Tragico allarme casa nel Livornese, Ferraioli preoccupato

15/ott/2010 18.56.27 Italia dei Diritti Contatta l'autore

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COMUNICATO STAMPA

 

Tragico allarme casa nel Livornese, Ferraioli preoccupato

 

Il responsabile per la Casa e l’Edilizia privata dell’Italia dei Diritti : “È il governo che dovrebbe subentrare in questi momenti di crisi creando una politica abitativa con la costruzione di nuovi alloggi popolari”

 

 

Roma, 15 ottobre 2010 - Una nonna invalida al 100%, tre bambini in età scolare, una mamma, un padre che perde il lavoro e non riesce più a pagare l’affitto, un nucleo famigliare costretto allo sfratto per morosità. Racchiusa in poche righe la drammatica vicenda di una famiglia livornese come, purtroppo, ce ne sono tante in Italia, risoltasi, per il momento, con il rinvio dello sgombero coatto al 15 dicembre prossimo.

 

In merito alla vicenda e alla situazione nazionale è intervenuto Maurizio Ferraioli responsabile per la Casa e l’Edilizia privata dell’Italia dei Diritti : “L’Italia è carente di una legislazione, di un piano che sostenga l’edilizia popolare, primo concreto strumento per portare soccorso in situazioni di disagio economico sempre più emergenti, come nel caso di Livorno. anche vero che  dall’altra parte diventa improponibile che un cittadino privato, proprietario di un immobile si sostituisca all’Assessorato ai Servizi Sociali, agli enti deputati all’assistenza delle persone che hanno un disagio. Il proprietario che affitta la casa potrebbe essere anche una persona che, in quel momento, necessita della riscossione del canone per sopravvivere. Il disagio è talmente enorme che fatta eccezione per  i grandi proprietari immobiliari, spesso ci troviamo di fronte ad uno scontro fra due realtà difficili.

Sicuramente va fatta una legislazione che garantisca la possibilità ai proprietari di rientrare in possesso del bene qualora l’inquilino sia moroso, dall’altra parte bisogna che lo Stato non carichi esageratamente i comuni, ai quali sono stati applicati tagli smodati, dell’onere dell’assistenza di chi soffre di un disagio morale ed soprattutto economico.”

 

L’Unione Inquilini è stata l’unica ancora di salvezza per la famiglia, impossibile l’intervento degli assistenti sociali, fiaccati e in affanno  visto l’incremento di casi similari, in un contesto di assoluta emergenza.

 

“È il Governo �“ prosegue l’esponente del movimento presieduto da Antonello De Pierro  �“   che dovrebbe subentrare in questi momenti di crisi creando una politica abitativa con la costruzione di nuovi alloggi popolari, dando adito al finance project sugli alloggi statali, di cui una parte andrebbe venduta privatamente e un'altra lasciata in locazione però a canoni adatti, di gran lunga più bassi, rispetto a quelli odierni. Se ci spostiamo poi nelle grandi città come Milano o Roma la gente non riesce nemmeno più a pensare di prendere un alloggio in affitto, il canone sovente supera persino lo stipendio percepito. Si richiede �“ chiosa Ferraiolo �“ un intervento immediato a livello governativo che consenta di ripristinare i fondi alle regioni per intervenire in questo settore.”

 

 

 

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