Il test HPV DNA

Il Papillomavirus umano (HPV) è un virus a trasmissione sessuale molto comune che, proprio per la sua modalità di trasmissione, risulta essere molto frequente nella popolazione, sia maschile che femminile.

08/mar/2012 18.27.38 hpvitalia Contatta l'autore

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Il Papillomavirus umano (HPV) è un virus a trasmissione sessuale molto comune che, proprio per la sua modalità di trasmissione, risulta essere molto frequente nella popolazione, sia maschile che femminile. In natura ne esistono oltre 120 tipi diversi, alcuni dei quali sono considerati ad alto rischio perché collegati all’insorgenza di vari tipi di patologie a carattere tumorale, primo fra tutti iI tumore del collo dell’utero. Altri invece sono definiti a basso rischio perche non legati a patologie oncogene, ma responsabili di altri tipi di patologie molto diffuse, i cosiddetti condilomi ano-genitali.

 

Molto tempo è passato da quando questo virus ha cominciato a destare l’attenzione della comunità scientifica e a divenire oggetto di studi clinici ed epidemiologici volti ad ampliarne la conoscenza.

Innanzitutto, gli sviluppi fatti nel campo della diagnostica, hanno portato alla messa a punto, oltre che del Pap- test, dell’HPV test.

Dal punto di vista della diagnosi precoce si tratta di un grande passo avanti, per anni l’unico strumento a disposizione per identificare in tempo precoce le lesioni da HPV a livello della cervice uterina era il pap-test. Attualmente, le raccomandazioni ministeriali prevedono anche l’impiego del cosiddetto Hpv DNA-test come strumento secondario, da utilizzare successivamente al Pap test. Si tratta di un nuovo test che si basa su una tecnologia molecolare capace di individuare se una donna è entrata in contatto o meno con il papillomavirus ad alto o basso grado e a seconda del modello, questo test permette anche di individuare il tipo di HPV presente nell’infezione in modo molto sicuro ed efficace.

Passi da gigante sono stati fatti anche in campo epidemiologico: se in un primo momento, infatti, il Papillomavirus era considerato esclusivamente come la causa del tumore al collo dell’utero, i continui sviluppi nella ricerca scientifica hanno condotto a recenti evidenze che hanno allargato il campo delle patologie correlate a questo agente patogeno.

Oggi sappiamo che l’HPV causa altre patologie, tumorali e non, come il cancro della vulva, della vagina e i condilomi genitali. Questi ultimi rappresentano una patologia a trasmissione sessuale estremamente diffusa che, come il cancro anale, colpisce sia donne che uomini.

Il coinvolgimento dei maschi rappresenta l’ultima novità in campo di HPV. Considerato fino a poco tempo fa un mero vettore, recenti studi mostrano come l’uomo possa anche essere colpito dal virus e sviluppare numerose patologie, oltre ai già citati condilomi genitali e il cancro anale, si parla anche di cancro del pene e dell’orofaringe.

Sempre in tema di innovazione, dopo decenni di ricerca, sono stati messi a punto due vaccini contro il Papillomavirus altamente efficaci e con un ottimo profilo di tollerabilità, uno bivalente che protegge contro due ceppi del virus e uno quadrivalente che è efficace contro quattro.

Il vaccino bivalente protegge dal cancro del collo dell’utero, quello quadrivalente, in aggiunta, protegge dai condilomi genitali ed è indicato, oltre che per le donne, anche per gli uomini.

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