[COMUNICATO STAMPA] ANCORA 12 PERSONE VITTIME INNOCENTI DEI CACCIATORI!

29/giu/2005 05.01.31 Caccia il Cacciatore Contatta l'autore

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VITTIME DEI CACCIATORI NON SOLO DURANTE LA STAGIONE DI CACCIA
QUANTI MORTI ANCORA PRIMA DI METTERE FUORILEGGE QUESTA ATTIVITA' PERICOLOSA?

Ancora morti e violenza causate dai cacciatori, stavolta non a danno degli animali, ma a danno degli esseri umani: quello che dai giornali e' ormai stato battezzato "lo sterminatore di Bogogno", colpevole della morte di tre persone e del ferimento di altre nove, non e' altro che una delle tante, troppe, persone, che sono autorizzate a tenere in casa armi e sono abituate a usarle, in quanto cacciatori.

"La nostra associazione" afferma un rappresentante dell'Associazione Familiari e Vittime della Caccia "e' nata con lo scopo di contrastare la pratica venatoria per la sua pericolosita' per l'incolumita' pubblica, messa in pericolo sia dai tanti 'incidenti' che si verificano durante la stagione di caccia, sia da casi come questo di 'follia omicida' che vedono protagonisti troppo spesso i cacciatori".

"Facciamoci caso" continuano i rappresentanti dell'Associazione Vittime. "Quando si sente del classico 'raptus di follia' che porta una persona a sterminare famiglia, vicini, o poveri malcapitati che passavano di li', un sacco di volte il protagonista e' un cacciatore o un suo familiare. Questo e' comprensibile: se si tratta di un cacciatore, perche' uno che e' abituato sparare, uccidendo per diletto, e' piu' facile che in un impeto d'ira imbracci il fucile, cosa che chi non ha mai preso in mano un'arma fara' molto piu' difficilmente. Se si tratta di un familiare è semplicemente perché c'era l'arma a disposizione, mentre in famiglie in cui non ci sono cacciatori questo non puo' accadere."

I cacciatori non cessano mai di costituire un pericolo per la societa' civile: oltre ai circa 50 morti e 100 feriti annuali, ci sono tantissime situazioni di disagio, anche grave, di famiglie che vivono sotto assedio, che hanno paura, che non sono nemmeno libere di uscire in giardino, a causa della prepotenza e del pericolo causato dai cacciatori per 5 mesi l'anno. Gia' dai giornali se ne possono ricavare decine ogni anno, a cui si aggiungono le testimonianze giunte alle varie associazioni anti-caccia, ma sono molti di piu' i casi non riportati che costituiscono un fenomeno sommerso, ma di proporzioni enormi.

Non esiste un'altra attivita' altrettanto pericolosa e allo stesso tempo inutile come la caccia: le attività quali il lavoro (almeno per quanto riguarda i lavori piu' a rischio di incidente) e l'uso dell'auto, che in effetti non sono certo scevre da pericoli, sono comunque attività considerate unanimemente necessarie o per lo meno utili, e sono attività che sono praticate da tutti. Questo non si può dire della caccia: è un'attività del tutto inutile, praticata solo per svago da una sparuta minoranza di cittadini (circa l'1%) ed è vista con sfavore dalla stragrande maggioranza della popolazione, che la vedrebbe volentieri abolita.
Da un punto di vista numerico, con riferimento ai dati del 2001 si è calcolato che si verifica un incidente mortale sul lavoro ogni 3.500.000 circa giornate lavorative e almeno un incidente mortale di caccia ogni 550.000 circa giornate di caccia. Ne risulta, dal rapporto fra tali cifre che le morti per caccia sono il 640% rispetto a quelle sul lavoro. Per quanto riguarda il numero di incidenti d'auto si ricava che c'è un incidente mortale ogni 634.658 "giornate di guida" contro uno ogni 550.000 circa "giornate di caccia", quindi si muore di caccia con una frequenza di circa il 15% in più rispetto a quanto si muoia di incidenti d'auto.

"Ci auguriamo che tragedie come questa non abbiano piu' a ripetersi" conclude l'Associazione Vittime "che si pongano severi limiti all'attivita' venatoria e si istituiscano controlli stringenti ed efficaci per impedire che chiunque possa detenere armi da caccia. Oggi, qualunque psicopatico puo' diventare cacciatore, trasformandosi cosi' in un serio pericolo per la societa'. Non e' ammissibile che la legislazione sulla caccia sia cosi' permisssiva e consenta cosi' tanti privilegi ai cacciatori e nessuna protezione per le persone".

Associazione Italiana Familiari e Vittime della Caccia
http://www.cacciailcacciatore.org - info@cacciailcacciatore.org
3336705842 - 3356716494






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