ANTIPLAGIO medium e ragazza scomparsa - Gazzetta di Mantova intervista Giovanni Panunzio

14/set/2005 04.34.35 Telefono Antiplagio Contatta l'autore

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13/09/05
TELEFONO ANTIPLAGIO
E I CONSUMATORI LA DENUNCIANO
LECCO - “Se si esaminassero tutte le premonizioni fatte da questa veggente nella sua vita e poi si andasse a vedere quante ne ha azzeccate, arriveremmo a una percentuale che puo’ azzeccare chiunque di noi senza essere un medium”.
A pensarla cosi’ e’ Giovanni Panunzio, coordinatore nazionale di Telefono antiplagio che si occupa della tutela dei consumatori in questo settore e ieri ha presentato alla Procura di Lecco una denuncia sul caso della medium che ha localizzato il corpo di Chiara Bariffi.
- Perche una denuncia?
“Perche’ questa vicenda viene raccontata con pochi riscontri, perche’ la sensitiva in questione era gia’ stata segnalata al nostro comitato. Perche’ la sua previsione poteva essere fatta da chiunque, in quanto la ragazza scomparsa per tornare a casa doveva percorrere pochi metri di lungolago. Inoltre era stata proprio la madre, subito dopo la scomparsa, a dire che temeva che fosse finita nel lago. Inoltre perche’ vorremmo sapere che fine ha fatto la ricompensa messa a disposizione della famiglia nel febbraio 2003 a chi avesse fornito informazioni. Quindi vorremmo che la procura indaghi sull'attendibilita’ di questa medium che racconta cose non richieste, come il fatto dell'apparizione del padre quando stava per morire, come il fatto di essere stata in
coma due volte... e’ come se volesse giustificarsi, perche’?”.
- Ma in questo campo secondo voi ci sono casi “attendibili” e perche’ la gente si rivolge ai sensitivi piuttosto che alle chiromanti?
“Non ci sono mai casi attendibili, basterebbe verificare quante premonizioni azzeccano per smascherarli. Si rivolgono a loro persone disperate, in situazione di estrema difficolta’ che provano anche questa strada perche’ cercano risposte”.
- Se il fenomeno e cosi’ diffuso perche’ non viene fatta piu’ informazione?
“Il fenomeno continua a espandersi grazie alla pubblicita’, basta aprire un periodico, le Pagine Gialle o le Pagine Utili, per trovarli. Anche se si volesse fare una sana informazione non ci si riuscirebbe perche’ e un business. Noi ci proviamo, ma sono le leggi che dovrebbero provvedere e invece non lo fanno. Il problema e’ che si sta diffondendo molto anche tra i giovani perche’ molte di queste persone, nel loro delirio di onnipotenza, amano circondarsi di seguaci e vanno a cercare i ragazzi nelle discoteche o nei locali di ritrovo”.
In 10 anni TelefonoAntiplagio ha ricevuto in totale 10 mila segnalazioni di raggiri e truffe.
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