ANTIPLAGIO e maghi in Sicilia (2 articoli)

ANTIPLAGIO e maghi in Sicilia (2 articoli)GIORNALE DI SICILIA 28/7/05

29/lug/2005 03.28.43 Telefono Antiplagio Contatta l'autore

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GIORNALE DI SICILIA 28/7/05
E' boom di maghi in Sicilia già 1.500
PALERMO. In Sicilia operano 1.500 tra "maghi" e "astrologi", 600 dei
quali solo a Palermo. Seguono Catania con 250 occultisti, Messina a
quota 200, Siracusa 150 e Trapani 80. Ad Agrigento, Caltanissetta e
Ragusa ci sarebbero 60 "maghi" per ciascuna città. Fanalino di coda
Enna, con 40 maghi segnalati. Il giro d'affari regionale è stato
calcolato intorno ai 60 milioni di euro perchè in Sicilia sarebbero
almeno 100 mila le persone che si credono nell'occulto e che dunque
pagano per incantesimi e talismani. I dati emergono da un'inchiesta
svolta dalla Scuola di giornalismo dell'Università di Palermo e
pubblicata sul sito Ateneonline (http://www.ateneonline-aol.it). Solo il
5% delle vittime delle truffe occultistiche sporgono denuncia, a fronte
delle migliaia di segnalazioni, spesso anonime, raccolte negli ultimi
anni dal telefono Antiplagio. In tutta Italia i "maghi" sono 22 mila con
un giro d'affari enorme: cinque miliardi di euro.
www.gds.it

ATENEONLINE 27/7/05 www.ateneonline-aol.it
Un fenomeno che genera un business di 5 miliardi di euro
Maghi o ciarlatani? Il dibattito è aperto
Sono 1500 gli occultisti censiti in Sicilia, 600 dei quali solo a
Palermo. Secondo il Rapporto 2004/2005 di Telefono Antiplagio, sono 100
mila i cittadini coinvolti nell'Isola, 10 milioni in tutto il Paese. Ma
gli operatori dell'occulto continuano ad agire indisturbati: solo il 5
per cento delle vittime sporge denuncia
Alzi la mano chi non ha mai letto un oroscopo o chi non si è soffermato,
almeno una volta, ad osservare un mago in televisione mentre legge le
carte a uno spettatore in linea.
Secondo Telefono Antiplagio, il comitato di volontari che dal 1994
tutela le vittime dei ciarlatani, in Italia operano ben 22 mila tra
maghi e astrologi, 15 mila dei quali non sono reclamizzati.
Nel complesso, in Italia il fenomeno coinvolgerebbe il 17 per cento
della popolazione, equivalente pressappoco a 10 milioni di persone.
Sono 1500 gli occultisti censiti in Sicilia, 600 dei quali nel solo
capoluogo palermitano. Seguono Catania con 250 maghi, Messina a quota
200, Siracusa 150 e Trapani 80. Ad Agrigento, Caltanissetta e Ragusa ci
sarebbero 60 maghi per ogni città. Fanalino di coda Enna, con 40 maghi
segnalati. Il giro d'affari, nell'Isola, è stato calcolato intorno ai 60
milioni di euro.
Solo in Sicilia sarebbero 100 mila i cittadini coinvolti, pari a circa
un siciliano su 50.
Ma il dato più significativo è forse quell'esiguo 5 per cento di
cittadini che sporge denuncia, a fronte di oltre diecimila segnalazioni
di raggiri, truffe e abusi ricevute in circa 10 anni.
Vergogna, paura di ricatti o di possibili ritorsioni, i motivi del silenzio.
Veggenti, cartomanti, indovini, lottologhi, medium e guaritori: si può
fare di tutta un'erba un fascio? Secondo Madame Felicita, 47 anni, che
da venticinque opera come cartomante e lottologa, "è una questione di fede".
Verrebbe anche da chiedersi, però, perché mai così tante persone si
rivolgono quotidianamente a maghi ed indovini.
"Il progresso scientifico - dice l'antropologa e studiosa della materia,
Elsa Guggino - ha soddisfatto i "cosa" e i "come", ma ha lasciato
scoperti i "perché. C'è tanto bisogno di sacro tra la gente".
Ma la lotta a maghi e ciarlatani continua senza tregua su più fronti,
nonostante le forze dell'ordine registrino, ogni anno, sporadiche
segnalazioni.
È Telefono Antiplagio il principale organismo in Italia a ricevere il
maggior numero di segnalazioni riguardanti casi di truffe e raggiri.
Anche la Chiesa si dichiara contraria. Papa Giovanni Paolo II si scagliò
contro la magia, ricordando come persino il Vangelo, da sempre, condanni
le pratiche occulte.
Ma non sono solo le leggi "divine" contrarie a questo fenomeno. Come
sottolinea Giovanni Panunzio, fondatore di Telefono Antiplagio, il
mestiere di cartomante in Italia è vietato dal Testo Unico Leggi di
Pubblica Sicurezza.
Se la legge vieta l'esercizio di questo tipo di attività, perché mai gli
operatori dell'occulto continuano a operare indisturbati?
La risposta potrebbe essere ancora una volta inevitabilmente legata a
fattori economici. Infatti, considerando nel complesso maghi, internet,
linee telefoniche a pagamento, televisioni, riviste del settore ed altre
pubblicazioni, l'incasso annuo del settore dell'occulto si aggirerebbe
in Italia intorno ai cinque miliardi di euro (dati forniti dalla
Conferenza Episcopale Italiana e dal Telefono Arcobaleno).
Per molti anni, inoltre, l'attività di promozione degli operatori
dell'occulto ha rappresentato la principale fonte di sostentamento
economico di moltissime emittenti locali. Tuttavia, in base ad una nuova
norma, queste trasmissioni dovranno essere mandate in onda in fasce
d'orario notturne. Per molte reti private, ciò potrebbe significare il
fallimento.
(a cura di Riccardo Vescovo e Mariangela Vacanti)


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