ANTIPLAGIO maghi e santoni a Parma

Prometteva contatti con l'aldilà: si è fatto consegnare 300mila euro

09/giu/2005 05.08.34 Telefono Antiplagio Contatta l'autore

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GAZZETTA DI PARMA 8/6/05
I carabinieri hanno arrestato un giovane milanese che ha truffato alcune anziane della città: un imbroglio che gli ha fruttato 300mila euro. L'uomo prometteva alle pensionate di metterle in contatto con la Madonna e con i loro cari defunti. Manette al santone truffatore. Prometteva contatti con l'aldilà: si è fatto consegnare 300mila euro
Santo e truffatore. Due facce della stessa persona: un giovane milanese di trent'anni che ha racimolato centinaia di migliaia di euro. Millantava di avere un filo diretto niente popò di meno che con il paradiso, con la Madonna in particolare, e di poter entrare e uscire come e quando voleva dal mondo dell'aldilà. Virt ù con le quali si metteva in tasca la buona fede di alcune anziane assieme ai loro sudati risparmi. Ma le sue conoscenze nel regno dei cieli nulla hanno potuto quando i carabinieri del reparto operativo di Parma ( coordinati dal colonnello Garau) gli hanno messo le manette ai polsi: pochi minuti dopo, anzichè spalancarsi la porta custodita da San Pietro, si è aperto il cancello del carcere di via Burla ( la richiesta di custodia cautelare è stata emessa dal sostituto procuratore Giorgio Grandinetti). Il giovane, residente a Milano, da tre anni faceva la spola tra la nostra città e il capoluogo lombardo. A Parma ma forse anche in altre città aveva individuato le sue vittime: alcune pensionate molto devote alla Madonna. Una profonda fede religiosa ­ come la definiscono gli investigatori sulla quale il giovane milanese ha fatto leva per mettere a frutto le sue truffe. Le indagini sono ancora in corso e i militari non  scendono nei dettagli della vicenda: ma è certo che fino ad oggi, il santone era riuscito a farsi consegnare  circa 300mila euro. A tanto, infatti, ammonta la somma rintracciata dai militari. Ma adesso si  stanno passando al setaccio tutte le operazione bancarie compiute dal truffatore e non si esclude  che si possa risalire ad altro denaro.
E come è riuscito l'uomo a spillare tanti soldi?   Semplice ( si fa per dire): il trentenne bussava alla porta di alcune anziane ( si parla di due tre persone) facendo loro credere di avere poteri soprannaturali. Le aveva convinte di essere in grado di mettersi direttamente in contatto con la Madonna, i Santi del paradiso e i loro cari defunti. Inscenava false sedute spiritiche ed il gioco era fatto.
Certo le « telefonate » alla casa del Padre avevano un costo. E piuttosto salato: l'uomo, infatti, riusciva a prelevare somme pari ad alcune decine di migliaia di euro ogni qualvolta portava notizie dal Paradiso. E non solo. Il trentenne pare inscenasse anche finte visioni di immagini sacre. Visioni, naturalmente, che avevano una tariffa. L'uomo induceva le anziane a farsi donare immobili ( gli investigatori, per ora, non scendono in dettagli): beni che, a suo dire, sarebbero finiti poi in beneficenza, utilizzati per scopi umanitari a favore dei bambini del terzo mondo.
La truffa è andata avanti per tre anni, poi quei prelievi cosí consistenti sono finiti sotto la lente dei carabinieri che, al momento, sono riusciti a sequestrare solo una parte del denaro frodato, all'incirca 150mila euro. Ma le indagini continuano e non si escluda che possano portare alla scoperta di altre truffe.
Marco Federici

Telefono antiplagio: a Parma cento « maghi »
A sentir parlare di maghi e truffe il pensiero corre subito a lei, la regina italiana del settore: Vanna Marchi, capace, insieme alla figlia Stefania Nobile ed al mago Do Nascimento, di estorcere oltre 30 milioni di euro a 300 mila vittime dei suoi raggiri. Ma il caso della Marchi è tutt'altro che isolato. Nel suo rapporto annuale su astrologia e magia in Italia ( dove fare il « mago » è vietato dall'articolo 121 del Testo Unico delle Leggi sulla Pubblica Sicurezza), alla fine del 2004 Telefono Antiplagio ha affermato di aver   ricevuto in 10 anni oltre 10 mila segnalazioni di truffe e raggiri.
Secondo il comitato di volontariato in difesa delle vittime di ciarlatani e santoni, nel Belpaese sarebbero attivi oltre 22 mila maghi e astrologi: l'Emilia Romagna è al 6 º posto a livello nazionale a quota mille, con 70 mila cittadini coinvolti ed un giro d'affari di 40 milioni di euro. Con i suoi 100 maghi Parma è terza in regione, dopo Bologna ( 320) e Modena ( 120).
Anche se il caso pi ù noto è rimasto quello di Reggio Emilia, dove nel gennaio 2002 Anita O.,   nigeriana, è stata arrestata per aver obbligato alcune connazionali a prostituirsi facendo leva sulle loro credenze. Secondo Telefono Antiplagio ogni giorno sono 25 mila gli italiani che si rivolgono a maghi e santoni. Il 56% sono donne, ma c'è anche un incredibile 4% di bambini e minori. Si sa che, tra i truffati, solo 5 cittadini su 100 sporgono denuncia. Il motivo? I ricatti, la vergogna, la paura di estorsioni. E fa riflettere la media d'età delle vittime: 43 anni. Non solo anziani sprovveduti e soli, quindi.
C. C.
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