Antiplagio e ciarlatani ad Oristano

13/giu/2005 03.20.15 Telefono Antiplagio Contatta l'autore

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L'UNIONE SARDA 12/6/05 - ORISTANO, una città malata di occulto tra oroscopi e superstizioni - Alla ricerca di riviste di astrologia e di donne che tolgono il malocchio

In apparenza menti illuminate, rigorosamente razionali e scientifiche. Sotto sotto un popolo di scaramantici e osservanti rispettosi di riti e credenze più o meno magiche. Molti non lo ammetteranno mai, altri ne vanno quasi fieri: sono tantissimi gli oristanesi che si affidano alle cure alternative della tradizione. Non solo i metodi scaccia malocchio, qui sono di casa anche l'astrologia e la cartomanzia. Veri esperti che cercano di conoscere il futuro in base all'influenza degli astri o semplicemente leggendo le carte. Ed ecco che nelle edicole sono sempre molto gettonate le riviste specializzate. «Ho clienti fissi che comprano Astra, Astrella, Sirio e Astro mio - fa sapere Nicole Piroddi dalla sua edicola Santa Croce di via Ricovero - Donne, ma anche uomini di diverse fasce d'età che leggono e seguono i consigli dell'oroscopo». Vendita costante, dunque, anche se gli affari lievitano soprattutto all'inizio di ogni anno. I numeri speciali con gli oroscopi per tutti i dodici mesi e le previsioni nei diversi campi «vanno letteralmente a ruba - dicono dall'edicola di via Tirso - Senza contare la richiesta notevole delle riviste che offrono gadget, dai tarocchi alle guide particolari».
Gli "specialisti"
La nuova tendenza è il fai da te: qualcuno si improvvisa, ma tanti si affidano agli specialisti. Cartomanti o maghi che restano nell'ombra, i nomi sono tabù ma in città operano, eccome. Dal rapporto antiplagio del 2004 - http://www.antiplagio.org/0405.htm - ne risultano circa 20 in tutta la provincia, con un giro d'affari che sfiora il milione di euro. C'è chi dice di essere in grado di riconoscere e liberare da varie iettature lo sfigato di turno, chi annulla le cosiddette "fatture" e dà nuova energia. Ovviamente la ritrovata fortuna ha un costo, spesso camuffato dietro un «è sufficiente un'offerta da 100 euro in su».
Il malocchio
I più tradizionali si affidano alle vecchie cure della "tzia", di quelle donne che hanno ricevuto in dono particolari virtù. La più diffusa è la medicina per togliere il malocchio. Esistono varie versioni: da quella che utilizza il grano a quella con il sale e l'olio, il risultato comunque sembra sempre garantito. «Mia madre da anni fa l'acqua per eliminare il malocchio» - racconta una libera professionista a cui spetterà il compito di tramandare la tradizione perché è la figlia più piccola. Preferisce restare anonima, «gli scettici ci prendono per ciarlatani, ma mia madre non fa niente di male - spiega - Recita una preghiera, segue un rito particolare con acqua, sale e olio». Una procedura precisa, in base alla quale si riesce a capire se si è colpiti da malocchio oppure no. «I sintomi più frequenti sono la stanchezza fisica oppure segni in viso come bolle o la pelle rovinata - aggiunge ancora la ragazza - A volte l'energia negativa è così forte che mia madre fatica mandarla via. La medicina non può essere fatta più di tre volte consecutive». I clienti o pazienti sono tantissimi, dalle donne sfortunate in amore ai professionisti, «ma sono venuti anche per liberare un cavallo da corsa colpito dall'invidia dei rivali». Altri fanno fare la medicina persino al proprio cane, e non mancano quelli che la fanno per precauzione. Male non fa, e non si mai. Prevenire è meglio.
Valeria Pinna 12/06/2005
www.unionesarda.it
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