Antiplagio vs Omeopatia nel Quotidiano DS online

La nostra inchiesta sull'omeopatia nel riminese fa discutere e dal Prof. Giovanni Panunzio ci è giunto questo contributo...

05/set/2005 03.08.42 Telefono Antiplagio Contatta l'autore

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La nostra inchiesta sull'omeopatia nel riminese fa discutere e dal Prof. Giovanni Panunzio ci è giunto questo contributo...
  
Vi informiamo che, a seguito dello studio pubblicato da LANCET sull'inefficacia dell'omeopatia, abbiamo inviato il seguente comunicato alla Commissione Affari Sociali della Camera dei Deputati - che dovrebbe approvare il testo unificato della Legge per la regolamentazione delle medicine e delle pratiche non convenzionali - e ad altre Autorita'. TELEFONO ANTIPLAGIO 3388385999 - Comitato italiano di volontariato in difesa delle vittime di ciarlatani e santoni e contro gli abusi nelle telecomunicazioni e nei confronti di minori (dal 1994)

Alla c.a. 43 Componenti la Commissione Affari Sociali della Camera dei Deputati
Alla c.a. Ministero della Salute
Alla c.a. Presidenti di Camera e Senato
e p.c. Organi di informazione

Telefono Antiplagio apprende che la Vs. Commissione Parlamentare intende approvare il testo unificato della Legge per la regolamentazione delle medicine non convenzionali (agopuntura, fitoterapia, omeopatia, omotossicologia, medicina antroposofica, medicina tradizionale tibetana, medicina tradizionale cinese, medicina manuale e ayurveda) e delle pratiche non convenzionali (naturopatia, shiatsu, riflessologia, massaggio cinese tui na-qigong, massaggio ayurvedico, pranoterapia e reiki): le prime dovrebbero essere esercitate unicamente da medici, le seconde da professionisti sanitari o operatori delle discipline naturali.
Il nostro comitato di volontariato, che da oltre 10 anni si batte per arginare il fenomeno della ciarlataneria, ritiene che tale forma di regolamentazione sia dannosa per la salute cittadini, in quanto le pratiche suddette non sono state sottoposte a sperimentazione ufficiale: se un medico volesse occuparsene, dovrebbe curare i pazienti con terapie incerte, dal risultato improbabile e/o legato all'effetto placebo, senza conoscere eventuali effetti collaterali.
Ci permettiamo, dunque, di illustrarVi i limiti e le pretese miracolistiche delle 'cure' in questione.
AGOPUNTURA: secondo due studi (1990 e 1997), l'efficacia dell'agopuntura nella cura del dolore cronico resta dubbia e anche in studi meglio condotti i risultati sono contraddittori; inoltre esistono prove limitate che dia risultati positivi, rispetto a pazienti di un gruppo di controllo, ovvero che non ricevono alcun tipo di trattamento.
FITOTERAPIA: in alcuni preparati a base vegetale, i principi attivi sono presenti in forma superiore rispetto ai preparati a base sintetica; l'equivoco nasce dal fatto che 'naturale' e' sinonimo di 'innocuo', ma non corrisponde al vero.
OMEOPATIA: gli omeopati sostengono che, pur in assenza di molecole della sostanza, il 'rimedio omeopatico' funziona perche' l'acqua o l'alcool ne conservano il ricordo, producendo in tal modo effetti favorevoli al paziente; a questo proposito, negli ambienti dell'omeopatia e nei testi che trattano la materia, si parla di 'memoria dell'acqua', che non trova riscontri nelle leggi scientifiche universalmente riconosciute; la medicina scientifica ascrive i successi vantati dagli omeopati, in parte, al puro caso (malattie di per se' in fase di regresso) e, in parte, all'effetto placebo, come ratificato da una recente ricerca pubblicata da 'Lancet', una delle piu' autorevoli riviste mediche internazionali.
OMOTOSSICOLOGIA: branca dell'omeopatia.
ANTROPOSOFIA: si basa su leggi che regolano le manifestazioni dell’anima, dello spirito e della natura; i 'medici' antroposofici non si accontentano dei farmaci, li associano all’arte della parola, alla musicoterapia, alla pittura.
MEDICINA TIBETANA: utilizza erbe, minerali, meditazioni e riti che allontanano i 'demoni' responsabili delle patologie; se la malattia scaturisce da un disequilibrio umorale, puo' essere curata con erbe, metalli o pietre preziose; mentre se e' dovuta ad un eccesso passionale, si interverra' con riti purificatori o meditazioni; altre patologie, come quelle congenite, sono legate invece ad errori in una vita precedente e, per la legge causa-effetto, si manifestano in questa vita.
MEDICINA CINESE: rivolta all’uomo come unita', si ispira a pensieri filosofici.
MEDICINA AYURVEDICA: pratica indiana che combina medicine naturali e attenzione allo spirito.
MEDICINA MANUALE: prevede l'uso della mano, come strumento terapeutico, per curare le malattie o lenire i dolori; questi risultati non sono mai stati comprovati.
NATUROPATIA: le malattie esistono solo in quanto deviazioni dalla normale funzionalita' dell'organismo, indipendentemente da ogni possibile causa esterna; sono controindicati le medicine, la chirurgia, le vaccinazioni e tutti gli interventi sull'organismo tendenti ad eliminare i sintomi.
SHIATSU: non e' una pratica non convenzionale, non e' un massaggio terapeutico, sportivo o estetico; e' un processo illusorio di autoguarigione, connesso al generale miglioramento della vitalita'.
RIFLESSOLOGIA: tecnica di massaggio in cui si usano esclusivamente i pollici per ristabilire equilibri perduti, prevenire e curare molti disturbi, mantenere il benessere; ma e' tutto da dimostrare.
MASSAGGIO CINESE: si usano mani, dita e gomiti; viene eseguito nei punti di agopuntura ed e' utilizzato per malattie come: amenorrea, lombalgia acuta e cronica, cervicalgia, periartrite, reumatismi, enuresi, incontinenza, ipertensione, sindrome ansioso-depressiva, mal di testa, vertigini, stitichezza, contusioni, disturbi della menopausa, vomito, acufeni, epistassi, postumi di fratture; anche in questo caso non esiste alcuna conferma.
MASSAGGIO AYURVEDICO: tecnica di stimolazione e manualita', da applicare sulla base dei principi dell'antica filosofia indiana e dell'attenta osservazione del soggetto; la scelta e' effettuata secondo la condizione energetica dell'individuo da trattare.
PRANOTERAPIA: con l'imposizione delle mani si sentono le alterazioni di un non meglio identificato 'campo energetico' del paziente, noto come aura, e si interviene su di esso; il pranoterapeuta e' in grado di correggere con il proprio 'fluido' gli scompensi della persona malata, trasferendo parte del suo quoziente energetico all'assistito; non esiste alcuna prova oggettiva dell'esistenza del fluido e/o dell'aura che possa dare fondamento a questa pratica.
REIKI: stimolerebbe l'armonizzazione dell'energia vitale della persona attraverso l'imposizione manuale e indurrebbe benefici a livello fisico, psicologico ed energetico; in realta' sconsiglia l'utilizzo di farmaci e promuove l'autoguarigione, amalgamando discipline diverse, definite 'bio-naturali'.
Premesso cio', Vi chiediamo:
1) In base a quali criteri scientifici e' possibile autorizzare i professionisti sanitari e/o i cosiddetti operatori delle discipline naturali?
2) Quali sono gli elementi a disposizione dei medici per l'utilizzo di una medicina o di una pratica non convenzionale, in alternativa o insieme alla medicina tradizionale?
3) Come impedire a veri e propri ciarlatani di continuare a danneggiare le loro vittime?
Vi ricordiamo, tra l'altro, che tutte le discipline in oggetto, oltre a non avere comprovata efficacia, violano le leggi della scienza.
Vi esortiamo, quindi, a non procedere all'approvazione del testo unificato, perche' ci sembra che ogni tentativo di regolamentare materie cosi' labili e indecifrabili sia destinato a dare credibilita' ad improbabili guaritori ed inguaribili truffatori.
Restiamo a Vs. disposizione e inviamo cordiali saluti.

Telefono Antiplagio 3388385999 - 3388386000
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Prof. Giovanni Panunzio, fondatore e coord. naz.
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