Sul sito www.carovanaperlacostituzione.it
è possibile firmare l’appello UN IMPEGNO PER LA GIUSTIZIA, promosso da un gruppo
di
avvocati, docenti e
magistrati con in testa Armando Spataro e Ignazio
Patrone.
CHIEDIAMO A TUTTI DI ADERIRE e di
diffondere alle proprie mailing list.
Saluti
Maria Ricciardi (Redazione Carovana)
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Inizio del messaggio
inoltrato:
Data: 15 febbraio 2006 22:22:34 CET
Oggetto: un impegno per la giustizia
- appello
Trascrivo l'appello UN IMPEGNO PER
LA GIUSTIZIA, promosso da un gruppo di
avvocati, docenti e
magistrati.
Con questa
iniziativa chiediamo a tutti coloro che parteciperanno alla prossima
campagna elettorale un impegno espresso, preciso e incondizionato ad operare
immediatamente per l'abrogazione delle leggi che più di altre hanno segnato -in
negativo- questa legislatura, dal falso in bilancio alla Pecorella, dalla
riforma della legittima difesa alla Cirielli. E la sospensione immediata della riforma dell'ordinamento
giudiziario. Ci eravamo
proposti di partire
con cinquanta promotori ma, con un semplice passa parola, siamo arrivati ad
oltre 100, elencati nel testo finale che alleghiamo in rigoroso ordine
alfabetico.
D'ora in avanti le adesioni saranno
aggiunte secondo l'ordine cronologico.
Quanti di voi hanno accesso a
mailing list e siti di associazioni varie sono pregati
di diffondere l'appello e di richiedere ulteriori adesioni che dovranno essere
poi inoltrate a
Quando avremo
toccato un numero ragguardevole, pensiamo di inoltrare il documento ai
finali destinatari : i politici !
Saluti
Manuela Massenz (Magistrato di Milano)
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APPELLO
Un impegno per la
giustizia
Si sta chiudendo una delle più
tormentate e controverse legislature della storia repubblicana e c'è oggi la
prospettiva di un cambio di governo. Ma deve cambiare
anche il modo di governare: dal punto di vista costituzionale e dei rapporti tra
cittadini ed istituzioni.
Il lavoro che attende il nuovo
governo è quindi di enorme complessità e responsabilità
e si estende a settori di grande importanza per la collettività: l'informazione,
la sanità, il lavoro, l'ambiente e i beni culturali, la ricerca, l'istruzione,
la politica fiscale e tributaria.
Importanti riforme di sistema sono
necessarie anche per ridare ai cittadini fiducia nella
giustizia. Ma in questo settore noi tuttavia riteniamo che vi sia una inderogabile priorità: la cancellazione delle principali
leggi che sono state adottate quasi esclusivamente al fine di perseguire gli
interessi personali di pochi, ignorando quelli della collettività. Si tratta di
leggi che - a prescindere da ogni altra considerazione - hanno devastato il
nostro sistema giustizia e compromesso il principio della ragionevole durata dei
processi.
Alcune di queste leggi, pur da
riformare, sono state disinnescate dalla Corte Costituzionale (ad esempio il cd.
"Lodo Schifani", cioè la
L. 20.6.03 n. 140 sulla sospensione dei procedimenti
per le alte cariche dello Stato) o dai giudici di merito e dalla Corte di
Cassazione (è avvenuto per la Legge sulle rogatorie n. 5.10.01 n. 367 e la cd.
"Legge Cirami" 7.11.02 n. 248 sullo
spostamento dei processi per legittimo
sospetto).
Ma, per altre leggi è necessaria
l'abrogazione immediata : solo con la loro abrogazione,
infatti, sarà possibile restituire credibilità al paese sul piano internazionale
e dignità ai governanti e ai rappresentanti politici ed ottenere la
partecipazione della collettività nazionale agli sforzi necessari per
ricostruire una scala di valori condivisi.
Le leggi che devono costituire
oggetto di abrogazione già nei primi mesi della
legislatura sono:
- la Legge di "depenalizzazione" del
falso in bilancio ( D.L.vo 11.4.02, n.61), che
rappresenta la tipica traduzione in termini normativi della cultura della illegalità e contrasta con la tendenza mondiale a
punire con maggiore severità la false comunicazioni in materia
societaria;
- la Legge cd. "ex Cirielli", 5.12.05 n. 251, definita "obbrobrio devastante"
dal Presidente della Corte di Cassazione, che ha di
fatto introdotto nuove cause di impunità per i potenti (attraverso la
prescrizione breve dei reati, anche gravi, commessi dagli incensurati) e pesanti
discriminazioni verso i recidivi anche per reati non gravi: dunque, incentivi a
manovre dilatorie ed il prevedibile aumento della popolazione carceraria saranno
l'effetto di un diritto penale per tipo d'autore;
- la barbara riforma della legittima
difesa approvata definitivamente il 24.1.06, che introduce una presunzione di
proporzionalità tra i delitti contro il patrimonio in ambiente privato e la
reazione violenta con armi da fuoco contro chi ne è
responsabile;
- se sarà riapprovata, la cd. Legge Pecorella sulla
inappellabilità delle sentenze di proscioglimento che, a parere di molti,
altera il principio costituzionale della parità delle parti nel processo e,
dilatando le possibilità di ricorso alla Corte di Cassazione, parzialmente la
trasforma in giudice di merito, ingolfandola e rendendone ingestibile
l'attività.
L'impegno di coloro che intendono formare il futuro Governo deve
estendersi inoltre alla sospensione immediata della efficacia di tutti i decreti
legislativi di attuazione delle legge di riforma dell'ordinamento giudiziario
(Legge delega n. 150 del 2005): solo così potrà essere predisposto e realizzato
un progetto di riforma di ampio respiro, utilizzando i contributi del CSM, degli
accademici, della magistratura associata, degli avvocati e delle associazioni
dei giuristi e del personale
amministrativo.
Chiediamo allora a tutti coloro che parteciperanno alla prossima campagna elettorale
un impegno espresso, preciso e incondizionato ad operare immediatamente per
l'abrogazione di queste leggi, che non sia diluito
in
promesse di riforme
generali nei vari settori dell'ordinamento.
L'assunzione di tale impegno è
condizione e garanzia irrinunciabile perché, come giuristi e come cittadini,
possiamo confidare nella volontà degli eletti di ripristinare effettivamente,
non solo in questo campo, le regole
fondamentali della
democrazia.
Alberto Alessandri (Università Bocconi, Milano)
Mario Almerighi (magistrato, Roma)
Alessandro Amadori (Istituto Coesis Research)
Alfonso Amatucci (magistrato Cassazione, Roma)
Vittorio Angiolini (Università Milano)
Antonello Ardituro (magistrato, Napoli)
Giovanni Bachelet (Università La Sapienza, Roma)
Marcello Basilico (magistrato
Genova)
Patrizia Bellucci (Università Firenze)
Gianni Benzoni (avvocato, Varese)
Giovanni Beretta (avvocato, Milano)
Carlo Bernardini (Università La Sapienza, Roma)
Enrico Biagi (Avvocato, Milano)
Augusto Bianchi (avvocato
Milano)
Adolfo Biolè (avvocato, Genova)
Federico Boezio (avvocato Milano)
Luca Boneschi (avvocato, Milano)
Sandra Bonsanti (presidente Libertà & Giustizia)
Francesco Saverio Borrelli (magistrato in quiescenza, Milano)
Salvatore Bragantini (economista, Milano)
Paola Brambilla (avvocato, Bergamo)
Carlo Bretzel (avvocato, Milano)
Silvia Buzzelli (Università Bicocca, Milano)
Maria Agostina Cabiddu (Politecnico, Milano)
Carlo Cacciapuoti (avvocato, Genova)
Betta Cacioppo (avvocato, Varese)
Pietro Calogero (magistrato,
Padova)
Anna Canepa (magistrato, Genova)
Paolo Carfì (magistrato, Milano)
Franco Casarano (avvocato Milano)
Ciro Cascone (magistrato, Milano)
Antonio Cassese (Università Firenze)
Claudio Castelli (magistrato
Milano)
Elio Cherubini (avvocato,
Milano)
Sergio Chiarloni (Università Torino)
Massimo Clara (avvocato,
Milano)
Gianfranco Cocco (Università
Bicocca, Milano)
Nino Condorelli (magistrato,
Brescia)
Riccardo Conte (avvocato,
Milano)
Ferdinando Cordova (storico, Università "La Sapienza", Roma)
Carmen Covito (scrittrice)
Dario Curtarello (magistrato, Padova)
Achille Cutrera (avvocato, Milano)
Piercamillo Davigo (magistrato Cassazione,
Roma)
Paolo D'Alessandro
(magistrato Cassazione, Roma)
Vito D'Ambrosio
(magistrato Cassazione, Roma)
Ada Lucia De Cesaris (avvocato Milano)
Pierfrancesco Della Porta
(avvocato, Milano)
Luigi De Magistris (magistrato, Catanzaro)
Luca De Matteis (magistrato, Como)
Tullio De Mauro (Università
Roma)
Enrico Di Nicola (magistrato,
Bologna)
Emilio Dolcini (Università
Milano)
Enrica Domeneghetti (avvocato, Milano)
Waldemaro Flick (avvocato, Genova)
Paolo Flores d'Arcais (Università Roma)
Mario Fresa (magistrato Cassazione,
Roma)
Giuseppe Giampaolo (avvocato,
Roma)
Marco Gianoglio (magistrato Torino)
Carlo Federico Grosso (Università
Torino, già Vice Presidente del CSM)
Laura Hoesch (avvocato, Milano)
Giulio
Illuminati (Università,
Bologna)
Antonio Ingroia (magistrato, Palermo)
Raffaella Lanzillo (Università Milano)
Cristina Lavinio (Università di
Cagliari)
Filippo Lattanzi (avvocato Roma)
Filippo Lebano (avvocato, Milano)
Maria Leotta (avvocato,
Milano)
Michele Lombardo (avvocato,
Milano)
Paola Lovati (avvocato, Milano)
Franco Maccabruni (avvocato Milano)
Fabio Malcovati (avvocato, Milano)
Michele Mannironi (avvocato, Milano)
Anna Marzanati (Università Bicocca, Milano)
Maria Stefania Masini (avvocato Roma)
Marcello Adriano Mazzola (avvocato,
Milano)
Gianni Melillo (magistrato, Direz. Naz.le Antimafia, Roma)
Mariagrazia Monegat (avvocato, Milano)
Simone Monesi (avvocato, Milano)
Donatella Montagnani (avvocato, Milano)
Cristina
Morelli (avvocato,
Milano)
Ubaldo Nannucci (magistrato, Firenze)
Gioacchino Natoli (magistrato Palermo)
Francesca
Negri (avvocato
Milano)
Stefano Nespor (avvocato, Milano)
Roberta Palmisano (magistrato, Roma)
Guido Papalia (magistrato, Verona)
Ignazio Patrone (magistrato Procura
Generale Cassazione, Roma)
Pasquale Pasquino (Università Parigi\New York)
Michele Pepe (avvocato,
Milano)
Giancarla Perasso Etteri (avvocato,
Milano)
Dino Petralia (magistrato, Sciacca)
Vittorio Pilla (magistrato,
Milano)
Alessandro Pizzorusso (Università Pisa)
Eligio Resta (Università Roma Tre,
Roma)
Adelio Riva (avvocato,
Milano)
Fabio Roia
(magistrato, Milano)
Maurizio Romanelli (magistrato, Milano)
Guido Rossi (Università San
Raffaele, Milano, ex Presidente Consob)
Gian Luigi Rota (avvocato,
Milano)
Giuseppe Rusconi (avvocato, Milano)
Adriano Sansa (magistrato,
Genova)
Francesco Santuari (avvocato,
Milano)
Valeria Sergi (avvocato Milano)
Carlo Smuraglia (Università Milano, Avvocato)
Armando Spataro (magistrato, Milano)
Corrado Stajano (scrittore)
Allegra Stracuzzi (avvocato, Milano)
Mario Suriano (magistrato, Napoli)
Giovanni Tamburino (magistrato,
Venezia)
Luigi Vanni (avvocato,
Milano)
Enrico
Veronesi (avvocato
Milano)
Modestino
Villani (magistrato,
Napoli)
Piergiorgio Weiss (avvocato, Milano)
Ettore Zanoni (avvocato, Milano)