Fw: [europeanconsumers] IL PRIMO MALATO ACCERTATO DI ELETTROSMOG

Giuseppe Carletti, 57 anni di Cremona, è la prima vittima riconosciuta delle

01/mar/2003 03.44.56 Luigi Sedita Contatta l'autore

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From: "comiromanord"
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Sent: Friday, February 28, 2003 5:11 PM
Subject: [europeanconsumers] IL PRIMO MALATO ACCERTATO DI ELETTROSMOG


Cremona, il primo malato accertato di elettrosmog.
Fonte: http://www.ilnuovo.it/nuovo/foglia/0,1007,171833,00.html

Soffre di dolori lancinanti alla testa e di stati d'ansia: un ex autista
dorme vicino a un'antenna per cellulari e i medici riconoscono il danno.
Indagato l'amministratore della compagnia telefonica.
di Roberto Fiorentini
CREMONA - Pensava di essere stato colpito da un tumore. Accusa ancora
cefalee fortissime, stato d'ansia e un principio ischemico. Ma non era così.
Giuseppe Carletti, 57 anni di Cremona, è la prima vittima riconosciuta delle
onde elettromagnetiche dei ponti radio che collegano i telefonini cellulari.
La causa di questi disturbi è stata accertata prima dal Centro Cefalee
dell'Università di Parma e successivamente dall'Unità Operativa Ospedaliera
di Medicina del Lavoro dell'Ospedale di Cremona.

Il calvario del'ex autista dei mezzi pubblici, inizia nel 1999. Una
compagnia telefonica piazza, sotto le finestre della sua camera da letto, in
un palazzo di periferia, un ripetitore ponte per i cellulari. Passa qualche
mese e parecchie persone che abitano nella casa accusano i primi dolori.
Interviene l'amministrazione comunale e l'Arpa che rilevano un forte
superato dei parametri di legge per quanto riguarda il rumore e il
cosiddetto inquinamento elettromagnetico. I responsabili della compagnia
vengono invitati a tarare l'impianto. Nulla si fa. Trascorre del tempo e
Carletti tra la fine del 2001 e l'inizio del 2002 viene ricoverato più
volte. E' afflitto da dolori lancinanti al capo e da quello che viene
definito "disturbo d'ansia generalizzato". Al termine di un lunghissimo ceck
up, i sanitari della medicina del lavoro mettono nero su bianco che quelle
cefalee sono causate dall'agente inquinante e gli consigliano la rimozione
della fonte di inquinamento ambientale: la stazione radio di telefonia
cellulare. I danni sulla sua salute sono ingenti. I consulenti tecnici
parlano di un 30% di invalidità cronica con margini di peggioramento. E
ancora oggi Carletti si dice disperato: "Devo continuamente fuggire da casa
mia. Non riesco a rimanerci. Mi sveglio di notte con l'angoscia". Intanto la
procura della repubblica ha convocato davanti alla polizia giudiziaria
l'amministrazione delegato della compagnia telefonica. L'inchiesta è aperta.
Si indaga per lesioni.

(28 febbraio 2003, ore 13:30)


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