GIORNATA UNIVERSALE DEI DIRITTI DEL BAMBINO

18/nov/2011 20.28.07 "Amici di L. Ron Hubbard" Contatta l'autore

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Il 20 Novembre 2011 verrà celebrata la giornata universale dei diritti dell'infanzia. Per questa significante ricorrenza i volontari “Amici di L. Ron Hubbard” promuovono i Diritti Umani, invitando le persone a conoscere la Dichiarazione dei Diritti Umani al sito www.youthforhumanrights.org.
I bambini sono il nostro futuro aiutiamoli a crescere nella sanità!E’ un loro diritto giocare, esprimersi, avere un letto, del cibo e soprattutto hanno diritto a vivere senza subire alcuna violenza.L'Assemblea Generale delle Nazioni Unite nel 1954 raccomandò a tutti i paesi di istituire una Giornata Universale dell'Infanzia da celebrarsi come giornata promotrice di comprensione reciproca tra i bambini e di attività per il benessere dei bambini di tutto il mondo. La data del 20 Novembre fu scelta in memoria del giorno in cui l'Assemblea Generale adottò la Dichiarazione dei Diritti del Fanciullo (nel 1959) e la Convenzione sui Diritti dell'Infanzia (nel 1989).
Nonostante il consenso globale sull'importanza dei bambini, il 70% circa,11 milioni di bambini, muoiono ogni anno o perdono la vita a causa di 6 fattori, per lo più prevenibili: diarrea, malaria, infezioni neonatali, polmonite, nascita prematura o anossia (mancanza di ossigeno) durante il parto.
La larga percentuale di queste morti avviene per lo più in paesi in via di sviluppo: un bambino Etiope è 30 volte più a rischio di morire prima del suo quinto compleanno di un bambino residente in Europa Occidentale. Il triste primato della mortalità neonatale è conteso tra l'Asia centro-meridionale e l'Africa sub sahariana: la prima detiene il numero assoluto più alto di morti, mentre nella seconda si registrano le più alte percentuali.
L'epidemia di HIV/AIDS, inoltre, segna pesantemente le condizioni di vita dei bambini, in particolare nell'Africa sub sahariana: si stima che il numero dei bambini orfani o resi vulnerabili dall'HIV/AIDS raggiungerà i 25 milioni entro la fine di questa decade, 18 milioni dei quali in Africa sub sahariana. Questa situazione, a cui si accompagna un progresso soltanto modesto nella lotta alla malaria, completa un quadro in cui la sopravvivenza dei bambini non è mai stata
così gravemente messa in pericolo e minacciata. Un’ altro aspetto gravissimo è quello della violenza. Essa può essere celata e silenziosa oppure evidente e chiassosa, può essere verbale o causare lesioni fisiche dirette. Essa può essere espressa da chi ignora i bisogni dei bambini o
a abusi sessuali. Qualsiasi azione che compromette mentalmente, fisicamente o spiritualmente i bambini deve essere vista come una prevaricazione della loro libertà. Una questione molto complessa è quella legata all'uso delle punizioni fisiche come mezzo di educazione, un problema che deve essere affrontato con molta attenzione.
Cerchiamo di risolvere tutto questo! Impariamo a mettere in pratica i diritti umani!
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> Per info:
> Aiudi Renata 335 7864031
> 18 novembre 2011

 

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