Nuovo trend in tema di prevenzione del virus da Papilloma Umano (HPV)

Nuovo trend in tema di prevenzione del virus da Papilloma Umano (HPV).

Luoghi Europa, Svezia, Regno Unito
Argomenti economia, oncologia, commercio

08/mar/2012 18.30.10 hpvitalia Contatta l'autore

Questo comunicato è stato pubblicato più di 1 anno fa. Le informazioni su questa pagina potrebbero non essere attendibili.

Un nuovo trend sta attraversando l’Europa in tema di politiche di prevenzione da parte della sanità pubblica, l’attenzione alla qualità dei servizi offerti alla cittadinanza, nell’ottica di garantire la maggiore protezione della popolazione, coniugando il valore offerto ad un uso efficiente delle risorse nel medio e lungo periodo.

 

L’uso efficiente delle risorse e la più opportuna allocazione delle stesse nel medio e lungo termine sono certamente qualcosa che si impone in un momento di difficoltà economica generalizzata. Le nuove politiche che emergono in Europa sono orientate anche da una domanda collettiva di protezione e salute sempre maggiore e crescente tra le popolazioni del vecchio continente.

Le prime evidenze di questo nuovo trend possono essere ravvisate nel Regno Unito e in Svezia, che nei piani nazionali di vaccinazione contro l’HPV hanno recentemente sostituito il vaccino bivalente, utilizzato in precedenza e che protegge solo dal cancro del collo dell’utero, con il quadrivalente, che alla protezione contro il tumore aggiunge quella contro i condilomi genitali ed è indicato anche per i maschi.

Scelta virtuosa quella delle istituzioni dei due Paesi, che hanno deciso di puntare sulla qualità dell’offerta , su prodotti più completi e che offrono alla popolazione una protezione più ampia, sempre tenendo in considerazione una gestione efficiente dei bilanci pubblici di sanità, nell’ottica di offrire il miglior rapporto costo beneficio.

Non va trascurato il fatto, che queste scelte sono state guidate anche da una crescente domanda di salute dell’opinione pubblica, che chiede e pretende dalla sanità pubblica dei servizi di qualità.

Non è difficile pensare che queste saranno le stesse domande a cui dovranno rispondere anche altri paesi che, nonostante le nuove evidenze a disposizione, hanno deciso, per il momento, di restare sulle loro posizioni.

È verosimile pensare che la crescente attenzione della collettività per la salute, la prevenzione e la protezione – individuali e collettive – sia un’istanza comune a tutte le popolazioni europee. In questo senso è ragionevole aspettarsi che le richieste che hanno portato a un deciso cambio di passo in Svezia e nel Regno Unito saranno riproposte a tutti i governi del Vecchio Continente, con una spinta affinché le istituzioni pubbliche diano il loro contributo ad un’offerta di salute sempre più completa.

blog comments powered by Disqus
Comunicati.net è un servizio offerto da Factotum Srl