Sempre più nascite grazie alla fecondazione in vitro

I dati presentati durante il convegno Eshre (European Society of Human Reproduction and Embryology) parlano di circa 4 milioni e 300 mila bambini nati nell'ultimo anno grazie alle tecnica della fecondazione in vitro.

Persone Stefania Iaccarino, Mirella Iaccarino, Jaques de Mouzon, Louise Brown
Luoghi Roma, Italia, Europa, Napoli
Argomenti medicina, fisiologia, embriologia

20/dic/2011 10.21.11 Giulia Pirozzi Contatta l'autore

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I dati presentati durante il convegno Eshre (European Society of Human Reproduction and Embryology) parlano di circa 4 milioni e 300 mila bambini nati nell'ultimo anno grazie alle tecnica della fecondazione in vitro. In base alle recenti previsioni tale numero continuerà a crescere.



Sono passati 32 anni dalla nascita di Louise Brown, la prima bambina nata grazie alla fecondazione in vitro. Oggi, nel mondo, sono circa 4 milioni e 300 mila le nuove vite dovute alla tecnica del premio Nobel Robert Edwards.

I dati sono stati presentati dal responsabile Jaques de Mouzon durante il convegno Eshre (European Society of Human Reproduction and Embryology) sulla fecondazione artificiale tenutosi lo scorso luglio a Roma.

Dalle stime presentate risulta evidente che è l'Europa il continente in cui si fa maggiormente ricorso alle tecniche di Procreazione Medicalmente Assistita: ogni anni, nel vecchio continente, circa 110 mila bambini vengono al mondo grazie alla FIVET e all'ICSI.

Ma cosa sono nello specifico queste due tecniche di fecondazione in vitro?

La FIVET (fertilizzazione in vitro con embryo transfer) è una tecnica che si basa su un principio relativamente semplice: consiste infatti nel realizzare in laboratorio la fecondazione degli ovociti prelevati dalle tube della donna e nel successivo trasferimento (entro 72 ore) in utero degli embrioni eventualmente formatisi: secondo gli ultimi dati, tre quarti di queste gravidanze si concludono con successo.

Adoperata anche in caso di mancata fecondazione in seguito a diversi tentativi di FIVET, l'ICSI (Iniezione Intracitoplasmatica dello spermatozoo), tecnica più giovane rispetto alla fertilizzazione in vitro con embryo transfer, consiste nella microiniezione dello spermatozoo direttamente all'interno dell'ovocita.

Da oltre 30 anni la fecondazione in vitro concede a tante coppie l'opportunità di diventare genitori. Incoraggiate dai dati positivi, infatti, sempre più coppie si rivolgono a centri specializzati in PMA per realizzare il proprio bisogno di diventare genitori.

Tra i maggiori centri in Italia spicca il Centro Chemis di Napoli, gestito dalle sorelle Mirella e Stefania Iaccarino, rispettivamente biologa e ginecologa del centro. Specializzato in Procreazione Medicalmente Assistita, il Centro Chemis vanta un'equipe di medici specializzati nella valutazione del potenziale di fertilità della coppia, grazie a colloqui ed esami, con conseguente pianificazione e realizzazione di un programma di cura studiato ad hoc per ciascun paziente.



Per maggiori informazioni sulle prestazioni del Centro Chemis visitare il sito.

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