Miscellanea, sanità e non solo del 10 Gennaio 2006

13/gen/2006 20.24.09 Luigi Sedita Contatta l'autore

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L’accesso a una informazione diversificata è uno degli strumenti più efficaci per difendere la democrazia e i propri diritti; senza informazione e senza conoscenza  non c’è democrazia.  Le istituzioni democratiche non devono essere soffocate dalle concentrazioni mediatiche e finanziarie; in una società in cui l’informazione è sempre più manipolata e al servizio dei “poteri forti”, i primi a essere calpestati sono proprio i diritti della persona, della collettività e il bene comune. All’insegna dei fondamentali valori di “Libertà, giustizia, solidarietà, partecipazione”, Miscellanea vuole promuovere la consapevolezza della tutela dei diritti della persona, preservare la libertà di espressione, l’indipendenza di giudizio e tentare di fornire qualche “tessera” affinché  ognuno possa  comporre il proprio personale mosaico. “La difesa del nostro presente e del nostro futuro passa attraverso la conoscenza di quanto accade e di quanto è accaduto”. Luigi Sedita - luigi.sedita@poste.it - luigi.sedita@gmail.com - luigi.sedita@katamail.com

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*** Comunicati.net http://www.comunicati.net/utente.asp?id=4

*** Namir http://www.namir.it/2004/miscell.htm

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Capitani coraggiosi - Ho deciso di fare il capitano coraggioso, quello, che se un presidente del consiglio gli offre una grande azienda statale, la compra a debito con i soldi delle banche.
Il debito poi lo scarica sulla società e, in seguito, se la vende , ci fa pure i soldi, la plusvalenza.

Io il coraggio ce l’ho e chiedo a questo governo di vendermi la sua quota nell’ENI e a Banca Intesa, Unicredit e San Paolo IMI di prestarmi i soldi. Non possono dirmi di no. Lo fanno tutti.
Lo hanno fatto i capitani coraggiosi con la vendita di Telecom Italia, lo ha fatto il tronchetto con la ri-vendita di Telecom Italia. Perché io no?

L’Italia è una terra di navigatori, santi e altre cose che non mi ricordo, ma anche di capitalisti senza capitali come ha scritto Newsweek.

Capitalisti con le pezze al culo che comprano le società indebitandole, che per rientrare del debito non fanno investimenti, che pensano solo al valore puntuale dell’azione in borsa, che vendono a pezzi la società per fare i risultati e alla fine, quando ci hanno guadagnato abbastanza, passano la mano.

Ebbene, io credo di essere capace di fare il capitano coraggioso senza alcun problema.
Mi manca solo un dalemino.
http://www.beppegrillo.it/2006/01/capitani_coragg.html

Fassino tira fuori i globuli rossi, fai pulizia e appellati alla base con un discorso per celebrare il funerale politico di D'Alema e, visto che ci sei, anche di Violante» -

È peggio di un crimine, è un errore politico. - Talleyrand - ... quando gli errori politici si commettono, bisogna avere l'onestà di riconoscerlo. - L. Turci, senatore ds

Stabilire la perseguibilità del falso in bilancio a querela dell'azionista è come stabilire la perseguibilità del furto a querela del ladro... (vedi punto 27)

... l'idea di arrestare uno scippatore che ti porta via il portafoglio con cento euro e di non arrestare uno che ti porta via i risparmi di tutta una vita molto probabilmente denota una concezione malata della politica.

Federico II, allevato come un ebreo e come un arabo, faceva le guerre come un normanno e andava in chiesa come un cristiano.

Aldo Brancher (Fi), Roberto Calderoli (Lega), Luigi Grillo (Fi), Ivo Tarolli (Udc), Giuseppe Valentino (An). Sono questi, per ora, i politici indagati nell'ambito delle inchieste sul domino finanziario Banca d'Italia-Antonveneta-Popolare di Lodi-Bnl-Unipol. Tutti appartenenti alla maggioranza di governo. Nessuno di loro ha sentito imbarazzo né l'impulso di dimettersi. Va aggiunto, nessuno glielo ha chiesto. Sorprenderebbe il contrario da chi ha votato la depenalizzazione del falso in bilancio, tutti i provvedimenti per salvare Cesare Previti e quelli per aiutare il premier e le sue aziende. Parlare di illegalità a chi da cinque anni governa così l'Italia è semplicemente inutile. In un panorama così degradato è scontato chiedere garanzie sulla pulizia morale dell'altra parte, l'opposizione, quella che tra quattro mesi potrebbe diventare maggioranza di governo.

…

Se per la legge sul conflitto di interessi si dovrà aspettare, almeno per quella del contrappasso il momento è arrivato. E vede arrostito alla griglia, su giornali e trasmissioni asservite alla maggioranza di governo, Piero Fassino, cultore del "Berlusconi, soggetto politico con cui bisogna dialogare e assolutamente da non demonizzare".    … http://www.isinsardegna.it/modules.php?name=News_Pro&file=article&sid=3043

***

 

Sono i giudici che debordano o sono le classi dirigenti che delinquono? Nel primo caso, si tagliano le unghie ai giudici (cosa che peraltro avviene da dieci anni e più a questa parte). Nel secondo, si decide il da farsi. Magari mandando queste classi dirigenti, se non in galera, almeno a casa. ... Invece chi più delinque più avanza in carriera e, quando arrivano i giudici, il delinquente è più che mai al potere.

... destra e sinistra sono altrettanto insofferenti ai controlli di legalità della magistratura e quando si scoprono "troppe collusioni e troppa corruzione", i due poli si attivano con norme "bipartisan" per mettere in riga la magistratura.

Domande cruciali che richiedono risposte chiare e su cui bisogna trovare il tempo per riflettere.

Chi ha approvato, dal 1996 al 2001, una serie di leggi non previste dal programma di Prodi ma da quello di Previti? Chi ha votato col Polo l'abrogazione del'abuso d'ufficio non patrimoniale, la controriforma dell'articolo 513 che gettava via le dichiarazioni accusatorie di Tangentopoli e Mafiopoli, l'articolo 111 della Costituzione ("giusto processo") che copiava il 513 appena bocciato dalla Corte costituzionale, la legge contro i pentiti di mafia, la depenalizzazione dell'utilizzo di false fatture, la legge sulle indagini difensive che consente lo strapotere degli avvocati prima ancora che venga avviata un'indagine da un magistrato, e così via? Chi ha detto che bisognava depenalizzare i reati finanziari? Chi ha sollevato il conflitto di attribuzioni fra Parlamento e Tribunale di Milano per mandare a monte i processi a Previti e Berlusconi per corruzione dei giudici? Chi presiedeva la Bicamerale che, a suon di bozze Boato, ledeva l'indipendenza della magistratura ben peggio di quanto non farà la controriforma Castelli dell'ordinamento giudiziario? E chi votò le bozze Boato in Bicamerale? E chi salvò Previti e Dell'Utri dal carcere negando l'autorizzazione ai mandati di cattura spiccati dai giudici di Milano e Palermo?

I partiti devono fare due passi indietro rispetto agli affari. Senza una distinzione chiara tra politica e affari non si potrà mai pensare a organi di controllo efficaci. Se si forma un blocco unico, anche la possibilità di interventi normativi efficaci del potere economico viene meno. Viene meno ogni distinzione fra controllore e controllato. Su questa distinzione non si regge solo la democrazia, ma anche un serio mercato capitalistico.

La questione non è quella di tenersi lontani dal mondo della finanza - che alcuni a sinistra si ostinano a considerare come il luogo di perdizione di un’etica superiore - ma quella assai più concreta di come e quali rapporti sia lecito ed opportuno tenere. Tra politica e finanza vi possono e debbono essere rapporti, perché spetta alla politica intervenire con provvedimenti atti a modificare struttura e comportamenti del sistema finanziario e produttivo quando questi - come oggi in Italia - si rivelino inadeguati. Ma l’esistenza di rapporti richiede che sia elevata la qualità etica delle controparti, e chiaramente distinti i reciproci ruoli. .... Tutto bene, dunque, nel comportamento dei Ds e del movimento cooperativo? Assolutamente no. La vicenda Unipol ha infatti rivelato non solo comportamenti personali dei massimi dirigenti della società che al di là delle conclusioni cui giungerà la magistratura sono comunque eticamente riprovevoli, ma anche una contiguità con i gruppi protagonisti delle altre scalate del tutto inaccettabile. Urge dunque che i Ds e lo stesso movimento cooperativo rompano ogni e qualsiasi rapporto non con il mondo della finanza in genere, ma con quei finanzieri di assalto che hanno praticato ogni forma di market abuse sino a commettere veri e propri reati penalmente perseguibili.- S. Passigli, senatore ds, ex repubblicano.

Negli anni di Tangentopoli eravamo alle prese con una politica arrogante, intrusiva, debordante, che dettava le regole e magari le violava; oggi siamo di fronte a una politica evanescente che insegue gli eventi, piuttosto che determinarli. Al posto dei partiti c'è una sorta di democrazia corporativa, gli interessi particolari dominano il campo. Il rimedio è riprendere la strada della partecipazione e della rappresentanza. - Marco Follini

La spregiudicatezza con la quale il centrodestra ha usato il potere ha generato nei cittadini la convinzione che la politica sia uno strumento per tutelare i propri interessi e la sensazione che le regole della civile convivenza siano un inutile lacciuolo di cui è possibile, anzi auspicabile, fare a meno.

Quel che ha suscitato una reazione di rigetto è veder mischiato il vostro nome (Fassino, D’Alema) e il movimento cooperativo con gente come Fiorani, Gnutti, Ricucci, Coppola e gli altri «furbetti del quartierino» in due operazioni incrociate, sotto le regìa improvvida di un governatore che, forse, si illudeva di mimare Cuccia. Una contiguità vischiosa che vi ha impedito, fino all´ultimo, di unirvi alla generale richiesta delle dimissioni di Fazio, ma, anzi, vi ha spinto a bollarla come «una canea». Pirani (vedi punto 2)

Sinistra stai con i deboli, via da arricchiti e speculatori. Le cooperative devono autoriformarsi tenendo fede ai principi di onestà, efficienza e solidarietà. Guai se si omologassero alle multinazionali. Si deve pensare di più a produrre beni e servizi e non solo realizzare plusvalenze. Bisogna evitare che pochi facciano guadagni smodati e tanti altri fatichino a campare. Foa

Non siamo tra coloro che pensano che il danaro sia «lo sterco del diavolo» ma siamo convinti che ci sono modi diversi di trattarlo, di guadagnarlo e di scambiarlo. I «furbetti del quartierino», coloro che giocano d´azzardo con il danaro, non possono essere considerati alla stregua di coloro che rischiano, producono e fanno profitto (o magari non ci riescono, come pure accade).
Per questo è apparso per lo meno singolare e sgradevole che alcuni dirigenti autorevoli dei Ds abbiano volutamente ignorato questa differenza, quando nel corso di alcune interviste, si sono chiesti ironicamente «Cos´ha Gnutti che non va?», «Cos´ha Ricucci che non va?».
Si è visto nel corso di pochi mesi cosa non andava in quei personaggi, nelle loro spericolate operazioni e nelle loro sproporzionate ambizioni. E si spiega il disagio che oggi si manifesta non solo all´interno del movimento cooperativo, ma anche nei Ds. - Miriam Mafai

Il telefonino di Consorte faceva concorrenza a quello di D’Alema, era una specie di bicamerale in miniatura.

L'ex presidente e amministratore di Unipol è anche consigliere di Telecom Italia .... No comment ...

Spero che i testi delle telefonate vengano resi pubblici in modo che tutti possano constatare che si tratta di conversazioni puramente informative e che non c'è nient'altro che uno scambio di opinioni" - Piero Fassino, l'Unità, 13 agosto 2005 - Accontentato. - Marco Travaglio, 6 gennaio 2006.

La tragedia della malattia consiste nel fatto che ti consegna indifeso nelle mani di una professione nei confronti della quale ogni persona di giudizio e ben informata nutre una profonda sfiducia. - George Bernard Shaw

Si apprende più facilmente e ci si ricorda più volentieri di ciò che stimola il senso del ridicolo che di ciò che merita stima e rispetto. - Orazio Flacco

La preghiera di un santo universalista, S. Basilio di Cesarea, 370 d. C.

“Dio accresci in noi il senso della fraternità con tutti gli esseri viventi,

con i nostri piccoli fratelli animali a cui Tu hai concesso di soggiornare con noi sulla terra.

Facci comprendere che essi non vivono per noi ma per se stessi e per Te.

Facci capire che essi amano al pari nostro la dolcezza della vita

e si sentono meglio al loro posto più di quanto noi non ci sentiamo al nostro”.

 

Quando io dico il Padre nostro, dico così:

Padre nostro che sei nei cieli

nella terra e nel cuore di ogni essere,

sia santificato il Tuo Nome,

venga il Tuo Regno

per ogni tua creatura della terra,

del mare e dell’aria,

sia fatta la Tua volontà

per il bene di tutti.

Dai ad ogni creatura

il cibo che non causa dolore,

perdona il male che facciamo a noi stessi

e ai nostri fratelli animali

e non indurci a giustificare le nostre colpe

ma liberaci dall’egoismo e dalla presunzione.

Franco Libero Manco

Cartello in uno studio dentistico: Dio ci ha dato i denti due volte. La terza volta bisogna pagarli.

Epitaffio su una tomba di un dentista: Questa è l'ultima cavità che ho riempito.

La sconfitta  di McDonald’s in Puglia.

Il grande palo rosso è stato smontato in segreto durante la notte. L'enorme "M" gialla alla sua estremità che dominava piazza Zanardelli, uno dei punti centrali della città, è stata imballata furtivamente. A qualche metro di distanza, le vetrate del McDonald's sono coperte da teloni di plastica bianchi, come se fossero il sudario di una vittima sul campo della battaglia alimentare: ad Altamura oggi non si vendono più BigMac, Chicken McNuggets o patatine fritte industriali. In questo piccolo paese della Puglia, a una quarantina di chilometri da Bari, McDonald's ha dovuto fare le valigie. Sono passati già diversi mesi dalla ritirata
della grande multinazionale statunitense, ma Onofrio Pepe se ne fa ancora beffe: "Credevano di assediarci con quel pilone che sembrava un totem! Ma noi li abbiamo cacciati a colpi di salsicce, focacce e pane tipico del luogo. Siamo riusciti a respingerli". - Libération, Francia

Il fornaio che ha sconfitto McDonald's
6 gen 2006 - La battaglia di Altamura è durata cinque anni. Alla fine il gigante McDonald's ha dovuto battere in ritirata, sconfitto dalle ricette tradizionali di un fornaio del luogo. La chiusura del McDonald di Altamura è stata salutata come una vittoria della cucina europea sulla cultura dei fast food. "È una questione di libera scelta", ha dichiarato Luigi di Gesù. I 65mila abitanti di Altamura non ci hanno pensato troppo: hanno preferito i suoi deliziosi panini - mortadella, uova e scamorza, mozzarella, pomodoro e basilico - agli hamburger del colosso Usa. http://www.italieni.it/article.php?id=6470

 

 

1

Ecco i trucchi delle banche di Sergio Cusani, un uomo che, diventato famoso a sue spese (con il carcere) durante Tangentopoli, oggi lavora per la Banca della solidarietà. - ...Come se uno andasse a scommettere alle corse dei cavalli e invece di prendersi il premio della vincita in danaro si prendesse il cavallo.

2

Lezione di storia per D’Alema e Fassino. di Mario Pirani - Quel che ha suscitato una reazione di rigetto è veder mischiato il vostro nome (Fassino, D’Alema) e il movimento cooperativo con gente come Fiorani, Gnutti, Ricucci, Coppola e gli altri «furbetti del quartierino» in due operazioni incrociate, sotto le regìa improvvida di un governatore che, forse, si illudeva di mimare Cuccia. ..

3

Se la tua banca fa affari con la guerra, perché non cambi banca? L’elenco delle banche “armate”. La Campagna Banche Armate, promosssa da Nigrizia, Missione Oggi e Pax Christi ha già dato i primi risultati: il gruppo Unicredito, il Monte dei Paschi di Siena e la Cassa di Risparmio di Firenze hanno promesso di sospendere qualsiasi operazione legata alle armi. Ma non illudiamoci troppo, teniamo gli occhi aperti.

4

Arbitro venduto. Sono i giudici che debordano o sono le classi dirigenti che delinquono?

5

Va proposta una nuova legge: accanto al nome del candidato sia aggiunta la sua fedina penale, così il cittadino potrà scegliere il pregiudicato che preferisce.

6

L’olocaustico dimenticato. - Dichiarazione al New York Times sottoscritta da otto sopravissuti omosessuali ai campi di sterminio: sono passati 10 anni da allora ma il velo di silenzio permane nella maggior parte dei media borghesi.

7

I canditi, dall'arabo qandat. - La giulebbatura, dall'arabo giulab, acqua di rose. - Geni arabi nella specialità "padana" - Il torrone e la “cubbaita”.

8

Aveva promesso meno tasse. Per se stesso è stato di parola ... - ... Per il condono fiscale del 2003 Berlusconi giura solennemente che non se ne avvarrà, poi naturalmente se ne avvale: dei 197 milioni di euro di tasse non pagate che gli contesta l'erario, ne paga solo 35; ora completa l'opera con 1800 euro per decine di milioni mai pagati. - Ma lui, sia chiaro, "non ha mai fatto affari con la politica. Anzi, ci ha solo rimesso". di Marco Travaglio

9

Le conquiste siciliane di Fiorani e le amicizie col prete-manager. L'irresistibile ascesa tra le banche dell'isola grazie al ruolo di Bucaro, indagato per riciclaggio.

10

La sinistra che vuole correggere il capitalismo di Eugenio Scalfari - ... Il presidente della Camera, Casini, ha dichiarato che non v

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