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Copia di asnossinforma // ASNOSSINFORMA foglio informativo dell'associazione nazionale operatori socio sanitari assistenziali settembre 2011 "l'operatore socio sanitario lavoro a rischio di burn out e usurante sotto l'aspetto psico/fisico" L'helping profession altro non è che l'esito patologico di un processo causato da continuo di stress suddiviso in tre dimensioni:Deterioramento dell'impegno,emozionale e di capacità di adattamento dell'individuo, fenomeno più comunemente conosciuto col nome di "burn out", inizialmente legato al contesto lavorativo ma poi man mano che cresce nella sua gravità si esprime ed estende anche nei rapporti non strettamente legati alla professione (vedi relazioni amicali,familiari,comunitari ecc)motivo per cui il burn out è stato riconosciuto come patologia a tutti gli effetti .

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06/set/2011 21.22.17 Associazione asnoss Contatta l'autore

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Copia di asnossinforma
ASNOSSINFORMA
foglio informativo dell'associazione nazionale operatori socio sanitari assistenziali



settembre 2011


"l’operatore socio sanitario lavoro 
a rischio di burn out e usurante sotto l'aspetto psico/fisico"


L’ helping profession altro non è che l’esito patologico di un processo causato da continuo di stress suddiviso in tre dimensioni:Deterioramento dell’impegno,emozionale e di capacità di adattamento dell’individuo , fenomeno più comunemente conosciuto col nome di “burn out”, inizialmente legato al contesto lavorativo ma poi man mano che cresce nella sua gravità si esprime ed estende anche nei rapporti non strettamente legati alla professione (vedi relazioni amicali,familiari ,comunitari ecc)motivo per cui il burn out è stato riconosciuto come patologia a tutti gli effetti .
Curiosità:Sono diverse le attività lavorative a rischio burn out ma il lavoro dell’operatore socio sanitario (per come ci è stato spiegato a scuola) è tra quelli più a repentaglio,anche sé essendo una nuova professione non è ancora stato nemmeno riconosciuto tra i lavori usuranti.
A scuola viene insegnato all’oss che la bravura dello stesso è strettamente legata alla sua capacità di fare interagire quelli che sono i tempi/esigenze richieste dall’organizzazione aziendale con i bisogni/rispetto dei tempi della persona assistita e della sua volontà stimolandone l’autonomia residua, che questo arduo compito deve essere eseguito nel più totale rispetto dei principi etici legati alla nostra professione:Autonomia,beneficità ,giustizia ; e deontologici,trasversale a tutte le professioni socio sanitarie e di supporto,nella realtà a volte ci si ritrova a dovere fare i conti con , la carenza di personale,i molti pazienti da gestire ,il dovere correre per arrivare a tutto nei tempi deliberati dai vertici aziendali.
L’asnoss crede che nella sanità e negli stipendi dei suoi operatori l’ultima cosa che i nostri politici d’accordo o meno con i sindacati , confederali e non .dovrebbero permettere sia il blocco dei contratti di lavoro ,non si dovrebbero fare tagli ne tanto meno riduzione del personale in sanità,questo personale andrebbe più riconosciuto e gratificato, perché :La salute è un diritto di tutti(vedi articolo 32 della costituzione Italiana),noi asnoss siamo dalla parte dei cittadino e dei loro diritti;credeteci se affermiamo che probabilmente solo chi si è veramente trovato anche se pur momentaneamente in situazione di bisogno può capire di che cosa stiamo parlando.Esistono situazioni nel nostro bel paese nelle quali i cittadini di canto loro ci vedono correre e a volte placano i loro mal contenti rendendosi conto che più di quello che diamo non potremmo umanamente offrirgli ,questi sono validi motivi che ogni giorno ci mettono a dura prova nelle diverse realtà lavorative .
Se andassimo a cercare in letteratura sia sotto l’aspetto psicologico che di organizzazione del lavoro non potremmo non notare e quindi riscontrare nel nostro quotidiano le dinamiche che scudate nel nome dell’empatia ci rendono agli occhi di persone in fase di bisogno e familiari delle persone inconsuete(voi siete abituati!Io no potrei mai svolgere questo lavoro !Siete degli angeli!E tante altre affermazioni più o meno a noi gradite) ma così non è in quanto anche l’oss è un essere umano e da tale non può non essere umanamente coinvolto da quelle che sono le dinamiche legate al vissuto ogni volta nuovo e singolare dell’altrui dolore,l’empatia a nostro avviso altro non è che una tecnica utopica atta a difendersi come meglio si può,basta; e ci accingiamo a spiegarvi il perché :Avete mai vissuto il Natale in una struttura e guardato gli occhi e ascoltando il triste silenzio di chi soffre? O vi siete mai trovati ad ascoltare lo sfogo di una persona alla quale è stata sentenziata una diagnosi infausta, e con tutte le sue fasi/dinamiche ? O peggio ancora il dovere gestire il decesso di un paziente e tutte le fasi legate al morire della persona (è il suo morire!) e l’accettazione del lutto dei suoi familiari legate allo stesso?Dinamiche queste ogni volta tristi,ogni volta uniche , ogni volta nuove per questo operatore, quindi altresì l’oss deve anche se pur in forma diversa elaborare il suo vissuto di perdita del paziente e le sue quotidiane esperienze legate all’umana sofferenza (vedi psicologia)ed in oltre non deve mai fare mancare il sorriso alla persona nuova alla quale si accinge a prestare il suo aiuto;vi ricordiamo che gli oss sono oggi la figura più accessibile per la persona assistita e che questo è uno dei tanti sforzi psichici non indifferente ai quali l’operatore socio sanitario è sottoposto ogni giorno, in oltre il sapere osservare e riferire sono fondamentali capacità che l’oss deve avere acquisito e sviluppato , non di rado si ritrova a divenire un tramite al fine del raggiungimento dell’obiettivo comune e trasversale a tutti gli altri professionisti dell’equipè:”il bene della persona assistita “,quindi per riuscire in questo deve sapere essere e divenire accogliente e guadagnarsi la fiducia all’interno di quella relazione d’aiuto,deve sapere porsi in situazione di ascolto incondizionato , Dal momento della presa in carico e per tutto il tempo della degenza questo operatore è entrato in relazione d’aiuto con la persona assistita ed i suoi familiari , noi dell’asnoss crediamo che a mancare all’oss siano dei momenti di elaborazione/rielaborazione di gruppo che sono oramai divenuti per molti di noi un tenue ricordo dei tempi della scuola , per non parlare poi degli sforzi fisici legati al rispondere ai bisogni base e di dipendenza totale e o parziale della persona assistita ai fini di aiutarlo a rispondere alle sue ADL( Activities of daily living),e questo comporta per l’operatore che ciò nonostante l’utilizzo corretto degli ausili ed il rispetto dei principi ergonomici ,dopo un paio di anni di questo lavoro ,il mal di schiena per lui vi garantiamo è sempre dietro l’angolo.
Quello dell’oss un lavoro che si svolge quasi sempre sui tre turni tra stenti, fatica psico/fisica e con l’unico attuale riconoscimento :Personale di supporto”!Con a monte il poco chiaro confine di responsabilità tra lui e gli altri professionisti,ovvero sia la netta linea tra l’essere un operatore da mansionario o un professionista con un suo specifico profilo professionale e delle sue responsabilità in base alle competenze assegnatogli ;queste informazioni poco chiare e molto confuse spaventano chi delega l’oss e fanno sentire quest’ultimo poco riconosciuto nella sua autonomia e professionalità,noi dell’asnoss,per i motivi sopracitati in conclusione riteniamo che ci sia bisogno di formazione equa a livello Nazionale e di informazioni chiare ed unanimi da parte di chi di dovere , formazione specifica in base all’ambito nel quale l’operatore socio sanitario andrà ad operare e che questo suo lavoro venga riconosciuto nella categoria dei lavori usuranti .

Nel ringraziarvi per la cortese attenzione desideriamo porgervi i nostri Distinti saluti

Associazione Nazionale operatori socio sanitari assistenziali



 

 

LUCA GUSPERTI

Presidente Nazionale




ASNOSS associazione nazionale operatori socio sanitari assistenziali

segreteria nazionale direzione generale coordinamento nazionale

vico 2 della quercia n°4 Napoli tel.fax 0815511852

mail: seg.naz.asnoss@tiscali.it  mail certificata: asnoss@emailcertificatapec.it  sito web: www.associazione.asnoss.name







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