La trasformazione della città

02/mag/2012 12.25.06 Sara Borsari Contatta l'autore

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Dopo anni nei quali la città e gli interventi dell’amministrazione su di essa erano intesi in un’ottica che si limitava alla fruizione “pratica”, cioè all’agevolazione del traffico veicolare ed allo sfruttamento delle superfici per la realizzazione di edifici commerciali o privati, da un po’ di tempo si è cominciato a considerare, negli interventi sulla città, anche parametri meno funzionali – o perlomeno funzionali non solo agli spostamenti di persone e cose – e più legati a concetti di vivibilità.

La vivibilità ha a che fare con la qualità della vita, con il benessere delle persone e la città può fare molto in questo senso, intervenendo su diversi aspetti, dalla pianificazione urbanistica allo snellimento del traffico.

Naturalmente, ai primi posti nella lista delle cose da fare per trasformare la città in un luogo più vivibile ci sono gli interventi sull’ambiente, in modo da ridurre il più possibile l’inquinamento da smog e da radiazioni; anche l’inquinamento acustico ha una parte importante nello stress che affligge gli abitanti di molte località.

La pulizia di strade, piazze e altri luoghi pubblici è un altro degli aspetti che oggi vengono curati dalle buone amministrazioni con cestini e contenitori raccolta differenziata distribuiti un po’ dappertutto.

Importantissima poi è la realizzazione e la cura di luoghi d’aggregazione, con piazze e spiazzi verdi e l’installazione di giochi per parchi.

Con una politica di interventi in questa direzione, le amministrazioni pongono un efficace freno al degrado urbano, terreno fertile per la criminalità. 

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