[COMUNICATO STAMPA] Quello che nessuno dice sull'influenza aviaria

INFLUENZA AVIARIA - SAPPIAMO VEDERLA ATTRAVERSO GLI OCCHI DEGLI ANIMALI?

13/ott/2005 00.48.01 AgireOra Contatta l'autore

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[COMUNICATO STAMPA]
INFLUENZA AVIARIA - SAPPIAMO VEDERLA ATTRAVERSO GLI OCCHI DEGLI ANIMALI?
12 ottbre 2005

Influenza aviaria, grande tema del momento, panico dei consumatori che non si
fidano piu' a mangiare la carne di pollo (perche', le altre carni, di animali
allevati allo stesso modo, sono forse meno pericolose?), controlli, vaccini,
fiumi di parole.

"Rafforzati i controlli dei NAS", ci dicono. Si', ma rafforzati per
controllare cosa? Il rispetto di una normativa che di per se' favorisce lo
svilupparsi di malattie tra gli animali e il diffondersi delle epidemie?

Animali ammassati a migliaia in luoghi piccoli e insalubri, con un'alta
concentrazione di virus e batteri. Animali che vivono in situazioni talmente
innaturali e insostenibili che, per mantenerli in vita in una parvenza di
"sanita'", gli allevatori rimpinzano costantemente di antibiotici. Facilitando
cosi' la mutazione dei virus e dei batteri.

"Pronto il vaccino per proteggerci!", ci dicono. Ma proteggere chi o che cosa?
Proteggere gli interessi delle aziende chimico-farmaceutiche, che faranno
soldi a palate con questo nuovo business, per vaccini inutili che non
risolvono il problema, e che dovranno pagare i cittadini con le proprie tasse,
anche quei cittadini che gli allevamenti li vorrebbero vedere cancellati dalla
faccia della Terra!

Crediamo con questi palliativi, di risolvere il problema, ma la causa vera non
viene nemmeno indagata, ne' scalfita: la pericolosita' per l'umanita' e per il
pianeta degli allevamenti intensivi.

E poi dicono dei polli che sono stupidi. Ma i polli non sono stupidi, i polli
sono sfruttati, maltrattati (se anche per loro vigesse la legge valida per gli
animali d'affezione, saremmo tutti in galera: allevatori e consumatori in
quanto mandanti e complici), ammazzati in modo barbaro dai tanto evoluti
"umani", senza possibilita' di difendersi. Che dire, invece, dei
"consumatori"? I quali, pur di riempirsi di carne a basso prezzo - "bianca",
che "fa bene!" - accettano da un lato di essere complici di una violenza
inenarrabile contro esseri senzienti che essendo "solo animali" pensano di
poter disprezzare, dall'altro lato accettano di nutrirsi di un "prodotto"
(prodotto dalla morte degli "stupidi polli") pieno di sostanze chimiche, che
crea un impatto ambientale pauroso, sia per la quantita' di risorse vegetali
necessarie per produrre le corrispondenti animali (un rapporto di circa 4:1)
sia per i rifiuti organici prodotti in questi mega allevamenti, che inquinano
il suolo e le acque. E questo vale per tutti i prodotti animali, ogni tipo di
carne, di pesce, il latte, le uova.

Ma piu' di tutto disgusta, in questo gran parlare di paura dell'epidemia, di
disastro economico per gli allevatori, il fatto che mai, mai, si spende una
parola per le centinania di migliaia di animali che vengono massacrati,
impilati l'uno sull'altero ancora vivi, fatti morire in maniera atroce.
Vittime sacrificali della colpa umana di aver creato allevamenti disumani e
pericolosi, non solo per gli animali prigionieri, ma per l'umanita' stessa.
Noi, umani evoluti e intelligenti, noi che siamo cosi' sensibili e cosi' al di
sopra delle altre specie animali, noi, solo noi, compiamo questi massacri,
solo noi non sappiamo vedere la sofferenza e l'angoscia nello sguardo di un
animale che in questa pila di morti e moribondi alza la testa per cercare di
salvarsi. O di chiedere aiuto. Solo noi lo consideriamo "merce" e parliamo di
una "perdita economica".

Vogliamo dirlo, o vogliamo continuare a tacere?

Comunicato di AgireOra - network animalista
http://www.agireora.org - info@agireora.org
3336705842 (il numero di telefono non e' da pubblicare)


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