Elezioni e voto elettronico: Antiplagio denuncia conflitto interessi e concorrenza sleale all'Antitrust

26/mar/2006 18.46.01 Telefono Antiplagio Contatta l'autore

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Oggetto: assegnazione scrutinio elettronico elezioni politiche 2006

Il sottoscritto Giovanni Panunzio, insegnante, fondatore del comitato
italiano di volontariato Telefono Antiplagio, denuncia quanto segue.
- Alle prossime elezioni politiche sara' utilizzato per la prima volta
lo scrutinio elettronico, come da recente decreto legge del 3/01/06. Le
regioni interessate sono 4: Lazio, Liguria, Puglia, Sardegna, per un
totale di 12.680 sezioni e 11 milioni di elettori.
- Lo scrutinio elettronico prevede che un operatore inserisca i dati su
un computer in ogni sezione, i dati vengano copiati su una chiavetta
usb, le chiavi siano inserite in un computer che le invia al Ministero
dell'Interno. Suddetta operazione, che costa oltre 34 milioni di euro,
e stata assegnata a trattativa privata, per motivi di urgenza, dai
Ministeri dell'Interno e dellInnovazione Tecnologica ed e' stata vinta,
tra le altre aziende, da ACCENTURE spa, EDS ITALIA spa e RTI-TELECOM
ITALIA spa.
- Il figlio del ministro dell'Interno, Gianmario Pisanu, è partner in
ACCENTURE spa, mentre TELECOM ITALIA spa ha rapporti con Mediaset,
azienda di famiglia del Presidente del Consiglio, per la tv nel
telefonino, come risulta dalla seguente dichiarazione del presidente del
gruppo Mediaset, Fedele Confalonieri, del 15/3 u.s.: ''E' straordinario
il lavoro che stanno facendo i nostri specialisti insieme a quelli di
Telecom per costruire quello che nei fatti sara' il primo modello al
mondo di tv in mobilita' secondo questo standard. Vi sono ricadute
positive che interessano tutto il sistema della comunicazione italiana.
Acquistando frequenze per il Dvbh, Mediaset ha concretamente consentito
l'ingresso di altri operatori, vedi Telecom, in un nuovo business che
segna il matrimonio tra telefonia mobile e televisione digitale''.
- Lapplicazione informatica usata per lo scrutinio elettronico e'
oggetto di contestazione da parte della ALES srl, un'azienda italiana
con sede a Selargius (Ca), via Boccaccio 8 (tel. 070.532158), che ne
rivendica la paternita', che le sarebbe stata sottratta dalla EDS ITALIA
spa, societa' coinvolta nei presunti brogli elettorali in Florida
nellelezione di Bush.
- La ALES srl aveva ideato una soluzione innovativa per lo ''scrutinio
elettronico'', che nel 2004 era stato sperimentato (con la
collaborazione della stessa ALES srl) in 1.500 sezioni elettorali. Nel
2005 suddetta soluzione, appunto, sarebbe stato sottratta alla ALES srl
dalla EDS ITALIA spa: multinazionale a cui la ALES srl aveva venduto
2.500 licenze per la sperimentazione del 2004. I danni subiti dalla ALES
srl ammonterebbero ad oltre 9 milioni di euro.
- La ALES srl ha gia' inoltrato un atto stragiudiziale di diffida al
Ministero dellInterno ed il Ministero dellInnovazione dallusare nella
prossima sperimentazione elettorale un numero di licenze che superi le
2.500 vendute dalla ALES srl, in quanto in occasione delle elezioni
politiche del 9 e 10 aprile 2006 dovrebbero servirne circa 12.500.
In considerazione di quanto esposto, lo scrivente chiede urgentemente
alle SS.VV. di:
1) verificare se nell'assegnazione in questione, a trattativa privata,
sia stata violata la Legge del 20/07/04 sul conflitto di interessi;
2) accertare se il comportamento della EDS ITALIA spa e/o di altri
soggetti e/o societa' rientra nell'ambito della concorrenza sleale a
danno della ALES srl;
3) valutare la possibilita' di chiedere alla Presidenza del Consiglio ed
ai Ministeri dell'Interno e dell'Innovazione Tecnologica il rinvio della
sperimentazione dello scrutinio elettronico ad altre elezioni.
Ringrazia anticipatamente e porge distinti saluti.
25/3/06
Giovanni Panunzio

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