[COMUNICATO STAMPA] Licenza di uccidere illegamente ai cacciatori

Con 10 morti e 31 feriti da arma da caccia in soli due mesi di stagione venatoria - e si tratta di una stima per difetto, ricavata dalla sola rassegna stampa - la pericolosità dell'attività venatoria appare anche quest'anno più lampante che mai.

04/nov/2005 00.14.41 Caccia il Cacciatore Contatta l'autore

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[COMUNICATO STAMPA]
GUARDIE PROVINCIALI DANNO 'LICENZA DI UCCIDERE' ILLEGALMENTE
AI CACCIATORI. L'ASSOCIAZIONE VITTIME DELLA CACCIA: 'SI PENSI
INVECE A PROTEGGERE I CITTADINI!'
4 novembre 2005

Con 10 morti e 31 feriti da arma da caccia in soli due mesi di stagione venatoria - e si tratta di una stima per difetto, ricavata dalla sola rassegna stampa - la pericolosità dell'attività venatoria appare anche quest'anno più lampante che mai.

Eppure, le istituzioni preposte alla vigilanza e all'applicazione della legge, anziché fare il proprio dovere danno mano libera ai cacciatori e li "autorizzano" a compiere atti illeciti: accade a Colfrancui, nel Comune di Oderzo (TV).

Domenica 30 ottobre, un esemplare di cervo è stato abbattuto nelle campagne trevigiane di Colfrancui ad opera di alcuni cacciatori su mandato delle guardie venatorie dipendenti della provincia di Treviso, col pretesto, hanno dichiarato i cacciatori, che "poteva creare problemi agli altri animali. Oppure poteva diventare un pericolo pubblico se finiva in strada".

Il cervo (Cervus elaphus) è una specie protetta dalla legge statale e regionale sulla fauna selvatica ed esercizio venatorio, la L.157/92 e la L.R.50/93, la quale ne consente la caccia solo in caso di approvazione di appositi piani di abbattimento e solo nel territorio della zona delle Alpi.

Dichiarano i rappresentanti dell'Associazione Italiana Familiari e Vittime della Caccia: "Le guardie provinciali sono pubblici ufficiali, e devono fare rispettare la legge e proteggere i cittadini, non autorizzare i cacciatori a sparare nei casi di palese illegalità! Come mai queste guardie sono così pronte ad accontentare i cacciatori, e le tante segnalazioni ed esposti di persone che temono per la propria incolumità, che hanno i cacciatori a pochi metri da casa propria, che si vedono sparare in giardino, rimangono invece inascoltati?"

L'Associazione Italiana Familiari e Vittime della Caccia, è nata proprio con lo scopo di contrastare la pratica venatoria per la sua pericolosità per l'incolumità pubblica e con l'intento di cercare di risolvere le tante situazioni di disagio, anche grave, che questa comporta a molte famiglie italiane. Per chiunque voglia opporsi ai cacciatori e sostenere la campagna promossa dall'Associazione Vittime, il sito www.cacciailcacciatore.org offre strumenti per agire in prima persona.

"Sosteniamo l'iniziativa della Lega Abolizione Caccia, che intende denunciare alla Magistratura il comportamento delle Guardie Provinciali, e invitiamo le istituzioni locali e nazionali ad attivarsi per limitare il più possibile i danni dell'attività venatoria" conclude l'Associazione Vittime.

Associazione Italiana Familiari e Vittime della Caccia
www.cacciailcacciatore.org - info@cacciailcacciatore.org

3336705842 (Il numero di telefono NON va pubblicato, e' solo un recapito per
contatti da parte degli organi d'informazione)



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