FUKUSHIMA UN ANNO DOPO. Perché le istituzioni hanno fallito. Di Lorenzo Mannella

Ma dell'onda di tsunami che ha distrutto le coste giapponesi non restano solo macerie e desolazione.

Persone Lorenzo Mannella
Luoghi Giappone, Fukushima
Organizzazioni Greenpeace
Argomenti fisica atomica, editoria

05/mar/2012 20.57.06 IP Report Contatta l'autore

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Dall'11 marzo 2011 è passato quasi un anno. Ma dell'onda di tsunami che ha distrutto le coste giapponesi non restano solo macerie e desolazione. L'incidente di Fukushima ha segnato un'intera epoca, costringendo ancora una volta le persone a domandarsi se l' energia nucleare sia la vera risposta per il futuro. Oltre a alimentare il dibattito sulla sicurezza degli impianti, la catastrofe che ha messo in ginocchio il Giappone ha suscitato numerosi altri interrogativi.

A un anno di distanza, si può cercare di fare il punto della situazione e analizzare tutti i dettagli dell'accaduto. Un' operazione tuttavia non semplice perché, come mostrano i continui aggiornamenti che provengono dall'impianto nucleare, la situazione non è ancora sotto controllo. Inoltre, come spiega il rapporto pubblicato da Greenpeace, non è ancora chiaro quale sia la reale entità dei danni causati dall'inquinamento radioattivo. 

Continua

 

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