Ad Urbania: Diciamo no alla droga con la Befana

Proprio per chiudere la Festa Nazionale della Befana ad Urbania venerdì pomeriggio 6 gennaio i volontari "Amici di L. Ron Hubbard" presenti nei borghi antichi di Urbania, hanno distribuito centinaia di opuscoli intitolati "LA VERITÀ SUL CRAK".

Persone Renata Aiudi, Ron Hubbard, William
Luoghi Urbania
Argomenti medicina, chimica, psicologia, lavoro

08/gen/2012 17.25.43 "Amici di L. Ron Hubbard" Contatta l'autore

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Proprio per chiudere la Festa Nazionale della Befana ad Urbania venerdì pomeriggio 6 gennaio i volontari “Amici di L. Ron Hubbard” presenti nei borghi antichi di Urbania, hanno distribuito centinaia di opuscoli intitolati “LA VERITA’ SUL CRAK”.
Quella dei volontari è un’iniziativa, o meglio è un’opportunità che si vuole dare in primo luogo ai giovani: informazioni e testimonianze tramite un’opuscolo.
Il crack è la forma in cristalli della cocaina, che solitamente è in forma di polvere. Si presenta in blocchi solidi o cristalli di vario colore dal giallo al rosa pallido o al bianco.
È stato originariamente concepito e sintetizzato per uno scopo ben preciso:era destinato ai cocainomani cronici come sostituto della cocaina, in quanto l'assunzione nasale provocava la distruzione dei tessuti nasali, per cui l'unica modalità di assunzione diventava l'inalazione. Tuttavia, non essendo la
cocaina volatile come, per esempio, l'eroina, si è resa la necessità di sviluppare questa nuova droga. Successivamente il crack si diffuse anche tra chi non assumeva inizialmente cocaina.
È uno stupefacente altamente pericoloso in grado di indurre elevata dipendenza e rapida assuefazione psicologica e fisica, inoltre è in grado di aumentare gli istinti violenti e disinibire i principali centri di controllo del sistema nervoso centrale.
Una testimonianza: “Sono andato in pensione come dirigente di successo che aveva due figlie al college, e mi ero guadagnato il mio pensionamento. La mia festa di pensionamento fu, tuttavia, l’inizio di cinque anni d’inferno. Fu lì che iniziai a fare uso di crack per la prima volta. Nei successivi cinque anni, persi la mia casa, mia moglie, tutte le mie risorse finanziarie, la mia salute, e quasi la vita. Passai anche due anni in prigione.” William - Per maggiori informazioni visita il sito: www.drugfreeworld.org o www.noalladroga.it

Per info:
Renata Aiudi 335 7864031
06 gennaio 2012

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