Malattie sessualmente trasmesse: giovani disinformati e precoci

Le MST oggi sono tra le malattie contagiosi più frequenti, ben il 25% degli adulti contrae nel corso della sua vita una patologia a trasmissione sessuale.

Persone Mirella Iaccarino, Stefania Iaccarino
Argomenti medicina, anatomia

31/ott/2011 14.53.28 Maria Esposito Contatta l'autore

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A rivelarlo un’indagine condotta su 1300 adolescenti milanesi. Urge prevenzione e maggior conoscenza per i giovanissimi delle cause e delle conseguenze dovute a malattie sessualmente trasmesse.

 

Dallo studio, condotto dall’Osservatorio nazionale sulla salute della donna in 11 scuole milanesi su più di 1300 studentesse dai 13 ai 18 anni, è emersa una grande disinformazione dei giovani in merito a pericoli e cause addebitabili alle malattie sessualmente trasmissibili, a fronte di un abbassamento dell’età media in cui le giovani donne si affacciano ad una vita sessualmente attiva.

Nonostante l’89% di esse abbia indicato il preservativo come migliore strategia preventiva, solo una su 5 lo utilizza per rapporti occasionali e il 2% ne fa addirittura a meno. Ancora, una ragazza su tre ignora i sintomi delle patologie che si possono contrarre.

Dalla ricerca scaturisce inoltre che per una ragazza su dieci la famosa “prima volta” avviene entro i 13 anni. Dato preoccupante, se si considera che le 13enni che hanno preso parte allo studio sono risultate meno informate rispetto alle colleghe 18enni.

Le MST oggi sono tra le malattie contagiosi più frequenti, ben il 25% degli adulti contrae nel corso della sua vita una patologia a trasmissione sessuale. Se diagnosticate in tempo, tuttavia tali malattie possono essere curate facilmente con antibiotici e antivirali. È importante però non sottovalutarne la portata: possono infatti recare danni agli organi genitali, all’apparato riproduttivo e, a distanza di anni, causano problemi in gravidanza, durante il parto, al neonato e perfino provocare sterilità e tumori.

Indebolendo il sistema immunitario, le MST rendono l’organismo che le ospita molto più vulnerabile ad altre infezioni.

Ma come è possibile sapere si è contratti una malattia sessualmente trasmessa?


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Ma come è possibile sapere si è contratti una malattia sessualmente trasmessa?

La prima e più importante cosa da fare è recarsi da un ginecologo per una visita: l’autodiagnosi e l’automedicazione sono assolutamente sconsigliate dagli specialisti.

Uno dei centri specializzati a cui potersi rivolgere è il Centro Chemis: centro di ginecologia e procreazione medicalmente assistita, vanta un equipe di esperti ginecologi, guidati dalla dottoressa Stefania Iaccarino, ginecologa fondatrice del centro insieme alla biologa Mirella Iaccarino. Presso il centro sarà possibile consultare un esperto ginecologo che, in seguito ad un’accurata visita, analisi del sangue ed PAP test, potrà appurare se si è affetti da una MST ed ottenere una idonea terapia.

Per prenotare una visita presso il Centro Chemis: www.centrochemis.it

 

 

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