SAFILO, SPUNTA PIANO ANTI LICENZIAMENTI

24/mag/2012 14.14.51 IP Report Contatta l'autore

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SANTA MARIA DI SALA (Venezia)— Inattesa svolta nella trattativa-fiume di ieri tra sindacati eSafilo. «Il gruppo - rende noto Giannino Rizzo della Uilta Uil, presente all'incontro - si è dichiarato disponibile al ritiro dei licenziamenti purché venga ridiscussa la riorganizzazione del lavoro interno agli stabilimenti con l'apporto di ammortizzatori sociali e contratto di solidarietà ». La vicenda è quella l'annuncio- choc dell'11 maggio, quei mille esuberi riguardanti lo stabilimento di Longarone (Belluno, 550 su 1.200 dipendenti), Santa Maria di Sala (Venezia, 350 su 800) e Padova (100 su 800). L'azienda, giorni fa, aveva giustificato l'ipotesi degli esuberi alla luce di difficoltà derivanti dalla perdita della licenza Armani(novembre 2011), con una contrazione del fatturato del 20% (il giro di affari, nel 2011, era di 1,1 miliardi di euro) e un impatto del 35% sul sistema produttivo. Nel primo trimestre del 2012 il rallentamento dei volumi dovuti al phase-out del marchio è stato evidente: le vendite nette si sono ridotte a 288 milioni di euro, contro i 300 (-4%) dello stesso periodo del 2011; con un calo, peraltro, del margine operativo lordo del 20% (da 40 a 32 milioni di euro).

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