Procura Ascoli indaga su quantita' e danni itx tetra pak dopo esposto Antiplagio

06/dic/2005 17.54.56 Telefono Antiplagio Contatta l'autore

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Uno studio USA smentisce chi minimizza sulla contaminazione del latte ed
altri prodotti alimentari. Il prof. Ugo Pagnoni, a questo proposito, ha
dichiarato all'AGE ( www.agenews.it ): ''Nella Table 3-B.3 (dello studio
americano - n.d.a.), sono effettivamente citati quei valori riportati
nel comunicato (del Codacons - n.d.a.), ma in riferimento alla tossicità
cronica per pesci, invertebrati ed alghe. Questi stessi valori si
ritrovano nella Tabella 3-B.4, che si riferisce alla valutazione dell
Environmental Hazard (rischio ambientale), in cui i composti chimici
possono essere anche valutati dai loro livelli di rischio, in termini di
tossicità cronica, per lambiente acquatico''.
Il prof. Pagnoni pero', a questo punto, dovrebbe chiarire se tra acqua e
latte c'e' differenza, o meglio: se prendiamo un litro d'acqua
contenente 0,004 microgrammi di itx per litro e diciamo che e' tossica
per la flora e la fauna marina (v. studio USA), come possiamo sostenere
che una quantita' 62 volte superiore nel latte non e' tossica per gli
esseri umani e non deve allarmare?
MESSAGGERO MARCHE - Lunedì 5 Dicembre 2005
Ascoli - Sotto esame le dichiarazioni della Nestlé su presunti accordi
con il Ministero della Salute. Studio americano sugli effetti dellItx.
Blitz della Forestale alla Regione Lombardia. Linchiesta sul latte
contaminato, Ponticelli vuole vedere chiaro sui tempi dellallerta
alimentare (di GAETANO AMICI).
ASCOLI - Blitz del Corpo forestale di Ascoli a Milano per l'inchiesta
del latte per l'infanzia inquinato da Itx. Gli agenti, su direttiva del
procuratore della Repubblica Franco Ponticelli, oggi acquisiranno presso
gli uffici della Regione Lombardia tutta la documentazione relativa
all'allerta alimentare sul latte Nestlè. Un'informativa era stata
inviata dalla Regione Marche al ministero della Salute il 2 settembre
scorso e da Roma inoltrato subito a Milano, in Regione. La procura di
Ascoli vuole accertare l'anello mancante, gli eventuali responsabili che
non hanno permesso un celere ritiro dei prodotti analizzati e risultati
inquinati dall'Itx su tutto il territorio nazionale. Milano diventa un
centro nevralgico dell'inchiesta anche alla luce delle dichiarazioni di
Peter Brabeck, amministratore delegato della Nestlè, su presunti accordi
con l'Unione Europea e il ministero della Salute, smentite subito dopo
anche alla luce della querela annunciata e poi presentata dal ministro
Storace.
Le affermazioni di Brabeck furono definite dal Procuratore Ponticelli
rilevantissime e la subitanea smentita del numero uno di Nestlè
contiene per la procura ascolana ulteriori piste per l'inchiesta.
Brabeck infatti nello sminuire i fatti introduce anche un calo
gerarchico per i presunti accordi, parla di «agenzia regionale per la
protezione ambientale» e rettifica anche le date di consapevolezza in
ordine alla presenza dell'Itx nel latte. I dubbi degli inquirenti sono
evidenti: le dichiarazioni a caldo dell'amministratore di una
multinazionale non possono essere considerate acqua fresca. Se c'è
fumo, del fuoco che l'ha prodotto si dovranno trovare le tracce. La
Regione Lombardia, visto che lì ha sede di Nestlè Italia Spa doveva
essere il coordinatore delle operazioni di ritiro e doveva esserne il
controllore. Mentre rimbalza dagli Stati Uniti il dato che l'Itx
potrebbe essere tossico. I dati sono ricavati da un rapporto dell'Epa
(Environmental Protection Agency). Nella pubblicazione intitolata Human
Health and Ecological Hazard Results, all'interno di una tabella viene
elencata una serie di sostanze chimiche tra cui l'Itx: alla voce
2-Isopropyl thioxanthone (Itx) si afferma che il Lowest chronic value
(valore cronico più basso) è 0,004 mg/L, che corrisponde a 4 microgrammi
per litro; alla voce 4-Isopropyl thioxanthone è 0,030 mg/L, ossia 30
microgrammi. Il rischio (hazard rank) è evidenziato con la lettera H,
che significa alto (High). Negli Stati Uniti valori che oscillano tra 4
a 30 microgrammi di Itx rappresentano un rischio elevato, in Italia la
quantità di Itx riscontrata per litro di latte era pari addirittura a
250 microgrammi. E' tutto da verificare naturalmente, ma se tutto fosse
convalidato processualmente cambierebbero di molto le situazioni. Si
prefigurerebbero reati come adulterazione e contraffazione di sostanze
alimentari o delitti colposi contro la salute pubblica. E sulla
scorta di queste notizie che piovono sul tavolo della procura ascolana
anche gli esposti di Telefono antiplagio mentre Adusbef e Codacons
hanno presentato un esposto per verificare tutti gli altri alimenti in
tetra pak. Tutto ciò mentre in un convegno dell'UniCam ad Ascoli sulla
Circolazione dei prodotti e sicurezza alimentare il colonnello dei Nas
Gianfranco Dainese ha affermato che «finirà tutta in una bolla di sapone
la vicenda processuale del latte inquinato da Itx».
www.antiplagio.org/itx.htm

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