2 giugno, ripudiamo la guerra. Una campagna del Movimento Nonviolento

02/mag/2012 18.02.48 Movimento Nonviolento Contatta l'autore

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Comunicato stampa con preghiera di pubblicazione.


Il Movimento Nonviolento invita tutti a scrivere una lettera al
Presidente Napolitano per chiedere di restituire al 2 Giugno la forza
dirompente e smilitarizzata della nostra Repubblica, fondata sul lavoro
e sul ripudio della guerra. Inoltre propone di organizzare dove
possibile delle sfilate nelle quali i cittadini disarmati innalzino i
cartelli con il testo dell'articolo 11 della Costituzione: l'Italia
ripudia la guerra.
Ecco il testo.


Al Presidente della Repubblica
On. Giorgio Napolitano
Palazzo del Quirinale - Roma

2 GIUGNO, RIPUDIAMO LA GUERRA

La pace è l'unico valore veramente rivoluzionario perché costringe a
ripensare tutte le categorie del vecchio mondo che è stato costruito
sulle macerie delle guerre.
Essere costruttori di pace oggi significa obiettare al sistema di guerra
e alle spese militari che la guerra rendono possibile.
Noi vogliamo essere cittadini obbedienti alla Costituzione italiana,
scritta subito dopo il flagello del secondo conflitto mondiale, e
proprio per questo tesa al ripudio della guerra stessa. Lo dice
l'articolo 11. E' la stessa Costituzione che ci indica come la nostra
Repubblica sia fondata sulla forza del lavoro. Lo dice l'articolo 1. In
mezzo, tra l'articolo 1 e l'articolo 11, ci sono 10 articoli
fondamentali della nostra carta costituzionale, su altrettanti valori
fondanti: la giustizia, la libertà, la salute, l'educazione, ecc. Questo
significa che i lavoratori devono costruire le condizioni per la dignità
della vita di tutti coloro che vivono nel nostro paese, e che la guerra
(e la sua preparazione) è l'unico vero disvalore da espellere per sempre
dal contesto sociale e civile.
Per tutto questo noi non comprendiamo perché la Festa della Repubblica,
che ricorre il 2 giugno, venga celebrata con le parate militari, la
sfilata della armi, la mostra degli ordigni bellici. E' una
contraddizione divenuta ormai insopportabile. Questo è il ripudio della
Costituzione,non della guerra. E' il rovesciamento della verità.
Il 2 giugno ad avere il diritto di sfilare sono le forze del lavoro, i
sindacati, le categorie delle arti e dei mestieri, gli studenti, gli
educatori, gli immigrati, i bambini con le madri e i padri, le ragazze e
i ragazzi del servizio civile. Queste sono le forze vive della
Repubblica; i militari hanno già la loro festa, il 4 novembre, che
ricorda “l'inutile strage” della prima guerra mondiale, come disse il
papa Benedetto XV.
A lei, Presidente della Repubblica, chiediamo di abolire la parata
militare del 2 giugno, anche per rispettare la necessità di risparmio
economico (l'anno scorso costò quasi 10 milioni di euro): inviti i
giovani disoccupati e i pensionati come rappresentanti del popolo
italiano in sofferenza. E' un vero e proprio scandalo che mentre si
impongono pesanti sacrifici a tutti, il Parlamento ed il Governo abbiano
confermato l'enorme spesa di oltre 10 miliardi di euro per l'acquisto
dei cacciabombardieri F35.
Ci impegniamo ad interpellare le autorità civili delle nostre città,
sindaci, prefetti, consiglieri comunali, deputati, affinché sostengano
questa nostra proposta, scrivendo anche lettere ai giornali e
diffondendole nei luoghi di lavoro. Il 2 giugno con le nostre
associazioni vogliamo celebrare l'Italia che “ripudia la guerra”: dove
possibile organizzeremo delle sfilate dove i cittadini disarmati
innalzeranno i cartelli con l'articolo 11 della Costituzione.

Movimento Nonviolento
www.nonviolenti.org

Puoi riscrivere personalmente questa lettera, con la tua famiglia o il
tuo gruppo, e spedirla al Presidente della Repubblica e alle autorità
civili della tua città, sindaco, prefetto, consiglieri, deputati,
affinchè sostengano questa nostra proposta nelle sedi istituzionali.
Diffondi la tua/vostra lettera ai media locali e per raccoglierle e
pubblicarle tutte, inviala ad azionenonviolenta@sis.it
--
_____________________
Movimento Nonviolento
via Spagna, 8
37123 Verona

tel. 045 8009803
Fax 045 8009212

sito: www.nonviolenti.org


War is over (John Lennon)

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