In Memoria di don Andrea Santoro -di Agnese Ginocchio cantautrice per la Pace

In Memoria di don Andrea Santoro -di Agnese Ginocchio cantautrice per la Pace

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07/feb/2006 09.19.53 infopace Contatta l'autore

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 Caserta (Alife)  Martedi 7 Gennaio 2006 A.M.
 
 
In  Memoria  di  "Don  Andrea  Santoro "
 
nella foto :don Andrea Santoro -da agenzia Ansa @Diritti riservati
 
 Messaggio della cantautrice per la Pace Agnese Ginocchio di Pax Christi Caserta(http://www.agneseginocchio.it )
che  fa  pervenire  per  la  prematura  scomparsa del missionario di Pace don Andrea Santoro
 
 
 
E' trascorso appena qualche giorno dalla ricorrenza annuale della giornata nazionale  della Vita ..
Nella nostra provincia di Caserta tra le varie iniziative di promozione e di difesa alla vita svolte ,
abbiamo voluta ricordare questa giornata anche  attraverso le significative e bellissime parole del
padre Vescovo di Caserta Mons.Raffaele  Nogaro,pervenute attraverso una sua lettera scritta 
proprio in occasione di questa giornata .
Con rammarico ancora una volta , la nostra coscienza si indigna di fronte all'ennesimo attentato
compiuto a danno della Vita stessa. Un testimone di Pace ,un missionario impegnato per la difesa
dellaVita ,dei  diritti degli ultimi , dei poveri ,impegnato sulla strada del dialogo interreligioso -don
Andrea Santoro -è stato ucciso da un folle ,vittima di un raptus del fanatismo religioso.Ci uniamo
al dolore della sua famiglia,dell'ordine missionario di Charles  De Foucauld al quale apparteneva,
della chiesa ,di quanti amici e conoscenti sparsi in Italia e nel mondo in
questo momento si sono sentiti affranti dal dolore per la prematura ed assurda scomparsa di don Andrea
ed esprimiamo il nostro personale e più profondo cordoglio.
La perdita di un grande Uomo come don Santoro -grande -perchè ricolmo di quelle rare doti e virtù 
non comuni  a tutti gli uomini ,mi riferisco a quelle virtù che inducono l'uomo a fare della propria Vita
un dono completo a servizio dell'umanità e degli ultimi,deve farci riflettere a lungo ,in quanto ciò diventa
anche un monito ed un richiamo per la nostra civiltà , la nostra condotta di vita, il più delle volte chiusa
nello sterile e contraddittorio superficiale modo di concepire le cose in maniera egoistica,finalizzata alle
sole preoccupazioni materiali, all'inutile senso del tutto ed ogni cosa per se , alle belle apparenze ,ai
discorsi eloquenti  ma privi di coerenza, agli scontri di parte ,agli interessi mafiosi.Tutto dunque ed ogni
cosa è vanità -affermava il saggio-e in sintesi anzichè perdersi in questo tempo padre del disinganno,
bisogna cominciare a chiedersi  il  perchè delle cose,imparare ed educare se stessi al senso della
riflessione e al vero scopo della propria esistenza, a scegliere dunque la parte migliore e saper osare
per il cambiamento e la rinascita del mondo.Scelte che implicano coraggio ,determinazione, altruismo,
generosità,solidarietà,carità fraterna,testimonianza. Scelte in grado di  trovare quella  forza e  caparbietà  necessaria
per condannare e denunciare il male nel mondo: la vita offesa e degradata dalla violenza, dalle stragi, dal terrore ,
dalla guerra  provocata dai tiranni della storia.Ma è risultato di un impegno di Vita costante ,scelte che comportano
anche lotte  incomprensioni ,minacce ,prove e persecuzioni  per amore della Verità! 
Ma al vincitore sarà consegnata la Palma della Vittoria!
Don Andrea Santoro è stato proprio uno di questi.A lui dunque Testimone della Carità e dell' Amore verso
il prossimo il nostro elogio e la lode che non passerà mai .Il suo Esempio  và a unirsi a quello di
tanti Uomini e Donne che non a parole ma con la Vita hanno testimoniato la Verità ,la Pace ,  la Giustizia.
La loro VOCE si è innalzata oltre la paura ,l' omertà ,denunciando senza riserve e ad ogni costo la calunnia,
la sopraffazione, le mafie e l' oppressione dei poveri -la più grande sciagura dell'umanità- davanti alla quale
ancora una volta viene crocifisso e torturato  l'Autore della Vita. Uomini e Donne noti , sconosciuti e dimenticati,
che per amore della Verità non hanno taciuto,hanno subito la sorte di Martiri . Vittime delle stragi,delle guerre,
della sopraffazione e delle violenze dell' odio distruttore,si sono susseguiti nel cammino lungo i secoli..
Tra questi scorrono davanti agli occhi e nella mente
i volti e i nomi di coloro il cui ricordo e la memoria è sempre viva :don Peppino Diana, Don Pino Puglisi,
Mons. Oscar Romero...e tanti altri,una schiera infinita,tutti hanno subito la stessa sorte di Colui che
attraverso il linguaggio disarmante dell'Amore e della Carità , perchè non fu capito ,
e anzi considerato un pericolo e una minaccia per il sistema che  governava nel tempo (e l'attuale sistema),
subì  il primo il martirio: Cristo Re e profeta di  Pace e Nonviolenza.
Linguaggio disarmante che liberava l' uomo dall'oppressione ,Cristo voleva riaffermare
il primato dell'uomo al centro dell'universo ,attraverso l'unica legge dell'amore e del perdono ,
del dialogo e della riconciliazione.
Quella legge di servizio in grado di andare incontro all'uomo stesso,di curarlo,di fasciargli le ferite,di amarlo,
di sollevalo dalla schiavitù e di liberarlo dalla sopraffazione.La chiesa di oggi dovrebbe tenere sempre vivo 
e presente questo principio , saperlo riaffermare per acquistare nuova credibilità,attraverso l'esempio.
Troppe chiese  belle ed accoglienti solo all'apparenza,ma nella profondità si avverte spaventosamente 
forte ,un senso di freddezza e di non appartenenza,così molti figli e fratelli purtroppo ne prendono le distanze .
A volte per le troppe regole e  riti si rischia di dimenticare la carità, ovvero l'esigenza  del mondo che vive in uno stato
di degrado e di  emergenza totale.
 Il povero grida 'Ho fame' ,il povero immigrato muore nel più totale abbandono e indifferenza
tra il silenzio della chiesa e delle  istituzioni.
Dove dunque e quale la carità , l'esempio che ci trasmettono i testimoni come don Andrea Santoro, schierato
sempre dalla parte dei deboli?Dove dunque il senso della sobrietà,della testimonianza , della comune appartenenza
del sapere e farsi carico del peso l'uno dell'altro,del rispettare il prossimo come se stessi?La non coerenza
genera  disubbidienza  , disordine, violenza ,guerra  nel mondo e nell'uomo .
Per la rinascita diventa fondamentale uscire dalle mura e andare incontro al mondo,all'uomo ,al povero e
al clandestino che non ha nulla,se non l'unica colpa di essere quello che è: un miserabile figlio di nessuno !
L'esempio di don Andrea Santoro ci richiama e richiama in particolare noi uomini , donne , ministri e autorità
che ci sentiamo di appartenere a questa chiesa , a dare per primi  l'esempio al comune senso del servizio,del saperci
spogliare di tutti i nostri beni , delle ricchezze che chi più chi meno possiediamo,per condividerli con chi ne
ha più bisogno :con i poveri ,con gli emarginati, per combattere l'ingiustizia e la povertà ,vera piaga che continua
a crocifiggere continuamente l'Autore della Vita e a generare altri martiri nel mondo.C'è più gioia nel dare che nel
ricevere (S Francesco D'Assisi) .Don Andrea Santoro ha dato tutto quello che aveva per la difesa della Verità,. Un vero Amico è tale quando offre la propria vita fino alla morte per la salvezza del prossimo ! Così don Andrea
a Immagine di Cristo ha dato la Vita fino in fondo .Grazie don Andrea ,grande Testimone dell'Amore,
Infaticabile provocatore della Nonviolenza ,Testimone della Verità  e della Pace! Grazie!
 
Shalom..Salaam..Pax..Pau..Paix..Peace...Mir..Friede...Amani...Pace..!

Agnese Ginocchio-cantautrice per la Pace
www.agneseginocchio.it
Movimento internazionale per la Pace -Pax Christi (Caserta e prov.)
 
 
 
 
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