08/03/2006 19:04 Luigi Sedita
A Firenze proprio alla fine del 2005 ho redatto il bilancio dei primi cinque anni dell'Ospedale di Comunita', che e' stato attivato proprio nell’ambito del progetto regionale toscano di riconversione e recupero dei piccoli ospedali.
L’Ospedale di Comunita' di Firenze, infatti, in Italia è stato il primo a vedere la luce in un’area metropolitana di circa 800.000 abitanti e dopo 5 anni di attività ormai non solo è fortemente gradito alla popolazione, ma e' anche riconosciuto come una struttura caratterizzata da uno specifico e innovativo modello sanitario assistenziale.
Dato che il potenziamento delle strutture territoriali e' (almeno a parole) un obiettivo da tutti condiviso, ritengo che la conoscenza dell'esperienza ampiamente positiva di Firenze possa dare spunti utili e possa essere di riferimento per chi dovra' occuparsi di riorganizzazione dei servizi sanitari. In tale contesto, infatti, assume una particolare valenza la riorganizzazione della rete integrata dei servizi socio-sanitari territoriali per dare una risposta adeguata alla domanda di assistenza intermedia con prevalente valenza sanitaria che, al momento, o resta inevasa o con soluzioni inappropriate, specie per le persone anziane non assistibili a domicilio e in condizioni non così critiche da richiedere un ricovero ospedaliero “classico”.
Inviando cordiali saluti, allego la relazione nella versione pubblicata sulla rivista Panorama della Sanita' n. 2 del gennaio 2006 a pag. 34, 35, 36, 37 e 38.
Luigi Sedita