Sciopero del 6 settembre: il Movimento Nonviolento scrive a Susanna Camusso, segretaria CGIL

26/ago/2011 13.35.28 Movimento Nonviolento Contatta l'autore

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con preghiera di pubblicazione e diffusione.

Lettera aperta a Susanna Camusso
Segretaria generale della CGIL

Il Movimento Nonviolento alla CGIL su sciopero, spese militari, guerra.

Gentile Susanna Camusso,
mentre prepariamo la “Marcia per la pace e la fratellanza dei
popoli”, il 25 settembre da Perugia ad Assisi nel cinquantesimo
anniversario della prima del 1961, noi che ci diciamo "amici della
nonviolenza", secondo la definizione che volle dare Aldo Capitini,
fondatore del nostro Movimento Nonviolento, saremo nelle piazze d'Italia
anche il 6 settembre insieme ai lavoratori italiani.
Saremo in piazza con voi per sottolineare con forza che, mentre con il
pretesto della crisi internazionale si taglia tutto ciò che ancora
rimanda ad un'idea di Stato come patto solidale tra i cittadini voluto
dalla Costituzione, non si opera nessun taglio alle spese militari che
sono invece già di per sè una rottura in atto e permanente della stessa
Costituzione, in quanto preparano lo “strumento guerra” che essa
ripudia, sottraendo preziose e ingenti risorse al bilancio dello Stato.
Mentre l’economia del nostro Paese scivola sempre più in basso, è
invece stabilmente all'ottavo posto tra i paesi che spendono di più per
spesa pubblica militare, come ci ricorda tutti gli anni l'autorevole
osservatorio del Sipri di Stoccolma. E mantiene questa posizione non
solo non operando tagli in questo settore, ma aumentando �“ anno dopo
anno �“ l'investimento pubblico nelle spese per la guerra. La cifra
astronomica di 25 miliardi di euro, ormai raggiunta dalla spesa bellica,
è il valore di un'intera finanziaria di lacrime e sangue per i cittadini
e i ceti popolari!
Il Parlamento ha recentemente confermato l'acquisto di 131
cacciabombardieri nucleari F35, per un costo complessivo di ulteriori 16
miliardi di euro, senza considerare le successive spese di manutenzione.
Con il costo di uno solo di questi orrendi mostri, portatori di morte,
si possono aprire 300 asili nido o pagare l'indennità di disoccupazione
per 15.000 cassintegrati.
Se poi si vanno a vedere gli impegni per i programmi pluriennali dei
sistemi d’arma, si scopre che dal 2011 al 2019, per nuovi bombardieri,
elicotteri, portaerei, fregate, sommergibili e veicoli blindati, il
Governo ha impegnato una spesa di 46 miliardi e mezzo, ossia
l'equivalente di un’altra enorme finanziaria!
Noi del Movimento Nonviolento saremo a fianco della CGIL nello sciopero
generale ed invitiamo Lei ad essere al nostro fianco alla Marcia
Perugia-Assisi, ma chiediamo anche che il più grande sindacato italiano,
faccia suo l'appello del Presidente Pertini: "si svuotino gli arsenali,
strumenti di morte, e si colmino i granai, strumenti di vita". Chiediamo
che nelle piazze dei lavoratori si dica, chiaro e forte, che il primo
principio di equità, di civiltà e di costituzionalità è il taglio
drastico delle spese militari e la loro riconversione in spese civili e
sociali.
Come insegnava don Lorenzo Milani ai ragazzi di Barbiana, due sono le
leve per cambiare le leggi ingiuste degli uomini, il voto e lo
sciopero. E poiché in questo momento ci è impedito lo strumento
democratico del voto, condividiamo la scelta del più grande sindacato
italiano di usare il più importante strumento di lotta nonviolenta di
cui il movimento sindacale è custode: lo sciopero generale.

MOVIMENTO NONVIOLENTO
Mao Valpiana, presidente
Raffaella Mendolia, segretaria
Pasquale Pugliese, segretario

Verona, 26 settembre 2011

--
_____________________
Movimento Nonviolento
via Spagna, 8
37123 Verona

tel. 045 8009803
Fax 045 8009212

sito: www.nonviolenti.org


War is over (John Lennon)

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