Antiplagio News: medium e media, lo squallore continua

Antiplagio News: medium e media, lo squallore continua

18/set/2005 06.56.11 Telefono Antiplagio Contatta l'autore

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Comitato italiano di volontariato in difesa delle vittime di ciarlatani e santoni e contro gli abusi nelle telecomunicazioni e nei confronti di minori (dal 1994)
COMUNICATO STAMPA
Come volevasi dimostrare, la propaganda dei 'media' alla sedicente sensitiva Maria Rosa Busi comincia a produrre i suoi danni. Apprendiamo infatti che Piera Maggio, mamma di Denise Pipitone, la bambina scomparsa a Mazara del Vallo un anno fa, sarebbe intenzionata a rivolgersi ad un medium, se non addirittura alla stessa Busi. E' nostro dovere ricordare alla signora Maggio, pur comprendendo la sua disperazione, che Maria Rosa Busi altro non e' che una persona come tante che ha approfittato di qualche coincidenza per mettersi in mostra. Infatti, se fosse vero che in un primo tempo non voleva occuparsi del caso di Como e che comunque non era in cerca di notorieta', non si capirebbe perche' poi e' accaduto il contrario; non si capirebbe perche' ha deciso di rispondere ai giornalisti; non si capirebbe perche' sta per uscire un suo libro sul caso della ragazza scomparsa nel lago di Como. Si capisce molto bene, invece, il motivo per cui i racconti della Busi, che dovrebbero avvalorare i suoi poteri, risultano in realta' contraddittori e promozionali, incontrando molte smentite e poche conferme.
Questo e' il frutto di un giornalismo di serie B. Questa e' la conseguenza dell'overdose di pubblicita' di ciarlatani e variopinta compagnia che ogni giorno ci vengono propinati nei giornali e in tv, compreso il servizio pubblico Rai, con tanto di astrologi, lottologi, cartomanti e chi piu' ne ha piu' ne metta. Questo e' il risultato dell'indifferenza politica e degli interessi di Governo, che hanno partorito una serie di provvedimenti, come il codice di autoregolamentazione per le televendite di cartomanzia, che non hanno fatto altro che dare credibilita' ai ciarlatani, senza risolvere il problema delle truffe.
Ma e' successo anche di peggio: ieri un quotidiano del nord-Italia, con il pretesto di parlare della ragazza ritrovata in fondo al lago, ha intervistato un altro sedicente sensitivo per avere conferma sulla possibilita' di comunicare con i defunti: l'articolo, cosi', si e' trasformato in un messaggio promozionale per il ciarlatano. Per non parlare di telegiornali, radiogiornali e carta stampata che hanno dato per scontato, dimostrando di non conoscere il condizionale, che Chiara Bariffi, la ragazza scomparsa, e' stata ritrovata grazie ad una medium. Questo non e' giornalismo serio, ma amplificazione di pettegolezzi e voci, su cui bisognerebbe fare sempre puntuali approfondimenti, anziche' correre dietro la notizia e gli ascolti. Non bastavano gia' i Costanzo, le Foschini, i Giacobbo, i Vigorelli, gli Allegri, i Benincasa, le Giovetti, i Socci ecc.?
Tutto cio' sta accadendo nonostante in Italia siano vietati i mestieri di cartomante, interprete di sogni, indovino, guaritore ed esorcista (ovviamente quando non e' un sacerdote).
A questo punto chiediamo al Consiglio Nazionale dell'Ordine dei Giornalisti di intervenire con urgenza, all'opinione pubblica di fare qualche passo indietro e ai 'media' di evitare di riciclarsi in medium, come ha gia' fatto una solerte infermiera: perche' cosi' si finisce per diventare ciarlatani.
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Prof. Giovanni Panunzio, coord. naz.
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