Giornata Internazionale della Tolleranza ad Ancona

14/nov/2010 22.44.56 "Amici di L. Ron Hubbard" Contatta l'autore

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Il 16 novembre è la Giornata Internazionale della Tolleranza e diverse iniziative avranno luogo nelle varie città italiane. Allo scopo di elevare la consapevolezza generale a riguardo anche i volontari “Amici di L. Ron Hubbard” del Dipartimento della Chiesa di Scientology delle Marche nella giornata di martedì 16 presenteranno ai titolari degli esercizi pubblici di Ancona la petizione sui diritti umani per eventuali adesioni, inoltre consegneranno anche la copia della Dichiarazione Universale dei Diritti Umani.

La petizione è un’iniziativa che sta venendo supportata da molte associazioni ed individui nell’ambito del progetto umanitario internazionale “Gioventù per i Diritti Umani”(www.youthforhumanrights.org) che ha elaborato una serie di strumenti didattico-educativi, imperniati sul testo della Dichiarazione Universale dell’ONU del 1948, di cui si propone l’insegnamento anche oltre l’ambito scolastico. Tali strumenti sono infatti utilizzati in diversi contesti per i giovani e gli adulti, dallo sport alla musica, ispirando nel mondo eventi di ogni genere e concerti pro-diritti umani.

Anche il segretario delle Nazioni Unite Kofi Annan afferma:”Una delle più importanti sfide che la comunità internazionale deve affrontare oggi è come liberare il mondo dall’intolleranza, un flagello che può avere conseguenze nefaste, come molto spesso la storia dimostra. Mentre la trasformazione delle nostre società, tramite la globalizzazione, le migrazioni ed una mobilità senza precedenti, continua a sollevare domande fondamentali riguardo alla capacità delle persone a vivere insieme, l’ignoranza e la paura dell’altro” sono spesso utilizzate per infiammare l’odio e giustificare l’esclusione. Dal momento che difficilmente esiste un angolo della terra che non sia caratterizzato dalla diversità, l’incremento dell’intolleranza rappresenta una minaccia universale, alla pace ed alla sicurezza. Questo è il motivo per cui, più di 50 anni dopo che i firmatari dello Statuto delle Nazioni Unite decisero di “praticare la tolleranza” e di “vivere in pace l’uno con l’altro in rapporti di buon vicinato”, la tolleranza è ancora una delle priorità dell’azione delle Nazioni Unite.

Nessuna società moderna può essere costruita o può prosperare seminando intolleranza. La tolleranza va oltre la coesistenza pacifica fra diverse culture. E’ un atteggiamento concreto positivo, ispirato dal riconoscimento e dal rispetto per i diritti e le libertà altrui. Ciò significa che l’interessamento per gli altri deve prevalere sull’indifferenza e sul disprezzo, e che uno sforzo per conoscere l’”altro” deve prender il posto dell’ignoranza, del cieco pregiudizio e della discriminazione. Ciò significa vigile pratica di un’etica di responsabilità, attenta all’integrità dell’essere umano ed alla nostra devozione ad un’umanità degna di questo nome. Più che una virtù morale, la tolleranza è un atteggiamento razionale che ci permette di definire, insieme, mediante il dialogo, lo scambio e l’accettazione della differenza, i valori sui quali desideriamo basare la nostra esistenza.”

 

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