LIBIA. Dibattito fra pacifisti. Mao Valpiana risponde a Marinella Correggia

GUERRA IN LIBIA: I SILENZI, LE PAROLE, I FATTI DEI PACIFISTI Una risposta a Marinella Correggia, di Mao Valpiana.

Persone John Lennon, Aldo Capitini, Marinella Correggia
Luoghi Europa, Libia, Verona, Perugia, Afghanistan, Siria, Vietnam, Iraq, Iran, Algeria, Cecenia, Penisola Balcanica, Mao
Organizzazioni Nonviolento Verona, ONU
Argomenti militare, politica, armi

06/set/2011 13.24.40 Movimento Nonviolento Contatta l'autore

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GUERRA IN LIBIA: I SILENZI, LE PAROLE, I FATTI DEI PACIFISTI
Una risposta a Marinella Correggia, di Mao Valpiana.

Cara Marinella Correggia,
non sono d’accordo. Sulla guerra in Libia dici che “il silenzio dei
pacifisti ha ucciso”, lasciando intendere che se avessero parlato le
cose sarebbero andate diversamente. Ma purtroppo non è così.
Sai bene che milioni e milioni di persone che nel febbraio del 2003 sono
scese in piazza contro la guerra in Iraq “senza se e senza ma”, non
hanno ritardato di un giorno l’inizio dei bombardamenti.
Illudersi di fermare una guerra quando i motori degli aerei sono già
accesi, è una sciocchezza immane, imperdonabile per un movimento che
dovrebbe aver raggiunto una certa maturità.
La Marcia Perugia-Assisi, che tu bocci come “ipocrita”, ha cinquant’anni
di storia alle spalle, ed ha attraversato la guerra d’Algeria, del
guerra del Viet-nam, la guerra fredda, la guerra nel Golfo, la guerra
nei Balcani, la guerra in Cecenia, la guerra in Iraq e la guerra in
Afghanistan.
Aldo Capitini, ideatore della prima marcia, era un “oppositore integrale
alla guerra” (e spero che tu non voglia mettere in dubbio anche questo),
ma non si è mai posto l’obiettivo velleitario di fermare una guerra in
corso (nemmeno quelle scellerate volute dal fascismo), ben sapendo che
le radici delle guerre sono forti e profonde e possono essere debellate
solo con un ampio movimento di resistenza e non collaborazione
nonviolenta. Alla costruzione di un Movimento Nonviolento, che è il
frutto principale della prima marcia Perugia-Assisi, Aldo Capitini ha
dedicato gli ultimi anno intensi della sua vita, proprio per avere a
disposizione uno strumento di “opposizione integrale alla guerra”.
Il punto decisivo, cara Marinella, per me è proprio questo: se vogliamo
contrastare efficacemente la guerra, noi dobbiamo distruggere gli
strumenti che le guerre rendono possibili, cioè le armi e gli eserciti.
E su questo i pacifisti integrali, cioè i nonviolenti, non hanno mai
taciuto, e quindi non sono accusabili di silenzi complici, nemmeno per
la guerra in Libia.
L’errore madornale in cui spesso cade il movimento per la pace, è quello
di chiedere ad altri (all’Onu, all’Europa, ai governi �“ cioè ai
responsabili primi) di fermare la guerra, di ritirare le truppe. E’ una
dichiarazione di impotenza. Il compito del movimento pacifista, invece,
dovrebbe essere quello di mettere in atto campagne di reale
dissociazione dalla guerra (obiezione alle spese militari, obiezione di
coscienza, boicottaggi, ecc.) e nel contempo avviare le alternative ai
conflitti armati (corpi civili di pace).
Se vogliamo davvero evitare la prossima guerra (Iran o Siria?) dobbiamo
da oggi combattere il militarismo in casa nostra, tagliare le spese
militari, non pagare per le missioni belliche all’estero, fare obiezione
di coscienza ad ogni manifestazione militare, contestare l’esercito. Il
lavoro della nonviolenza è soprattutto preventivo, anche se non fa chiasso.
Stiamo attenti a non confondere il movimento con l’agitarsi a vuoto, e
il silenzio con il lavoro umile.
Cara Marinella, il Movimento Nonviolento è co-promotore della marcia
Perugia-Assisi “per la pace e la fratellanza dei popoli” per farne
un’occasione importante di crescita di tutto il movimento pacifista
verso la nonviolenza. Spero di trovarti al mio fianco mentre cammini con
il tuo cartello. Il mio dirà: “Contro la guerra di domani, disarmiamoci
oggi”.

Mao Valpiana
Presidente del Movimento Nonviolento


Verona, 6 settembre 2011

--
_____________________
Movimento Nonviolento
via Spagna, 8
37123 Verona

tel. 045 8009803
Fax 045 8009212

sito: www.nonviolenti.org


War is over (John Lennon)

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