15/12/2002 19:22 Luigi Sedita
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N° 273 |
LA NOTIZIA |
LA FONTE | |
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80 milioni di barili al giorno e’ l’equivalente in petrolio del consumo energetico naturale attuale; nel 2020 diventeranno 120.000 . Rubbia: << Noi abbiamo una proposta. Separiamo attraverso una membrana l’idrogeno e l’anidride carbonica ( CO2 ) che si produce dalla reazione tra gas naturale e acqua, e stocchiamo quest’ultima ( l’anidride carbonica, non l’acqua ) nei pozzi per esempio di metano ormai esauriti: in Italia ce ne sono moltissimi. In questo modo consegnamo agli utenti un’energia costituita da idrogeno al 100%, senza emissioni inquinanti >>. |
SOPRATTUTTO del 10/10/02 | ||
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BLICK | |||
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Ripeto per l’ennesima volta i conti della serva. 1 kg di metano, bruciando, rilascia 13.250 Cal, che e’ l’energia utilizzabile dai motori, caldaie ecc . 1 kg di idrogeno, bruciando, rilascia 34.100 Cal. Siccome in 1 kg di metano c’e’ il 25% di idrogeno, l’idrogeno che si ottiene da 1 kg di metano, se tutto fila al limite del teorico, sono 250 gr che, bruciando, rilasciano ( 0,25 x 34.100 = ) 8.500 Cal. Per ottenere dall’idrogeno liberato dal metano le stesse 13.250 Cal che avremmo ottenuto nel motore bruciando direttamente il metano, occorre quindi disporre dell’idrogeno ricavato da ( 1 : 8.500 x 13.250 = ) 1,56 kg di metano, cioe’ il 56% in più’, cui si aggiungono evidentemente tutte le perdite di processo. Si capisce quindi che questa strada e’ ben accetta dai Petrolieri che vedono aumentare di colpo i consumi ( quindi il fatturato ) di oltre il 56% ma, esattamente per il motivo opposto, e’ impraticabile per i consumatori. Questa e’ la matematica, poi vengono le considerazioni ecologiche, che sono sostanzialmente due:
Conclusione: perche’ Rubbia sostenga gli interessi dei Petrolieri sono affari suoi, ma che un giornalista professionale lo intervisti e si faccia prendere in giro in quel modo senza porre la minima domanda nell’interesse degli utenti e’ deprimente. L’unica soluzione ecologica, sicura, non inquinante per consentire l’era dell’idrogeno e’ l’energia elettronucleare, ma e’ chiaro che quella soluzione e’ inaccettabile ai Petrolieri che l’hanno gia’ bloccata a Chernobyl e che certamente non esiterebbero di fronte ad alcuna forzatura per quanto violenta per impedirla. L’Umanita’ deve scegliere: o continua a farsi inquinare dai Petrolieri che difendono i loro interessi, o sollecita i Poteri Pubblici a tornare alla tecnologia nucleare pulita. | |||
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