[COMUNICATO STAMPA] Si vieti la caccia ai migratori al piu' presto!

25/ott/2005 17.51.45 Caccia il Cacciatore Contatta l'autore

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[COMUNICATO STAMPA]
L'ASSOCIAZIONE VITTIME DELLA CACCIA AL MINISTRO STORACE:
"SI VIETI LA CACCIA AL PIU' PRESTO, QUEST'ANNO UN PERICOLO
IN PIU': L'INFLUENZA AVIARIA"

L'Associazione Italiana Familiari e Vittime della Caccia ha lo scopo di contrastare la pratica venatoria per la sua pericolosita' per l'incolumita' pubblica e per le tante situazioni di disagio, anche grave, che essa comporta a molte famiglie che abitano in campagna o che amano trascorrervi il tempo libero.

L'Associazione agisce dunque a tutela dei cittadini per prevenire i danni - di qualunque genere - causati dalla pratica venatoria. Tra questi danni si possono annoverare quest'anno anche gli enormi pericoli che la pratica venatoria aggiunge alla gia' seria emergenza dell'influenza aviaria.

I cacciatori con i loro cani sono la categoria che piu' mette a rischio la sicurezza di tutti i cittadini italiani, perche' i cacciatori sono gli unici a venire direttamente in contatto con i liquidi e il sangue di uccelli selvatici potenzialmente infetti, sia nel momento in cui li raccolgono, che quando li maneggiano e li uccidono. I pericoli sono molteplici: animali lasciati feriti in palude, eviscerazione delle prede, pasturazioni per facilitare la concentrazione delle prede, impiego di richiami domestici vivi per attirare i selvatici.

Solo per l'ultimo di questi casi critici il Ministero della Salute ha deciso di correre ai ripari, emettendo il 18 ottobre un'ordinanza che vieta l'uso dei richiami vivi nella caccia. Ma naturalmente non puo' bastare, anche tutti gli altri pericoli vanno prevenuti, e l'unico modo per farlo e' vietare la caccia da ora a fine stagione.

"Per questo la richiesta che rivolgiamo al Ministro della Salute Storace" affermano i rappresentanti dell'Associazione, "e' di vietare al piu' presto la caccia agli uccelli su tutto il territorio nazionale. Solo cosi' si potranno tutelare tutti i cittadini. Non e' materia su cui agire con leggerezza, questa, sarebbe tragico e imperdonabile dover correre ai ripari dopo che il virus avesse iniziato la sua diffusione a causa di un volatile infetto ucciso da un cacciatore."

Si ricorda che:

- l'attvita' venatoria e' gia' stata vietata nelle ultime settimane in Egitto, Giordania, Libano, Polonia, Romania, Serbia e Turchia.

- Il Commissario Europeo all'Ambiente, Stavros Dimas ha affermato: "La prevenzione è la strategia più sicura per ridurre i rischi per la salute. E lo stop alla caccia sarebbe una misura precauzionale utile".

- L'istituto nazionale per la fauna selvatica, responsabile delle politiche di gestione delle specie, afferma, per bocca del suo presidente Giuseppe Di Ciroce: "In questo momento e' accertato che gli uccelli migratori e in particolar modo gli anatidi sono uno strumento di diffusione del virus: e' necessario fermare l'attivita venatoria, a titolo precauzionale".

- Il vicepresidente della commissione Ue Franco Frattini ha affermato: "Fra le misure anche drastiche contro il virus dei polli non escludo la sospensione della caccia perchè ormai è chiaro che sono gli uccelli migratori che molto spesso trasmettono il virus".

- A livello locale, ha dato il buon esempio il sindaco di Anzi (Potenza), Giovanni Petruzzi, il quale ha emesso un'ordinanza che vieta la caccia agli uccelli migratori sul territorio comunale e pone restrizioni all' allevamento e al commercio di polli.

Conclude l'Associazione: "Dato che il Senato ha approvato il 19 ottobre il decreto ministeriale sulle misure per contrastare l’influenza aviaria, e in esso e' prevista la facolta', per il Ministro della Salute, di bloccare per sei mesi l’attività venatoria in caso di emergenza, ci auguriamo che venga applicata al piu' presto questa misura cautelare, a tutela della salute di tutti i cittadini."

Associazione Italiana Familiari e Vittime della Caccia
http://www.cacciailcacciatore.org - info@cacciailcacciatore.org
3336705842 (il numero di telefono non va pubblicato)


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