istituzioni e tradursi in un intervento risolutivo di vera messa in sicurezza?
I pericoli in corso
- il capannone in cemento-amianto, abbandonato, diroccato e pericolante è stato, da circa un ventennio, continuativamente aggredito dagli elementi atmosferici e dalla vegetazione che ne hanno provocato sfaldamenti e crolli
- il relitto, che appare sempre più degradato ed ai limiti del collasso, grava su un’area al di sotto della quale pescano i pozzi d’acqua di uso domestico, confina col corso d’acqua del Fosso Cammarano e/o Fosso Secco, affianca l’impianto del depuratore CAM (distretto idrico dei Comuni di Carsoli, Oricola, Pereto, Rocca Di Botte) e un laghetto di pesca sportiva.
- un cedimento della costruzione accrescerebbe a dismisura il quantitativo delle fibre di amianto in aerodispersione
- un inciso tecnico: trattasi, secondo l’ASL di Avezzano-Sulmona e l’Agenzia per l’ambiente ARTA Abruzzo, di sostanze estremamente pericolose per la salute: amianto in matrice friabile del tipo crisotilo o asbesto bianco e crocidolite o asbesto blu; in altre parole, polveri e microfibre amiantifere che, liberate dalle aggressioni atmosferiche e poste in aerodispersione sono, se inalate, letali e cancerogene anche a distanze notevoli
I tempi trascorsi
- il tempo trascorso dalle certificazioni ASL e ARTA che attestano la pericolosità del sito è di tre anni e mezzo
- il tempo massimo di trenta giorni previsto dall’Ordinanza del comune di Oricola per lo sgombero e la bonifica è scaduto da tre anni
- il tempo trascorso dal sequestro penale e dalle prime notifiche sanzionatorie è di due anni e sei mesi
- il tempo trascorso dall’emanazione della sentenza (che ha decretato la condanna della persona fisica proprietaria del sito e ordinato la bonifica del sito) è di un anno
- il tempo passa: a ottobre 2010, nessun efficace provvedimento di messa in sicurezza, nessuna rimozione dei materiali inquinanti, nessuna bonifica del territorio, nessuna risposta dalle istituzioni ...niente di niente … e la comunità abitativa ancorchè mortificata, amareggiata ed esposta resta ferma e determinata nel denunciare e nel richiedere a gran voce quanto disposto da ARTA e ASL, ordinato dal Comune di Oricola, sollecitato dalla Protezione Civile di Roma, dalla Regione Abruzzo, dalla Provincia, dalla Prefettura di L’Aquila e intimato dalla Procura di Avezzano.
Cosa dice la legge (*)
- Articolo 244 (ordinanze) - Se il proprietario del sito non provvede, gli interventi necessari sono adottati dall'amministrazione competente in conformità a quanto disposto dall'articolo 250.
- Articolo 247 (siti soggetti a sequestro) - Nel caso in cui il sito inquinato sia soggetto a sequestro, l'autorità giudiziaria che lo ha disposto può autorizzare l'accesso al sito per l'esecuzione degli interventi di messa in sicurezza, bonifica e ripristino ambientale delle aree, anche al fine di impedire l'ulteriore propagazione degli inquinanti ed il conseguente peggioramento della situazione ambientale.
- Articolo 250 (bonifica da parte dell'amministrazione) - Qualora i responsabili della contaminazione non provvedano, gli interventi sono realizzati dal comune territorialmente competente e, ove questo non provveda, dalla regione.

(*) Decreto Legislativo 3 aprile 2006, n. 152  "Norme in materia ambientale", pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 88 del 14 aprile 2006
 
Articolo firmato   

blog comments powered by Disqus
Comunicati.net è un servizio offerto da Factotum Srl