DELBENE: D'ALEMA DIMETTITI DA VICEPRESIDENTE DELL'INTERNAZIONALE SOCIALISTA

30/set/2011 17.15.01 Domani Socialista Contatta l'autore

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DELBENE: "D'ALEMA DIMETTI DA VICEPRESIDENTE DELL'INTERNAZIONALE SOCIALISTA"
LA SOCIALDEMOCRAZIA NON E' MORTA !

Caro D’Alema,

non ti chiamo compagno perché vedo che i tuoi trascorsi hai cercato di
cancellarli come fossero il sogno di una notte. Confesso che credo poco a chi,
dopo essere stato per una vita sostenitore di una cultura politica, nel giro di
un battibaleno non solo la dimentica, ma arriva a sconfessarla (in questo caso
se ne sconfessano addirittura due). E’ legittimo rendersi conto di aver
inseguito una via che si è dimostrata quella sì superata, è altrettanto
legittimo cercare di guardare avanti. Quello che non è accettabile è che si
pretenda, nonostante il proprio passato, di essere dirigente di una nuova
organizzazione politica (IS) per poi essere tra i promotori della sua
abdicazione.

Hai gia dato un contributo al tuo paese: hai contribuito in prima persona alla
disfatta della sinistra italiana e hai la responsabilità nella creazione di una
delle più grandi anomalie politiche del nostro paese: il Partito Democratico.
Un partito che evidentemente è in buona parte espressione dei tuoi pensieri:
senza valori, senza ideali e senza prospettiva. Un partito che ha trovato la
propria ragione di esistenza nell’anti-Berlusconismo e che senza questo è
destinato ad implodere. Un modello partitico che oltre ad essere lontano anni
luce dalle esigenze dei lavoratori, dei precari, dei disoccupati, di coloro che
non riescono a guardare al proprio futuro e a quello dei lori figli, si è
dimostrato in tante occasioni sensibile ad interessi opposti. Questo non sono
io a dirlo, ma una buona parte dei militanti del PD e la loro insofferenza la
si apprende ogni giorno.



Quando affermi che la socialdemocrazia è ormai storia, vengono i brividi ad
immaginare quale sia il futuro che proponi.

Può esistere una sola sinistra in grado di creare una coesione tra la
frenetica evoluzione della società e la necessaria giustizia sociale. Può
esistere una sola sinistra animata dalla ragione e non da semplici utopie.Una
grande sinistra socialdemocratica!

Il problema non è la socialdemocrazia, ma l’incapacità di alcuni uomini che
dirigono le organizzazioni d’ispirazione socialista! Uomini che in molti casi
hanno dimenticato le proprie ragioni di vita, le proprie radici e quindi la
capacità di comprendere le esigenze di una società in continua evoluzione.
Uomini dai pochi valori, affascinati dalla globalizzazione economica, che hanno
dimenticato quella sociale.

L’Internazionale Socialista e il Partito Socialista Europeo hanno al contrario
bisogno di rispolverare le proprie radici, di riscoprire le proprie motivazioni
fondanti e di mettere in “pensione” chi ha perso la fede! (o chi non l’ha mai
avuta). Sarebbe onesto e dignitoso che gli uomini comprendessero da soli quando
è il momento di dedicarsi ad altro.

Caro D’Alema, prima di essere posto in “pensionamento forzato”, sarebbe
opportuno che con dignità facessi con le tue gambe il giusto passo: dimetterti
da vice Presidente dell’Internazionale Socialista!



L’Internazionale Socialista ha davanti a sè un grande ruolo politico per
costruire un mondo migliore dove la giustizia sociale non rimanga una mera
illusione. Lottare per la “costruzione degli Stati uniti del mondo“ deve essere
l’ordine del giorno. “Governare l’economia mondiale per una sempre maggiore
giustizia sociale globale “ deve esserne il proprio motto.

Daniele Delbene

da www.domanisocialista.it


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