Prevenzione del tumore al collo dell’utero: parte il progetto Aurora

15/set/2011 14.17.22 Maria Esposito Contatta l'autore

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Parte Aurora: un progetto cofinanziato dalla Commissione Europea finalizzato ad individuare una strategia comune a tutti i membri dell’Unione Europea, per la promozione dello screening del tumore al collo dell’utero rivolto a donne in età riproduttiva.

 

Con oltre 500.000 nuovi casi ogni anno, il tumore della cervice uterina rappresenta nel mondo la seconda forma di cancro più diffusa tra le donne dopo il tumore al seno. Paradossalmente questa forma di carcinoma, oltre ad essere tra le più diffuse, è l’unica forma di cancro di cui si conoscono le cause e soprattutto come prevenirle.

Questi i presupposti alla base di Aurora, un progetto cofinanziato dalla Commissione Europea (attraverso l’Agenzia Esecutiva per la Salute e i Consumatori - EAHC), coordinato dall’Osservatorio Nazionale sulla salute della Donna (O.N.Da) in collaborazione con l’Associazione ISES (Istituto Europeo per lo sviluppo economico). L’obiettivo è quello di individuare una strategia comune a tutti i paesi dell’Unione Europea per la promozione dello screening del tumore al collo dell’utero. Target di riferimento sono tutte le donne in età riproduttiva (30-69 anni) con particolare attenzione ai gruppi più difficili da raggiungere.

Al centro dell’attenzione è la promozione e lo scambio europeo di informazioni e conoscenze sullo sviluppo e l’applicazione di buone pratiche di prevenzione.

Questo tipo di malattia, che colpisce soprattutto le donne anziane con un picco dopo i 60 anni, sta diventando sempre più comune nel mondo a causa soprattuttoristoranti franchising dell’allungamento della vita media e di un’alimentazione troppo abbondante e ricca di grassi.

L’età è dunque il fattore di rischio più importante seguito poi da obesità e diabete. La malattia viene infatti riscontrata con un’incidenza di più del doppio nelle donne obese e di quattro volte in più nelle donne diabetiche, rispetto a pazienti sane e con un peso nello norma.

Oggi, tuttavia, esistono molti strumenti in grado di prevenire con largo anticipo l’insorgere di malattie. Fondamentale per tutte le donne è dunque la prevenzione: sottoporsi periodicamente ad una visita ginecologica è necessario per tutte le donne in età evolutiva.

Un presidio sanitario specializzato in ginecologia e in procreazione medicalmente assistita e a cui potersi rivolgere per visite ed esami approfonditi è il Centro Chemis. Nato grazie alle conoscenze complementari delle sorelle Stefania e Mirella Iaccarino, rispettivamente ginecologa e biologa, il centro rappresenta un punto d’eccellenza nel panorama medico e scientifico partenopeo. Un valido team di esperti, tecnologie all’avanguardia ed un ambiente accogliente e discreto rappresentano i punti di forza del rinomato centro medico.

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