Antiplagio e bluff Codice Consumo

Il codice include tutti i settori, compresi i maghi televisivi, e inserisce

28/lug/2005 07.18.41 Telefono Antiplagio Contatta l'autore

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TELEFONO ANTIPLAGIO 3388385999, comitato italiano di volontariato in difesa delle vittime di ciarlatani e santoni e contro gli abusi nelle telecomunicazioni e nei confronti di minori (dal 1994)

Telefono Antiplagio apprende che il Consiglio dei Ministri ha appena varato il Codice del Consumo: una raccolta di norme che intende tutelare i consumatori, sia sul piano individuale che collettivo.
Il codice include tutti i settori, compresi i maghi televisivi, e inserisce il concetto di educazione del consumatore. In particolare, per quel che concerne i ciarlatani, si legge: le televendite (anche quelle di astrologia e cartomanzia) che risulteranno ingannevoli saranno soggette a una disciplina sanzionatoria piu' severa.
E' chiaro che all'interno del Consiglio dei Ministri non esiste alcuna consapevolezza sulle modalita' dei maghi di raggirare i cittadini. Il Codice del Consumo, infatti, parla di: 1) corretta informazione; 2) diritto di recesso; 3) trasparenza del mercato; 4) accesso alla giustizia; 5) certificazione e standard di qualita'.
Tutte queste regole non sono applicabili a cartomanti, astrologi ecc., in quanto e' documentato che: 1) la loro informazione e' scorretta e non veritiera; 2) il diritto di recesso prevede tempi troppo brevi per constatare eventuali risultati; 3) la trasparenza e' inesistente, soprattutto riguardo i costi dei codici telefonici 899, 892, 087 e del compenso ad esito raggiunto; 4) l'accesso alla giustizia e' impraticabile, perche' i maghi minacciano e ricattano le vittime che vorrebbero denunciarli, visto che la truffa e' perseguibile solo su querela di parte; 5) certificazione e standard di qualita' sono improponibili, perche' i ciarlatani non possono avere alcun tipo di riconoscimento e, di conseguenza, non hanno e non danno alcuna garanzia.
La disciplina sanzionatoria piu' severa per le televendite ingannevoli, inoltre, non scalfisce minimamente gli interessi dei maghi e di chi offre loro spazi pubblicitari; perche', per quanto le sanzioni possano essere pesanti, i cartomanti, gli astrologi e gli editori di riferimento, grazie ai loro cospicui ricavi, non hanno alcun problema a sopportarle.
Cio' che meraviglia, quindi, e' che il Governo di un Paese civile abbia perso nuovamente una buona occasione per mettere fuori legge le pubblicita' dei maghi, i quali sono gia' fuori legge di per se', come cita l'art. 121 del TULPS (Testo Unico Leggi Pubblica Sicurezza). Evidentemente il business dei ciarlatani, a cui partecipa anche il nostro Presidente del Consiglio (Pagine Utili, Mediavideo ecc.) e che rovina migliaia di famiglie, e' intoccabile. Il nuovo Codice del Consumo vuole essere forse un Codice ad Uso e Consumo?
Sorprende, infine, che si siano dichiarate soddisfatte alcune associazioni dei consumatori del CNCU (Consiglio Nazionale Consumatori e Utenti), con espressioni tipo: passo importante, testo organico, pietra miliare, crescita del senso civico ecc.
Perche', invece, non e' stato fatto alcun rilievo sulla categoria dei ciarlatani, che e' la piu' pericolosa? Forse le suddette associazioni, in nome della liberta' di impresa, hanno dimenticato che quella dei maghi e' liberta' di presa in giro? Se sono questi il passo importante e il testo organico, se sono queste la pietra miliare e la crescita del senso civico, non e' chiaro chi siano i veri consumatori delle associazioni interessate.
Ufficio Stampa Antiplagio 338.8385999 - 338.8386000
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fondatore e coord. naz. prof. Giovanni Panunzio
Cagliari, 28/7/05
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