dialogo interreligioso giudaico-cristiano

01/nov/2005 16.46.39 Francesco Scanagatta Contatta l'autore

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dialogo interreligioso giudaico-cristiano

salve,
come pagani abbiamo non ci e’ mai piaciuto il termine
dialogo interreligioso. e’ un concetto che appartiene
alla visione religiosa del monoteismo. il dialogo
interreligioso ha la caratteristica di voler far
superare tutte le differenze e portare ad sola visione
del mondo. questo e’ realizzabile solamente per chi
concepisce un unico dico.
proprio in questi giorni e’ stata pubblicata
un’intervista al l rabbino Rabbino Ángel Kreiman.
ma per capire la portata delle sue dichiarazioni
riportiamo alcune informazioni biografiche: <<
Vicepresidente internazionale del Consiglio Mondiale
delle Sinagoghe, il quale ha partecipato il 27 ottobre
scorso nel Palazzo della Cancelleria in Vaticano
all’atto commemorativo per i 40 anni della
pubblicazione della Dichiarazione del Concilio
Vaticano II Nostra aetate. (…) Dal 1994 il Rabbino
Kreiman presiede una fondazione per il dialogo
interreligioso >>(1). dunque un personaggio non di
secondo piano.
questo rabbino ci informa <<che siamo giunti ad una
nuova tappa del rapporto tra giudei e cristiani>>(1).
e che <<gli sviluppi nel dialogo teologico sono molto
incoraggianti>>(1).
certo queste notizie per noi pagani non hanno alcun
valore. la follia dei monoteisti ci e’ nota da troppo
tempo.
ma dalle parole di questo rabbino meglio possiamo
comprendere le finalita’ e le necessita’ di questo
dialogo: <<non si tratta solamente di dire che
cristiani ed ebrei sono amici, che gli ebrei non sono
accusati di deicidio, ma si tratta di dire che
giudaismo e cristianesimo sono il fondamento della
lotta contro il paganesimo>>(1) e che <<Il paganesimo
del nostro tempo si esprime nelle forme del
terrorismo, del secolarismo, del materialismo e del
razzismo. Pertanto vogliamo essere un popolo con un
solo Dio e combattere contro il medesimo nemico>>(1).
di questo discorso dobbiamo riconoscere la franchezza
e la sincerita’.
e’ inutile pensare che il monoteismo possa cambiare.
che possa esistere un monoteismo che non si scontri
con il paganesimo e il politeismo.
penso che, ancora una volta, le parole di Nietzsche
ci debbano fare da guida:
<< Con ciò sono alla conclusione e pronuncio il mio
giudizio. Condanno il cristianesimo, levo contro la
Chiesa cristiana l'accusa più spaventosa che mai sia
uscita dalla bocca di un accusatore. Essa è per me, la
suprema tra tutte le corruttele immaginabili, essa ha
avuto la volontà della estrema possibile corruttela.
La Chiesa cristiana, con la sua depravazione, non
lasciò nulla d'intatto, essa ha fatto d'ogni valore un
non-valore, di ogni verità una menzogna, d'ogni
rettitudine un'infamia dell'anima. Che osino parlarmi
ancora delle sue benemerenze "umanitarie"! Il
sopprimere una qualsiasi miseria andava contro la sua
più profonda utilità: essa visse di miserie, essa creò
miserie per perpetuare se stessa... Il verme del
peccato, per esempio: solo la Chiesa ha arricchito
l'umanità con questa miseria! - L'eguaglianza delle
anime davanti a Dio", questa falsità, questo pretesto
per le rancunes d'ogni anima vile, questo esplosivo
concettuale, il quale alla fine si è fatto
rivoluzione, idea moderna e principio di decadimento
per l'intero ordine sociale - è dinamite cristiana...
Benemerenze "umanitarie" del cristianesimo! Far
crescere dalla humanitas un'autocontraddizione,
un'arte dell'autolesionismo, una volontà di menzogna
ad ogni costo, una avversione, un disprezzo per tutti
i buoni e retti istinti! - Queste sarebbero le
benedizioni del cristianesimo, per me! - II
parassitismo come unica prassi della Chiesa; che col
suo ideale anemico di "santità" beve fino all'ultima
goccia ogni sangue, ogni amore, ogni speranza di
vivere: l'ai di là come volontà di negazione d'ogni
realtà; la croce quale segno di riconoscimento per la
più sotterranea congiura mai esistita - contro salute,
bellezza, costituzione bennata, coraggio, spirito,
bontà dell'anima, contro la vita medesima... Questa
eterna accusa al cristianesimo io voglio scrivere su
tutti i muri ovunque siano muri - possiedo caratteri
per far vedere anche i ciechi... Io chiamo il
cristianesimo unica grande maledizione, unica grande
intima perversione, unico grande istinto di vendetta,
per il quale nessun mezzo è abbastanza velenoso,
occulto, sotterraneo, piccino - io lo chiamo unico
imperituro marchio d'abominio dell'umanità... E noi
computiamo il tempo a partire dal dies nefastus con
cui questa calamità principiò - dal primo giorno del
cristianesimo! -Perché non piuttosto dal suo ultimo! -
Da oggi! - Trasvalutazione di tutti i valori! >>.
saluti.
francesco scanagatta




(1)
http://www.zenit.org/italian/visualizza.php?sid=6059







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