Antiplagio news: madonna piange, Curia denuncia

21/mar/2006 19.43.50 Telefono Antiplagio Contatta l'autore

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TELEFONO ANTIPLAGIO 338.8385999 www.antiplagio.org - www.antiplagio.it
RIGUARDO LA PRESUNTA LACRIMAZIONE DI UNA STATUA DELLA MADONNA, AVVENUTA A FORLI' SABATO 18/3 U.S., VI INFORMIAMO CHE LA DIOCESI COMPETENTE PER TERRITORIO (CHE AVEVA PROVVEDUTO IMMEDIATAMENTE A SEQUESTRARE IL SIMULACRO), DOPO LA DENUNCIA DI TELEFONO ANTIPLAGIO - PUBBLICATA IN CALCE ALLA PRESENTE- HA DIFFUSO LA SEGUENTE NOTA:


Diocesi di Forlì-Bertinoro
Ufficio delle Comunicazioni sociali
piazza Dante, 1 - 47100 Forlì FC
telefono 0543 28240 - fax 0543 24303
 
 COMUNICATO STAMPA DEL 21 MARZO 2006 
 In merito a quanto avvenuto a proposito della statua della Madonna di Lourdes, ubicata nella chiesa di S. Lucia di Forlì, si comunica che, in seguito al suo trasporto nel palazzo episcopale, si è proceduto ad informare le autorità pubbliche e presentare denuncia contro ignoti affinché le stesse autorità competenti procedano a norma di legge.

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E' LA PRIMA VOLTA CHE UN'AUTORITA' ECCLESIASTICA DENUNCIA ALLA MAGISTRATURA UN FATTO DEL GENERE. SPERIAMO CHE SERVA DA MONITO A QUANTI CONTINUANO AD UTILIZZARE STATUE SACRE PER PRENDERSI GIOCO DELLA CHIESA, DELLA COMUNITA' DEI CREDENTI E DELL'OPINIONE PUBBLICA.
UFFICIO STAMPA ANTIPLAGIO 338.8385999

TESTO DENUNCIA
TELEFONO ANTIPLAGIO 338.8385999 - Comitato italiano di volontariato in difesa delle vittime di ciarlatani e santoni e contro gli abusi nelle telecomunicazioni e nei confronti dei minori (dal 1994)
Alla c.a. S.E. REV.MA MONS. LINO PIZZI, VESCOVO DIOCESI FORLI'-BERTINORO: diocefo@tin.it
PROCURA DELLA REPUBBLICA DI FORLI': procura.forli@giustizia.it - tribunale.forli@giustizia.it
e p.c. ORGANI DI INFORMAZIONE
Vi informiamo che la vicenda della statua della madonnina di Lourdes della chiesa di santa Lucia di Forli' che sabato scorso avrebbe ''pianto'' sangue, se non dovesse risultare opera di un buontempone, e' presumibilmente un caso di abuso della credulita' popolare e/o vilipendio della religione: illeciti che il piu' delle volte sconfinano nella truffa e nella circonvenzione d'incapace. La strumentalizzazione di una santa, tra l'altro, fa parte della strategia di molti sedicenti sensitivi, guaritori ecc. per lucrare sulla religione. E forse non e' un caso che sia stato fatto ''lacrimare'' un simulacro situato nella chiesa di santa Lucia: sia perche' santa Lucia era nata a Siracusa, di cui e' patrona, dove dal 1953 e' presente una famosa ''madonna delle lacrime''; sia perche' decise di offrire la sua vita a Cristo a seguito della guarigione ''miracolosa'' della madre; sia perche', come narrano le cronache dell'epoca, fu invocata per un'epidemia di ''male agli occhi'' che nel 700 colpi' soprattutto i bambini e che, secondo i ciarlatani, corrisponderebbe al cosiddetto ''malocchio''; tale interpretazione pero' non e' plausibile.
Gli elementi negativi che caratterizzano queste ''lacrimazioni'' sono sempre gli stessi:
1) presenza di sangue umano o liquido lacrimale, che non dimostrano nulla sulla soprannaturalita' del fenomeno perche' chiunque e' in grado di procurarseli;
2) pubblicizzazione dell'evento, contrariamente a quanto dice il Vangelo;
3) manifestazione del ''pianto'' in luoghi di facile accesso;
4) raccolta di denaro, soprattutto sotto forma di oboli;
5) collegamento irrispettoso con altri eventi, Lourdes, Fatima, Padre Pio;
6) catastrofismo e previsioni nefaste di veggenti, medium ecc. che appaiono sempre, come per incanto, nel luogo del ''prodigio'', con il solito invito a pregare e fare offerte per evitare il peggio;
7) allontanamento dalla fede e avvicinamento alla superstizione;
8) abbandono della Bibbia, Rivelazione definitiva, per fare spazio alla rivelazione privata;
9) scomparsa della ''lacrimazione'' con il passare del tempo e/o dopo i dovuti controlli.
La stessa storia ci ricorda che spesso il nostro Paese e' stato caratterizzato dalla presenza di simulacri ''piangenti''. A Roma nel 1796, durante l'occupazione francese, si sparse la voce che un numero impressionante di quelle sculture erano state viste muovere gli occhi e perfino ''lacrimare'': in piazza Argentina ce n'e' una con relativa lapide. Pero' di quei 26 simulacri non e' rimasto nulla. Per quanto riguarda, invece, i simulacri ''piangenti'' dell'ultimo secolo, ne sono stati trovati una quarantina nei seguenti luoghi: Francia (1911), Benevento ('47), Siracusa ('53), Bologna e Brescia ('57), Cecoslovacchia ('58), Avellino ('59), Portogallo e Brasile ('68), Firenze ('69), Caserta ('71), Stati Uniti, Grosseto, Ravenna e Porziano d'Assisi ('72), Messina, Salerno e Reggio Calabria ('74), Argentina e Catania ('75), Canada ('77), Giappone, Milano e Trento ('79), Catania ('81), Siria, Cisgiordania e Belgio ('82), Canada '83), Stati Uniti e Canada ('84), Medjugorie, Canada e Burundi ('85), Genova, Corea, Belgio e Stati Uniti ('86), Parma, Catanzaro e Reggio Calabria ('87), Spagna e Vicenza ('88).
Lo stratagemma piu' diffuso non e' quello di utilizzare statue truccate, ma il semplice imbrattamento dall'esterno. Oppure e' possibile che vengano sfruttate le strutture in cui sono conservate - in questo caso l'edicola che riproduce la grotta di Lourdes, che potrebbe essere stata manipolata - insieme alle diverse reazioni dei ''testimoni'' che, di fronte ad effetti del genere, non sono sempre scettiche, ma anche suggestionabili e mitomani. Lo dimostra un esperimento effettuato a Civitavecchia dall'illusionista Alfredo Barrago, che ha replicato la famosa ''lacrimazione'' di Pantano (scaricabile qui www.maidireitalia.com/img/civitavecchia.wmv ); su quest'ultima, tra l'altro, la Congregazione per la Dottrina della Fede, per bocca del cardinale Tarcisio Bertone, si e' gia' espressa negativamente, al contrario di quanto affermano alcuni ''media'', decretando:
''Ci sono delle perplessita'. La Chiesa in questo caso e' particolarmente prudente e perplessa per gli elementi che accompagnano la lacrimazione. Primo perche' si tratta di sangue maschile. E' un'interpretazione suggestiva e atipica che possa essere stato il sangue di Cristo. Qui, poi, ci sono state due commissioni che hanno lavorato. La prima, un po' frettolosamente organizzata dal Vescovo, aveva espresso un verdetto tendenzialmente positivo sulla soprannaturalita', ma erano emerse varie perplessita' in alcuni membri della Commissione, che le avevano anche scritte. Fu quindi chiesta una seconda indagine alla Congregazione della Dottrina della Fede, che si e' espressa con un verdetto secondo cui non consta della soprannaturalita' dell’evento''
.
Un pronunciamento analogo era stato espresso nel 2002 dalla diocesi di Cagliari, riguardo alcune lacrimazioni di un'altra madonnina di gesso. All'epoca vennero fatti alcuni doverosi controlli, che invece a Civitavecchia sono stati doverosamente evitati: per esempio, la statuetta fu chiusa in cassaforte per un paio di mesi e, alla riapertura, risulto' completamente pulita; il DNA del sangue rinvenuto sulla scultura era uguale a quello della proprietaria. Le parole della Curia di Cagliari furono le seguenti:
''Si dichiara ufficialmente la totale assenza e la conseguente non esistenza di fenomeni da attribuirsi alla sfera soprannaturale e quindi al diretto intervento della volonta' divina'. Nessun fenomeno straordinario ne' inconsueto si e' manifestato o e' emerso dalle diverse verifiche effettuate nei diversi periodi di tempo. La questione per noi e' stata ed e' definitivamente chiusa''
.
In considerazione di quanto esposto, Vi chiediamo cortesemente di avviare le indagini di Vostra competenza per: 1) evitare che i cittadini siano tratti in inganno; 2) accertare le responsabilita'; 3) rubricare eventuali illeciti penali.
Distinti saluti
TELEFONO ANTIPLAGIO 338.8385999
Prof. Giovanni Panunzio, coord. naz.
Cagliari, 21/3/06
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