ANTIPLAGIO indaga sulla medium di Lecco

16/set/2005 04.51.11 Telefono Antiplagio Contatta l'autore

Questo comunicato è stato pubblicato più di 1 anno fa. Le informazioni su questa pagina potrebbero non essere attendibili.
LECCO, IPOTESI DI INDAGINE SULLA MEDIUM - A CURA DI TELEFONO ANTIPLAGIO 338.8385999
La 'chiaroudente' (come si definisce lei) Maria Rosa Busi, che si paragona a Giovanna d'Arco, non e' una sensitiva ne', tanto meno, una medium. Vediamo perche'.
Nel caso del ritrovamento della ragazza scomparsa in provincia di Lecco, il contatto con la defunta, non c'e' mai stato; l'espediente della negromanzia e' servito alla Busi per convincere alcuni volontari a fare le prime ricerche; che poi, corredate di foto, sono servite per convincere la magistratura ad autorizzare il recupero: se una persona scompare con la propria auto e' piu' probabile che sia andata per altre strade, anziche' inabissarsi in un lago; avviare ricerche in tal senso e' lungo, dispendioso e, spesso, inutile (uno stratagemma analogo fu utilizzato il 2 aprile 1978 per rivelare il luogo in cui era prigioniero Aldo Moro; la notizia, piu' o meno precisa - si trattava di una sola parola - era gia' a conoscenza di qualcuno, ma fu fatta trapelare durante una finta seduta spiritica, per proteggere la fonte).
La madre della ragazza sparita aveva detto, fin dai primi giorni, che secondo lei la figlia era finita nel lago, ma non aveva prove: le ha trovate grazie all'espediente delle voci dall'aldila'.
Il percorso che la giovane donna scomparsa avrebbe dovuto compiere per tornare a casa consisteva in 4 km di lungolago; in quel tragitto, solo in un punto la macchina sarebbe potuta scivolare facilmente in acqua: guarda caso, e' il punto in cui la Busi ha detto di aver sentito la voce della ragazza che chiedeva aiuto dall'oltretomba; non sono mai state trovate tracce, a parte quelle di una frenata (che non e' poca cosa), che lasciassero pensare ad un incidente, perche' il giorno si scateno' un diluvio, alcuni torrenti uscirono dagli argini e in quel tratto potrebbe esserci stato uno straripamento che ha inghiottito l'auto.
La Busi ha dato le sue indicazioni 6 mesi fa; in questo periodo i sub hanno perlustrato a lungo il lago; se ci sono voluti 6 mesi per ritrovare la ragazza, la previsione della Busi non e' stata affatto precisa, come la 'sensitiva' vorrebbe far pensare all'opinione pubblica.
La Busi, in realta', si era informata sul caso - le notizie erano su Internet - e ha fatto un'ipotesi plausibile: se avesse sbagliato, nessuno se ne sarebbe accorto, nessuno le avrebbe dato importanza.
La Busi ha provato altre volte a convogliare le forze dell'ordine nei luoghi oggetto delle sue 'visioni', ma i risultati sono stati scadenti; nessuno, ovviamente, ha mai amplificato le notizie: e' stata lei, per esempio, a sostenere che Mussolini le aveva parlato, indicandole dove si trovava il tesoro di Dongo, ma di quell'oro non e' stata vista neanche l'ombra; l'anno scorso ha 'anticipato' un attentato islamico a Roma; per settimane polizia, carabinieri e servizi segreti sono andati a caccia di un passeggino carico di tritolo, ma hanno perso solo tempo; il 18 marzo 2004 ha 'rivelato' che due coniugi scomparsi erano fuggiti all'estero; poi, una volta riemersa dal lago di Iseo la borsetta della donna, la Busi ha parlato di assassinio e ha indicato il punto dove andare a cercare; ma la borsetta con i documenti sono stati piu' che sufficienti per indirizzare le perlustrazioni dei sub.
Dopo questi precedenti, non proprio lusinghieri, perche' le forze dell'ordine avrebbero dovuto darle ascolto?
Prima che il cadavere della ragazza fosse recuperato, la Busi ha aggiunto di sapere come era morta, ma di non poterlo rivelare perche' la mamma voleva che fosse mantenuto il segreto; poi, una volta riportato il corpo in superficie, ha detto che si e' trattato di un incidente; forse ha avuto paura di sbagliare nuovamente 'previsione', ed ha preferito vedere, chiedere, curiosare?
La Busi sostiene di non svolgere questo mestiere; dagli episodi che l'hanno vista e la vedono protagonista non sembrerebbe; inoltre dice di non chiedere denaro: se il compenso non viene chiesto, puo' comunque essere elargito spontaneamente.
I contatti con i defunti non sono plausibili. Le stesse persone che inventarono tale pratica, le sorelle inglesi Fox, ammisero successivamente che si era trattato di un gioco, di uno scherzo. Anche il Vangelo dice che non puo' essere stabilito alcun tipo di dialogo tra morti e viventi (Luca 16, 19-31): 'Tra noi e voi c'e' un grande abisso: se qualcuno di noi vuole venire da voi non puo' farlo; cosi' pure, nessuno di voi puo' venire da noi'.
Telefono Antiplagio 338.8385999 - 338.8386000
www.antiplagio.org - www.antiplagio.it
16/9/05
blog comments powered by Disqus
Comunicati.net è un servizio offerto da Factotum Srl