LA TESORERIA UNICA SI PORTA VIA ANCHE I RISARCIMENTI DEL VAJONT. Di Marco de' Francesco

LA TESORERIA UNICA SI PORTA VIA ANCHE I RISARCIMENTI DEL VAJONT.

Persone Marco de' Francesco
Luoghi Roma, Longarone, Vajont, provincia di Belluno
Organizzazioni Banca d'Italia, Enel, Montedison
Argomenti economia, finanza

09/mar/2012 19.53.49 IP Report Contatta l'autore

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Longarone, la rabbia del sindaco e dei sopravvissuti. Nelle casse del Comune c'erano i soldi pagati nel 2000 da Enel, Montedison e Stato. 

LONGARONE (Belluno) — La tesoreria unica si porta a Roma anche i soldi del Vajont. Ciò che resta del risarcimento danni per il disastro del 9 ottobre 1963 finisce in Banca d'Italia: 4,5 milioni di euro, sui 77 miliardi (di lire) liquidati da Enel, Montedison e Stato italiano a seguito dell'accordo di ripartizione paritaria di 12 anni fa. Solo che dalle parti di Longarone non l'hanno presa affatto bene. Tanto che il Comune ha «diffidato» il governo. Per questioni etiche, certo, ma anche pratiche: si tratta di capitali investiti, e a chiudere anzitempo le operazioni finanziarie a termine ci si rimette un sacco di soldi.

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