[COMUNICATO STAMPA] Politici e caccia all'uomo

20/nov/2005 05.52.24 Caccia il Cacciatore Contatta l'autore

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[COMUNICATO STAMPA]
L'ASSOCIAZIONE ITALIANA FAMILIARI E VITTIME DELLA CACCIA CHIEDE AI
CANDIDATI ALLE POLITICHE 2006 "DA CHE PARTE STATE?"

20 novembre 2005

L'Associazione Italiana Familiari e Vittime della Caccia, promotrice della campagna Caccia il Cacciatore ha lo scopo di contrastare la pratica venatoria per la sua pericolosita' per l'incolumita' pubblica e le tante situazioni di disagio, anche grave, che questo comporta a molte famiglie che abitano in campagna o che amano trascorrervi il tempo libero.

In occasione delle prossime elezioni politiche l'Associazione intende informare gli iscritti ai propri "Comitati di Cittadini" (attualmente circa 12.000) e simpatizzanti sulla posizione dei partiti e dei candidati sulla questione "caccia", in modo che essi possano esprimere il proprio voto di conseguenza. Gli aderenti ai comitati hanno infatti sottoscritto, all'atto dell'adesione, il principio secondo cui un politico il quale ritiene lecito che individui armati siano liberi di aggirarsi sul territorio nel più assoluto disprezzo dell'altrui diritto alla sicurezza e alla tranquillità, non sia degno di rappresentarli.

Dichiarano i rappresentanti dell'Associazione Vittime "Abbiamo scritto alle segreterie dei partiti, chiedendo loro di inoltrare la nostra comunicazione a tutti i propri candidati, per chiedere la loro posizione ufficiale in tema di caccia e il loro programma futuro, sia come partito, sia come linea d'azione dei singoli candidati, perche' sappiamo benissimo che la sensibilita' verso l'argomento e' trasversale, e riguarda singoli candidati dei piu' svariati schieramenti".

Le informazioni verranno veicolate agli iscritti ai Comitati, nonche', attraverso mailing list, forum, notizie pubblicate su vari siti, a svariate altre migliaia di persone.

La posizione dell'Associazione Vittime e' abolizionista, in quanto essa ritiene che nemmeno un morto, un singolo ferito, o una singola famiglia che viva in stato di angoscia la stagione venatoria, sia ammissibile o giustificabile. L'Associazione e' tuttavia aperta a, e disponibili a sostenere, ogni iniziativa che abbia il pregio di far diminuire l'attivita' venatoria e ponga limiti e regole piu' restrittive, come ad esempio ottenuto in vari Comuni, attraverso ordinanze di divieto di caccia su specifici territori, per motivi di sicurezza pubblica.

Ad ogni stagione venatoria si contano circa 50 morti e un centinaio di feriti, e si tratta di stime per difetto, raccolte dalla rassegna stampa. Sono invece migliaia, e non appaiono quasi mai sui giornali, i casi di famiglie costrette a vivere sotto assedio, a sopportare minacce e intimidazioni da parte dei cacciatori, oltre alle decine di migliaia di persone che non possono godere della natura per il timore di venir impallinati. Quest'anno, a due mesi dall'apertura della caccia, si contano gia':
* 14 morti da arma da caccia;
* 39 feriti da arma da caccia;
e innumerevoli segnalazioni ed esposti dei cittadini per situazioni di pericolo.

Concludono i rappresentanti dell'Associazione Vittime: "I cittadini non hanno più intenzione di tacere e sopportare: intendono far valere i propri diritti, e si aspettano che i candidati che li rappresentano stiano al loro fianco, e non al fianco di quell'1% di persone che amano sparare e mettere in pericolo gli altri."

Associazione Italiana Familiari e Vittime della Caccia
www.cacciailcacciatore.org - info@cacciailcacciatore.org
3336705842 (il numero di telefono non va pubblicato)







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